La nuova casa (3)



Sesso sulla cucina

Una sera rientrai poco più tardi dal lavoro. Adele e Fabrizio erano a tavola, per la cena, vestiti in modo elegante. Non appena chiusi la porta alle mie spalle, Adele corse da me e mi abbracciò. “Ho bisogno che tu faccia qualcosa per me.” disse.

Annuì. Mi trascinò al tavolo della cucina. Già sussultavo e mi sentivo fremere e eccitare al pensiero di ciò che avevamo fatto su quel tavolo solo pochi giorni prima. “Mettiti in ginocchio sotto il tavolo”, mi ordinò. Lo feci. Non appena mi inginocchiai, notai che il pene di Fabrizio se ne stava bello dritto e nudo tra i suoi pantaloni.

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“Devi succhiargli il pene. E devi bere tutto.” disse ancora Adele.

Avrei fatto di tutto pur di accontentarla. Avrei fatto di tutto pur di farmi toccare e leccare ancora da lei. La prima volta con lei in doccia era stata fantastica. La seconda volta, qui in cucina, lei non mi aveva sfiorato neppure. E ora che mi stava chiedendo di fare un pompino al suo ragazzo… bé, non mi importava, se questo avesse significato avere ancora la sua bocca tra le sue cosce.

Quindi mi avvicinai con la bocca al pene di Fabrizio e mi impegnai per fargli il miglior pompino che avesse mai avuto. Gli leccai bene il glande e cercai di infilarmi il suo cazzo fino in gola. Lui sussultava e diceva: “Che bello. Aaaah. Oddio che bello.” E poi mi venne in bocca, mentre avevo la sua cappella in gola. Stavo quasi per soffocare, ma mi sforzai e ingoiai tutto come mi era stato ordinato.

A quel punto, sentii la mano di Adele afferrarmi per la collottola. Furiosa ordinò: “Alzati!” Mi alzai in fretta e urlò: “Sei una puttana! Hai fatto un pompino al mio ragazzo!”

“Ma…” e prima che potessi rispondere, mi schiaffeggiò ancora. Mi spogliò, strappandomi quasi i vestiti, mi prese per la testa e me la sbattè sul tavolo. Mi sporcai dei loro piatti pieni pasta. Tenendomi con la testa, mi abbassò i pantaloni e prese a sfiorarmi le cosce.

“Oh, sì… Ti prego, Adele… Ti prego… Ancora…”

Invece non furono le dita di Adele a toccarmi né la sua bocca. Fabrizio mi penetrò, mentre con entrambe le mani mi teneva i capelli. In questo modo la mia testa rimaneva dritta. Lui si muoveva dentro di me ed ero così eccitata e vogliosa che mi piaceva. Adele si mise a sedere sul tavolo dopo essersi spogliata. Ancora una volta mi disse: “Leccami” e io la leccai e lei mi teneva la testa con le mani e me la spingeva contro la sua vagina e la sua pelle bagnata.

E quella sera bevvi per la seconda volta. E mi piaceva così tanto quel sapore e quell’odore che mi leccai tutta la bocca quando Adele si allontanò per ricomporsi.



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