Voglie in spiaggia



Racconti erotici: sesso in spiaggia

Era una bella giornata di sole e noi eravamo in spiaggia, sdraiati entrambi su un’unico telo. Tu indossavi il costume e io ricordo che avevo il mio bikini con dei fiorellini disegnati e la parte di sotto, coperta dal pareo. Ci stavano altre persone ma a noi non dava fastidio la cosa, mentre ci baciavamo e ci lasciavamo andare le mani su e giu’ sui nostri corpi, leggermente unti di protezione solare.

Decido di salire su di te e subito sento il tuo cazzo duro che preme contro di me. Ondeggio leggermente i fianchi per stuzzicarti il cazzo ma la cosa e’ dura, farlo senza dare nell’occhio, anche il tuo cazzo, ricordo che era veramente duro. La mia figa bagnata e il tuo cazzo si strusciavano, divisi solamente dal mio bikini e dal tuo costume, con i nostri baci che si facevano sempre piu’ appassionati. Era tutto cosi’ perfetto, tranne la sensazione di essere osservata. Girando la testa per darti il mio collo da baciare, avevo notato la fonte della mia sensazione. Un ragazzo, seduto su una roccia e coperto dal suo telo, ci stava fissando. Dal movimento sotto il telo, avevo capito che si stava sparando una mega sega e io gli feci un sorrisetto malizioso, mordendomi il labbro, tanto non avra’ avuto piu’ di 16 anni.

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Sapere di essere osservata e di essere la fantasia di un ragazzo che si masturba in spiaggia mi eccitava, al punto di sentire il mio primo orgasmo prepararsi ad esplodere. Sentivo anche che tu eri vicino a sborrare tutto dentro il costume, mentre il mio ondeggiamento di fianchi, andava leggermente aumentando. Avevo messo tutto il peso possibile, in modo da poter sentire al meglio il tuo cazzo contro di me. Il tremore e lo sguardo del ragazzino mi avevano fatto capire che lui stava gia’ sborrando, anticipando noi due. L’eccitazione era arrivata al culmine, con una rapida mossa, spostai la mutanda del bikini e abbassai il tuo costume quel tanto che bastava a far uscire il tuo cazzo. Il tutto, era ben coperto dal mio pareo viola. Sentivo il tuo caldo cazzo che sfilava su e giu’ tra le labbra della mia figa, mentre ondeggiavao avanti e indietro su di te.

La voglia era veramente tanta, feci un leggero sobbalzo, alto abbastanza da farti posizionare il cazzo, in modo da farmi atterrare sopra. Ero talmente bagnata che entro’ dentro di me con una facilita’ quasi impressionante. Come lo sentivo, era dentro di me, spingo al suo massimo. I miei ondeggiamenti mi aumentavano il piacere ora che eri dentro di me e che potevo sentire il tuo godere sotto di me. Non m’importava piu’ della gente che avevamo intorno, io volevo cavalcarti e basta, cosi’ cominciai ad andare avanti e indietro con il culo, facendo sfilare e rientrare il cazzo tra le mie labbra bagnate. Le tue mani si muovevano su di me con disinvoltura, mentre i primi bagnanti, cominciarono a guardarci. Il mio orgasmo era alle porte e dal gonfiarsi del tuo cazzo, potevo sentire che anche il tuo era ormai prossimo. Una forte ondata di piacere e benessere mi colpi’, facendomi tremare, gemere ed irrigidire tutti i muscoli. Ero cosi’ presa dal mio orgasmo che neanche avevo notato che dentro di me il tuo cazzo staza schizzando calda sborra. Un getto di caldo liquido mi stava riempendo la figa, imbrattando tutte le pareti dell’interno della mia figa.

Entrambi i nostri corpi erano in preda a delle tensioni di muscoli e tremori. I gemiti, avevo fatto capire a tutti che ormai lo spettacolo era finito. Guardai il ragazzino, che si stava asciugando il cazzo, sorridendomi. Anche lui, se ne stava andando.

 



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