La fidanzatina di mio figlio



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Quello che stavo facendo era sbagliato. Non c’erano parole per descrivere il mio comportamento. Certe volte si compiono delle azioni terribili e quella era senza dubbio una di quelle.

Avevo resistito fino all’inverosimile, evitando sempre le sue anvances, ma a tutto c’era un limite e lei era riuscita a superarlo.

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Non era tanto l’atto in sé, perché la cosa peggiore era che mi stava piacendo.

Partiamo dal principio.

Mio figlio ha una fidanzata molto bella, alta, biondina con la faccia da angelo e l’anima da diavolo.

Giorgia, la sua ragazza, mi ha sempre riempito di attenzioni e mio figlio, che non è questo gran pozzo di scienza, non l’ha mai notato.

Quando ci salutiamo, accarezza sempre la mia schiena facendo scendere la mano più giù del dovuto e una volta, fingendo di scivolare, mi ha palesemente messo una mano sul cazzo.

Bisogna dire che Giorgia è la sensualità fatta persona. Fa pilates e tutte quelle stronzate che le ragazze d’oggi fanno per mantenersi in forma e snelle, per fare impazzire i padri dei loro fidanzati.

Molte volte mi sono toccato pensando a lei, per evitare di cedere alle sue lusinghe. Una volta, mentre mio figlio era andato in bagno, lei mi ha guardato intensamente per tutta la durata della sua assenza, senza dire una parola.

Ricordo che le dissi -Smettila, Giorgia.-, ma lei non smise.

Nulla di ciò è comunque paragonabile a quello che sta succedendo in questo momento.

Stavo dormendo ed  ero anche immerso in un sogno di quelli belli, quando inizio a sentire una mano fresca stringere il mio cazzo.

Mi sveglio di soprassalto e noto Giorgia al mio fianco, completamente nuda e con il mio cazzo tra le mani.

-Ma che cazzo fai?- dico io, spingendola.

-Non ti conviene gridare. Se tuo figlio si sveglia e mi trova nel tuo letto… nuda…

Quella perfida vipera aveva escogitato un piano coi fiocchi. Dovevo ammetterlo, mi aveva fregato.

-Senti. Non abbiamo ancora fatto niente di cui potremmo pentirci.

-Come, io ti ho toccato il cazzo… non credo che questo si possa descrivere come “niente”, ma se vuoi potremmo chiederlo a tuo figlio!

-Senti, io non ho assolutamente voglia di fare qualcosa con te… intesi?

-C’è qualcuno che non è d’accordo con te, mi sa!- dice lei, indicando il mio pene.

Credetemi, il mio cazzo non è mai stato così duro.

Giorgia abbassò la testa ed inizia a farmi un pompino. Non ho potuto fare altro che abbandonarmi a lei, accarezzandole la testa per quel meraviglioso lavoretto di bocca.

Il suo corpo è perfetto.

Non sono del tutto sicuro che mio figlio capisca realmente la sua fortuna.

Giorgia inizia a massaggiarmi le palle ed io, dopo essermi leccato un dito, mi avvicino furtivamente verso il suo ano. Le infilo tutto il dito dentro e comincio a d entrare ed uscire, simulando una penetrazione anale.

Il culo è il mio punto debole. mi basta vederne uno bello e sodo per andare totalmente in estasi.

-Vuoi farmi il culo?- dice Giorgia, sollevandosi un momento dal mio cazzo.

Rimango spiazzato. Quella che mi sta chiedendo di farle il culo è la fidanzata di mio figlio.

-Fanculo, io a te ti faccio male.- dico, prendendola e girandola come se fosse un giocattolino.

-Non chiedo altro… fammi male.

Le tiro uno schiaffo su quelle chiappette magroline e, dopo essermi inumidito il cazzo con la saliva, glielo schiaffo dentro senza pietà.

Sente male, lo capisco dai gemiti di dolore che abortisce, perché in fin dei coni è una troietta che non vuole essere scoperta dal fidanzato.

Probabilmente si è già pentita della sua scelta, ma adesso è troppo tardi. Adesso e mio fino alla sborrata finale.

L’afferro per i capelli e la inculo alla vecchia maniera, come una di quelle ragazze ubriache che ti scopi in discoteca o roba del genere. Voglio che capisca che io non la rispetto. Voglio sfondarle l’ano.

-Mi stai facendo male- dice.

Le tiro uno schiaffo in faccia. Non dice più una parola, ma sento una lacrima cadere sul materasso.

-Che fai, piangi? Ti piace giocare a fare la troia, ma quando uno poi te lo mette in culo ti prendi male, eh? Indovina un po… questo mi eccita ancora di più.

La inculo a dispetto di tutto e tutti. Colpo su colpo, fino a quando non mi accorgo di averle sborrato dentro.

-Adesso vai pure a fare la nanna. Piccolina.- dico, dandole un bacio.

Sento il disgusto nella sua testa. Almeno mi sono tolto il problema delle sue avances.



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