Compleanno a tre



Sesso a tre racconti erotici

Appena infilai la chiave di casa nella toppa, la porta si aprì da sola.
Era mia moglie, tutta eccitata all’idea di consegnarmi, finalmente, il mio regalo di compleanno.
Aveva passato le ultime settimane a parlare costantemente di quel regalo, dicendo che mi avrebbe stupito, che non me lo sarei mai aspettato e che anche se mi ci fossi messo a ragionare, non avrei capito mai e poi mai di cosa si sarebbe trattato.
Bisogna ammettere che in fin dei conti aveva ragione; non mi sarei mai aspettato un regalo come quello che ho ricevuto.
-Entra e chiudi gli occhi.- disse, sorridente ed emozionata.
-Ok. Sei riuscita a mettermi addosso una curiosità imbarazzante. A lavoro non riuscivo a pensare ad altro. Non mi hai voluto dare nemmeno un indizio.- risposi io.
Sinceramente le mie idee erano due. Il regalo in questione poteva risultare una vera e propria rivelazione dei regali di compleanno, oppure poteva essere una minchiata stratosferica.
Mi mise le sue mani fresche come acqua di montagna sugli occhi e mi guidò verso il mio regalo. Era riuscita a farmi diventare curioso come non lo ero mai stato prima, questo dovevo proprio ammetterlo.
-Eccoci qua!- concluse, togliendomi le mani dagli occhi.
Eravamo in camera da letto e mi trovavo davanti ad un pacco gigantesco.
-È quello?- domandai?
-Eh, sì. Avanti…scartalo. Non sei curioso di vedere cosa c’è dentro?
Era uno di quei pacchi con il coperchio,quindi per aprirlo bastava sollevare quello, ma per un attimo titubai, legato quasi più al concetto di attesa che a quello di appagamento.
L’aprii e da quel pacco uscì Marta, la migliore amica di mia moglie.
-Ciao. Eh… non capisco.
-Buon compleanno.- disse Marta, dandomi un bacio sulle labbra.
Mi voltai verso mia moglie e domandai -Ma che…
-Ti ho regalato un rapporto a tre.
Un uomo potrebbe vivere otto vite ad aspettare un regalo del genere. Ero completamente incredulo.
Mia moglie era riuscita a farmi il regalo più bello dell’intero panorama dei regali di tutto il mondo. Avevo davanti a me la possibilità di scoparmi la mia donna e la sua migliore amica.
Ero diventato in un attimo l’uomo più felice del mondo.
-Se vuoi iniziamo noi.- sussurrò mio moglie, avvicinandosi a Marta.
Iniziarono a baciarsi, facendomi letteralmente impazzire. Le guardai fino a quando non decisi di entrare anche io in gioco.
Mi avvicinai a loro, toccai il sedere a mia moglie e il seno a Marta. La sua amica mi baciò in bocca, questa volta aggiungendo un po’ di lingua, mentre mia moglie infilò una mano nei miei pantaloni.
Il cazzo mi stava diventando duro ed ero eccitatissimo all’idea di fottermi quelle due ragazze.
Tirai a loro due schiaffi all’unisono, colpendole con forza, dicendo -Avanti, spogliatevi a vicenda.
Si spogliarono con una delicatezza da film lesbo, mentre io mi sfilai i pantaloni, iniziando a masturbarmi. Il pene era diventato duro come il cemento armato e non vedeva l’ora di penetrarle.
Si misero in ginocchio e Marta disse con voce da bambina -Non vuoi darci un po’ del tuo lecca lecca di carne?
Cazzo quanto mi faceva sesso. Mi feci spompinare prima da una e poi dall’altra, distribuendo parti eque del mio cazzo. Doveva essere un rapporto democratico.
Ad un certo punto mia moglie fece mettere Marta a pecorina e guardandomi negli occhi, disse -Avanti, non vuoi provare questa bella ragazza?-, tirandole uno schiaffo sulle chiappe.
-Certo che voglio.- sorrisi.
Diedi una leccatina veloce alla migliore amica della mie signore e infine entrai dentro di lei. Aveva una gran bella figa, calda e stretta come piacevano a me.
La presi per i fianchi ed iniziai a scoparmela con lentezza, baciando mia moglie che si divideva tra la mia lingua e la lingua di Marta.
Devo ammettere che sembravamo funzionare abbastanza bene in tre. Forse il passo successivo sarebbe stato un matrimonio tutti assieme. Impazzivo di piacere solamente all’idea di vivere una vita come quella ogni giorno.
-Mi daresti un po’ di cazzo, adesso?- domandò mia moglie.
-Certo, piccola.
Uscii da Marta e, dopo aver disteso mia moglie per terra, la penetrai.
Per un attimo mi domandai cosa avrebbe fatto Marta nel frattempo, ma ogni mio quesito ebbe soluzione solamente un attimo dopo.
La bella amica si posizionò sulla faccia della mia consorte, schiaffandole sulle labbra la sua figa bagnata.
Stavo scopando la donna della mia vita, impegnata a leccare una fica. Ero l’uomo più fortunato della galassia.
Iniziai a darci di violenza, spingendo sempre più forte, come se stessi combattendo una guerra contro l’esercito del piacere.
Quando sentii l’orgasmo assalirmi, uscii dalla figa di mia moglie e sborrai sulla schiena di Marta.
Sembrò apprezzare molto quel gesto.
Non so spiegare molto bene a parole quello che provai nel guardare i miei fluidi scivolare lungo quella schiena sexy. ma senza ombra di dubbio mi sentii il re del mondo.
-Questo è il miglior regalo di sempre, piccola.

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