Un regalo molto intimo



Nell’estate del 2009, appena prima di sposarci, una mattina il mio futuro marito mi ha svegliata prima del solito portandomi la colazione a letto e mi ha chiesto di prepararmi per uscire perché voleva portarmi in un posto, gli chiesi dove intendeva postarmi con quell’aria misteriosa, lui mi rispose in modo un po’ evasivo dicendomi che voleva farmi un regalo di cui avevamo già parlato, ma che sarebbe stata una sorpresa.

Siamo usciti di casa ed abbiamo percorso con la macchina le vie del centro per una decina di minuti, poi si è fermato davanti ad uno strano negozio con le vetrate e le porte oscurate che non si capiva assolutamente cosa vendesse, appena entrati mi guardai in giro e vidi che assomigliava ad una via di mezzo tra uno studio per tatuaggi e piercing ed una costosa clinica privata, ma ben presto mi sono resa conto che si trattava di uno studio specializzato nell’ applicazione di serrature e di speciali dispositivi per chiudere a chiave la vagina, dove un signore distinto, in camice da chirurgo, ha iniziato ad illustrarci le varie possibilità e tutti i tipi di chiusure disponibili, ero abbastanza agitata, perché io e mio marito ne avevamo parlato spesso ed avevamo fantasticato parecchio su una simile possibilità, perché l’abbiamo sempre considerata una cosa molto eccitante, però tra le nostre fantasie erotiche e la prospettiva di farlo realmente c’è una bella differenza, ma poiché ormai eravamo lì, abbiamo guardato ed ascoltato con curiosità tutte le numerose possibilità disponibili che quel signore ci illustrava in modo dettagliato ed esauriente, alla fine abbiamo scelto, optando per la serratura a due archi da sei millimetri e con quattro diversi meccanismi di chiusura, praticamente la migliore, quella più sicura, tra l’altro era anche la più costosa, praticamente mi avrebbe sigillato la vagina quasi completamente e con quattro diverse chiavi per aprirla e chiuderla da usare tutte le volte nella giusta sequenza, sarebbe stata impossibile da scassinare per chiunque.

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A questo punto mi ero convinta, tutta quella varietà di sistemi di castità, le sue spiegazioni dettagliate su come mi avrebbe sigillato la vagina, rendendola completamente inutilizzabile per chiunque non ne avesse le chiavi per aprirla, mi avevano risvegliato quell’ eccitazione perversa, infatti tutte le mie paure ed i miei dubbi, a questo punto erano svaniti nel nulla e spinta da quella mia perversa eccitazione, non vedevo l’ora di fare quell’ esperienza.

Prima di iniziare, quel signore mi chiese se io ero d’accordo a farmi chiudere la vagina con una serratura a chiave e se ero consapevole che se avessi ceduto a qualcun’altro la disponibilità di quelle chiavi, io non avrei più potuto aprire l’ ingresso della mia vagina in nessun modo e mi sarebbe stato impossibile avere rapporti sessuali con penetrazione o introdurmi oggetti di qualsiasi genere allo scopo di ricercare piacere o altro e soprattutto che senza quelle chiavi non sarei mai stata in grado di rimuovere o tagliare quella serratura, io ci ho pensato qualche secondo prima di rispondere, mi sentivo come quando si sta per fare un salto nel vuoto, ma ormai non potevo tirarmi indietro e all’ improvviso dissi che ero d’accordo e consapevole di tutto e che lo avevamo deciso insieme, allora mi fece firmare un foglio dove era scritto quanto avevamo appena detto, mi fece sdraiare sul lettino e si mise subito al lavoro.

…Infatti due ore dopo mi diede in mano uno specchio perché potessi guardare il lavoro finito, vidi che la mia vagina era già tutta chiusa, completamente sigillata e impenetrabile come una cassaforte, le piccole labbra erano saldamente unite l’ una contro l’ altra per quasi tutta la loro lunghezza, si vedevano solo le due robuste barre d’ acciaio che le tenevano unite da destra e da sinistra, mentre tutto il resto non era visibile perché attraversava in profondità la mia carne, le chiavi che sarebbero servite per aprirmela erano lì vicino, appoggiate su un tavolino, all’ improvviso mi sentivo rilassata, non ero più nervosa come prima, anche perché a quel punto il lavoro era stato fatto, quel meccanismo d’ acciaio ormai era lì, dentro alla mia carne, saldamente fissato tra le mie cosce ed ho constatato che il risultato aveva addirittura superato le nostre aspettative, sia dal punto di vista estetico che da quello funzionale, perché da quel giorno non ci ho più potuto introdurre neanche un solo dito.

Prima di uscire dallo studio, mio marito si era prontamente messo in tasca le chiavi, mentre mi guardava con un sorriso compiaciuto e un pizzico di sadismo, mi è parso chiaro fin da subito che le chiavi di quella serratura che da quel momento in poi mi avrebbe mantenuta chiusa la vagina le avrebbe custodite lui, allora puntualizzai che quelle chiavi sarebbero state il mio regalo per il suo compleanno che sarebbe stato tra qualche giorno.

Quella mattina, quando mi sono svegliata e siamo usciti di casa per recarci in quel negozio, non avrei mai immaginato che la sorpresa sarebbe stata quella di tornare a casa con la mia vagina chiusa a chiave, completamente sigillata e soprattutto che da quel giorno io non avrei più potuto aprirla ed usarla a mio piacimento.

