Sete perversa



Ogni persona vivente ha delle sue fissazioni, chi di un genere o chi di un’altro e generalmente, sono fissazioni che cerchiamo di tenere nascoste, forse per la paura dei pregiudizi o forse per evitare si sembrare deboli. Anche io non sfuggo a questa regola. La mia fissazione, sono le giovani puttanelle che vanno in giro a cerca di un cazzo, solo per sembrare delle donne adulte. Attenzione, parlo di giovani, nel senso di 18, 19 anni, quelle ragazze che hanno appena assaporato la liberta’ della patente e delle discoteche, vogliose di provare tutte quelle emozioni, che fino all’anno prima, le erano vietate.

Trovarle queste ragazze non era neanche poi difficile, bastava andare in discoteca ad una certa ora, che tutte le ragazze erano ubriache e vogliose di una sveltina. Ricordo di una ragazza mora, che avevo incontrato in discoteca, se non erro verso le 3 del mattino. Era li, al bar, che osservava la pista. Non sembrava tanto ubriaca, ma aveva lo sguardo di una mangiacazzi e la cosa, a me bastava. Andai da lei, con l’andamento di un ragazzo figo, pronto ad offrirle qualcosa da bere. “Ciao, volevo farti i complimenti “, dissi io sorridendo. ” E per cosa? “, mi chiese lei divertita. ” Beh, sembri la ragazza piu’ sobria di tutta la pista “, dissi io e lei rise della mia battuta. ” In onore di questo primato, posso offrirti qualcosa? “, chiesi in modo normale e senza malizia. ” Beh, sinceramente io bevo solo sborra, se ne hai da offrire “. La sua risposta, mi lascio’ spiazzato. Il suo sguardo era penetrante e caldo, con un sorriso malizioso di chi, non scherzava affatto. Rimasi qualche secondo stordito dalla risposta, prima di dire ” Beh, se vieni con me, ti faccio fare una ricca bevuta “, cercando di sembrare sicuro e preparato.

Era piu’ alta di me, per via del tacco alto, aveva gli occhi neri e grandi, le labbra carnose ed un velo di trucco. Indossava una minigonna ed un top, che metteva in risalto il suo seno non troppo grande. La presi per mano e l’accompagnai in auto, aprendole lo sportello, come un vero cavaliere. Una volta dentro, lei disse ” Beh, tiralo fuori che ho sete “, la sua voglia di succhiarmi il cazzo mi metteva in parte a disagio. Abbassai i pantaloni, rimanendo con il culo nudo sul sedile di pelle, facendo uscire il mio cazzo quasi tutto duro. Senza troppi preamboli e con in volto un sorriso soddisfatto, mi disse ” Su, masturbati…e quando stai per venire, dimmelo “. Lei si sistemo’ sul sedile, appoggiando la schiena sullo sportello e comincio’ a massaggiarsi la mutandina, guardando il mio cazzo. Era una grande vacca e questo basto’ a farmelo diventare completamente duro. Cominciai a masturbarlo con violenza, mentre lei si era spostata la mutandina e s’infilava le dita tra le umide labbra della sua figa depilata. I suoi occhi erano puntati sul mio cazzo, ben saldo nella mia mano, che si muoveva su e giu’, osservando quella puttana assetata, che aspettava la mia calda sborra da bere.

Vuoi vivere un’avventura come quella in questo racconto erotico? Da oggi puoi, grazie la community di iraccontierotici.it.
>> Trova il partner per realizzare la tua fantasia.

Il silenzio della macchina era interrotto solamente dai respiri veloci e dai gemiti di piacere, mentre lei si masturbava, mordendosi le labbra. Aveva entrambi i piedi sul sedile, con le gambe allargate, spingendo la sua mano dentro e fuori la sua figa, che sgocciolava sul sedile. Nella mia mano, potevo sentire il mio cazzo gonfiarsi, pronto a venire e dissi ” Mmm…sto per venire “, con le parole tagliate dal tremore e dai muscoli che cominciavano ad indurirsi. Nel suo volto, un sorriso apparve, prima la sua bocca si poso’ sulla mai cappella. Potevo sentire le sue labbra che scivolavano sulla mia cappella e continuai a masturbare con energia, fino a quando il mio orgasmo esplose tra le sue labbra. Lei comincio’ a succhiare con energia, succhiando e ingoiando la sborra che usciva dalla punta del mio cazzo, mentre sentivo il mio corpo tremare in preda all’orgasmo. Poi le sue labbra scesero un po’, andando avanti e indietro, succhiando tutta la sborra possibile, ingoiando e pulendomi il cazzo meglio di quanto avrei potuto fare sotto la doccia.

Si rimise seduta e mi guardo’, pulendosi le labbra umide di sborra con la mano ” Grazie “, mi disse lei sorridendo e scese dalla macchina.



Vota questo racconto erotico !

1 Stella2 Stelle3 Stelle4 Stelle5 Stelle (16 voti, media: 3,81 su 5)
Loading...

Altri racconti erotici interessanti: