Sogni d’oro



Pompino nel sonno

Mentre io dormivo, tu entravi furtivamente dalla porta d’ingresso, facendo attenzione a non fare il minimo rumore. Camminavi verso la mia camera da letto, spogliandoti in silenzio. Prima sei scesa dai tacchi a spillo, poi ti sei sfilata l’abito da sera nero che ti avevo comprato per compleanno, poi in punta di piedi, ti sei slacciata il reggiseno, facendolo cadere a terra, insieme alle mutandine, lasciandole uno accanto all’altro.

Entrata nella camera da letto mi potevi vedere, come al solito nudo, profondamente addormentato a pancia in su. Il mio cazzo era addormentato quanto me e la cosa, come sempre ti eccitava, anche se non capivo cosa trovavi d’eccitante in un cazzo moscio. Tu eri in piedi vicino al mio letto, con la figa che si stava bagnando, immaginando a come lo avresti fatto diventare duro. Con una piccola spinta, ti eri messa vicino a me, facendo scivolare le tue dita su e giu’ sul tronco del mio cazzo, formando anche dei cerchi, sulla cappella. Poi le tue labbra si posarono sul mio cazzo, baciandolo tutto quanto, specie la punta della cappella, mentre con una mano, lo stavi prendendo. Le tue labbra cominciarono a scivolare intorno alla mia cappella, poi giu’ sul tronco del cazzo, arrivando fino alle palle. Finalmente il cazzo si stava incominciando ad indurire mentre tu lo succhiavi su e giu’ e la cosa ti eccitava, al punto che con l’altra mano, ti strofinavi il clitoride, masturbandoti in silenzio, mentre le tue labbra salivano e scendevano sul mio cazzo.

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Mentre eri presa a succhiarmelo, io cominciavo a svegliarmi, con una gradevole sensazione di piacere. Misi la mia mano sulla tua testa, per darti il ritmo. ” Se mi tocchi smetto “, fu la tua sfida, sfilandoti il cazzo dalla bocca. Misi entrambi le mani sotto la mia testa e ti lasciai fare quello che volevi. Potevo sentire il rumore umido della tua figa, mentre infilavi 2 dita, dentro e fuori, masturbandoti sempre piu’ ferocemente, mano a mano che il mio cazzo si stava facendo sempre piu’ duro dentro la tua calda ed esperta bocca. Ormai il cazzo era cosi’ duro che non aveva bisogno del sostegno della mano, che avevi spostato sulle mie palle, per fare dei massaggi, mentre andavi su e giu’ con la bocca sul mio cazzo.

Eri li, seduta sul mio fianco con la faccia appoggiata al mio stomaco, fissa a guardarmi negli occhi, mentre mi masturbavi velocemente. Il mio cazzo cominciava anche a gonfiarsi, preparandosi ad una gloriosa sborrata. Il mio piacere aumentava e ti piaceva poterlo guardare dai miei occhi, mentre il mio respiro aumentava di velocita’, con l’avvicinarsi dell’orgasmo.  Con una forte esplosione, la sborra calda comincio’ a schizzare sul mio stomaco, sui tuoi capelli, sul tuo naso, sul tuo labbro superiore, mentre tu eri li, che mi fissavi con un sorriso malizioso, mentre continuavi a masturbarmi. ” Non toccarmi “, mi ammoni’, mentre io ero sotto tortura dalla sua mano che continuava a masturbare il mio cazzo sensibile appena sborrato. Ero sotto di lei che mi dimenavo emettendo gemiti, mentre lei era sempre li, con la mia sborra addosso, che sorrideva soddisfatta da cio’ che vedeva.

Continuo’ la tortura fino a quando il cazzo era nuovamente piccolo, poi, succhio’ la cappella per pulirla. Sempre evitando di farsi toccare, si avvicino’ a me, dandomi una carezza con le labbra. ” Sogni d’oro ” mi sussurro’, prima di riuscire dalla mia camera.



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