Meno di un mese dopo i fori che quell’uomo aveva dovuto praticare nelle labbra della mia vagina per applicarvi la serratura erano già guariti e non provavo più alcun fastidio, perché dal giorno che me l’avevano applicata in quello studio, non l’abbiamo mai aperta, in modo da permettere una corretta e veloce guarigione, come ci aveva consigliato quel signore.

Lo abbiamo fatto principalmente come gioco perverso tra di noi e un po’ per protezione da possibili stupri e tradimenti, ma ho trovato la cosa divertente, perché quando, scherzando con gli amici, dico che ce l’ ho chiusa a chiave e che io non posso aprirla, nessuno ci crede e ci scherziamo su, ma solo io e mio marito sappiamo che è vero e che le chiavi le tiene sempre lui appese al collo.

In passato ci avevamo provato con la classica cintura di castità, ma era scomoda e mi lasciava marcati segni intorno alla vita ed in mezzo alle cosce, era antigienica, ma soprattutto si notava sotto i vestiti aderenti e mi aveva strappato un’ infinità di collant, invece con questa serratura abbiamo ottenuto un risultato di gran lunga migliore senza nessuno di quegli sgradevoli inconvenienti.

Se stringo forte le gambe posso sentire quella serratura sempre attaccata in mezzo alle mie cosce, ma non mi fa male e non mi da alcun fastidio, tranne per il fatto che mi impedisce ogni tipo di accesso alla mia vagina e per l’ igiene interna devo usare una cannula poco più grande di una sigaretta, perché ce l’ ho sempre chiusa, anche quando ho le “mie cose” poiché questa serratura consente tranquillamente il passaggio dell’urina e del flusso mestruale, a volte rimane chiusa ininterrottamente per parecchi giorni, in qualche raro caso anche per mesi, me la apre solo quando facciamo sesso e poi me la richiude subito.

Certi giorni, trovandomi in casa da sola, mi è venuta più volte la tentazione di provare ad aprirmela per poter giocare un po’ con il mio fedele vibratore, ci ho provato in tutti i modi, ma è stato inutile, non c’è modo di aprirla senza le chiavi, ma sono stata sempre molto attenta a non esagerare perché chi ce l’ ha venduta ci ha anche detto che se avessimo perso le chiavi o se avessi tentato di forzarla si sarebbero rotte internamente le serrature, con la conseguenza che l’ unico modo per rimuoverla è quello di tagliarla, ma sarebbe un’ operazione molto complicata perché non c’è di proposito lo spazio sufficiente per utilizzare attrezzi da taglio senza ferirmi o danneggiarmi seriamente, in quanto per la maggior parte la serratura è coperta dalle labbra della mia vagina, infatti è costruita interamente in acciaio inossidabile molto resistente e con lo scopo di mantenere chiusa la vagina per impedire a chi la indossa qualsiasi tipo di penetrazione e renderne impossibile la manomissione e la rimozione da parte di chiunque, quindi dopo tutti questi anni di inutili tentativi, mi sono rassegnata ad avercela sempre chiusa a chiave e a non potermela mai aprire per giocarci da sola, infatti ho buttato nella spazzatura il mio fedelissimo, ma ormai inutile vibratore.

A volte mi piacerebbe lasciarmi “abbordare” e portare a letto da uno sconosciuto, ma solo per vedere la sua faccia quando, dopo avermi spogliata, si troverà davanti la mia “patatina“ tutta chiusa a chiave e inutilizzabile, per poi dirgli “io te l’ avevo detto che ce l’ ho chiusa e che le chiavi per aprirla le ha solo mio marito !“.

Tutto è iniziato come un gioco erotico, ma in breve tempo questa mia serratura d’ acciaio è diventata a tutti gli effetti la mia “cintura di castità“, che porterò sempre, ma in fondo non mi dispiace neanche un po’.

Ho sempre trovato molto eccitante l’ idea che l’ uomo che amo mi chiudesse la vagina con qualche meccanismo che solo lui potesse aprire e mi immaginavo mentre tentavo disperatamente di aprirmela ma non ci riuscivo e mi rassegnavo al fatto che solo lui potesse gestire i miei organi sessuali e di non potermi neanche masturbare se non era lui a consentirmelo, ho sempre fantasticato su cinture di castità o armature di metallo chiuse con grossi lucchetti che mi rinchiudevano il bacino, ma ora ho potuto realizzare questa mia fantasia e a volte mi capita di ritrovarmi tutta eccitata nei momenti e nei luoghi più impensabili, al lavoro o mentre faccio la spesa al supermercato, in pratica tutte le volte che noto un uomo attraente e la mia mente inizia subito a fantasticare come farebbe chiunque, ma mi fa subito ricordare che io ce l’ ho chiusa a chiave e che non la posso usare come tutte le altre donne, non potrei proprio farci nulla anche se lo volessi, e tutto questo potrebbe sembrare frustrante, ma in realtà mi fa eccitare da impazzire, infatti mi è capitato spesso di ritrovarmi in ufficio o in un negozio con le mutandine e i collant tutti umidi per l’eccitazione.

Inoltre mio marito non potrà mai farmi quelle patetiche scenate di gelosia, perché sarebbero totalmente fuori luogo e prive di senso, sapendo bene che con la mia vagina sempre chiusa 24 ore al giorno per 365 giorni all’anno, non potrei mai avere rapporti sessuali con altri uomini, al massimo potrei fare solo un po’ la “civetta”, ma con la consapevolezza che non potrei andare oltre e che non potrei mai concludere come un uomo si aspetta, per cui la cosa finirebbe sul nascere.

P.s. …questa non è solo una storia di fantasia  🙂

 

 



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