La fila

Non sono mai stata una ragazza che adora mettersi in mostra. Sono sempre stata riservata, la classica ragazza ” salciccia “, ovvero, pelle fuori e maiala dentro. Con il mio ragazzo sono una vera troia, cosa che non si potrebbe immaginare, dal mio aspetto ” acqua e sapone “.

Ricordo un giorno, che facevo la fila per acquistare dei biglietti per un concerto rock. Sarebbe stato un regalo che volevo fare al mio ragazzo. La fila sembrava non finire mai e tutti spingevano per cercare di ottenere un biglietto, con la paura che potessero finire. Dietro di me, ricordo che ci stava un ragazzo che ogni tanto spingeva e che quando lo faceva, cercava di farmi sentire la sua erezione contro il mio culo. Io quel giorno, indossavo un normalissimo paio di jeans stretti e sentivo il suo cazzo duro, che premeva contro di me, ogni volta che mi spingeva. La cosa non nego che mi eccitava e neanche poco. Ogni tanto, facevo scivolare le mani dietro di me, con la scusa di rialzarmi i jeans e sentivo il suo pacco strofinarsi nella mia mano. Era cosi’ duro che pensavo fosse uscito dalla sua mutanda. Fortunatamente il posto era cosi’ affollato che nessuno avrebbe potuto vedere cosa succedeva dietro di me. Sentivo tra le mie gambe il calore della mia figa arrapata e con la mia mano, cercai di impugnare quell’erezione, che tanto premeva contro il mio culo. In quel momento, ricordo che ero cosi’ talmente eccitata, che se avessi avuto una gonna, lo avrei accolto dentro il mio culo molto volentieri.

Con la mano scivolata dietro, afferrai quell’erezione dura e strizzai quel cazzo voglioso, cercando in qualche modo di masturbarlo. Poi una mano, suppongo del proprietario del cazzo, mi afferro’ una chiappa, massaggiandola e palpandola in modo eccitato e volgare. Mi sentivo una vacca in calore, mentre dalla mia faccia, non trapelava nessuna emozione, cercando di rimanere impassibile, mentre impugnavo il cazzo duro, del ragazzo dietro di me. Sapere che tutto questo accadeva mentre cercavo di comprare un biglietto per il mio ragazzo, mi eccitava ancora di piu’, perche’ non solo mi sentivo abusata e lurida, ma mi sentivo una vera puttana, con il coraggio di tradire il proprio ragazzo mentre si e’ in fila a comprargli un regalo.

La sua mano era grossa e forte e sentivo che cercava di infilarsi tra le chiappe. Penso che se avesse potuto, mi avrebbe infilato un dito su per il culo e penso che se avrebbe potuto, lo avrei lasciato fare. Sentivo il suo cazzo grosso e duro come un razzo pronto a prendere il volo, mentre la sua mano mi strofinava la figa, infilandosi tra le gambe e il culo. Sentivo il suo dito premere contro le labbra sgocciolanti e per aiutarlo, allargai leggermente una gamba, accogliendo la sua mano sopra la mia figa umida e calda. Neanche mi ero accorta che mancavano poche persone prima di me che tra le mie mani, sentivo il suo cazzo pulsare forte e un calore che si sprigiono’ nella mia mano. Sentivo il calore della sua sborra che mi ungeva la mano e io continuavo a strizzarli il cazzo, mentre lui continuava a sborrarsi nei pantaloni. Mentre sborrava, sentivo la sua mano strizzarmi cosi’ forte la chiappa che pensavo me l’avrebbe staccata da culo. Il suo cazzo continuava a pulsare fino a quando era diventato cosi’ moscio che non riuscivo piu’ neanche a trovarlo.

Sollevai la mano umida e la leccai, sapendo che dietro di me, il porco che avevo fatto sborrare mi poteva guardare, giudicandomi come la piu’ sporca puttana che aveva incontrato. Comprai il biglietto per il mio ragazzo e andai a casa da lui, baciandolo con le mie labbra, che avevano ancora il sapore della sborra.

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