Una bocca per pagare i debiti

Pompino con ingoio di sperma

Quella fu l’unica soluzione che trovammo per uscire da quella situazione che ci trascinavamo dietro da troppi mesi oramai.

Per via di una serie di problemi economici, ero stato costretto a chiedere una serie di prestiti ad un noto usuraio del centro e adesso il tempo per la restituzione era passato da un bel pezzo. Ero stato minacciato più e più volte, ma non avevo proprio il denaro necessario a coprire tutti quegli interessi.

Greco, così lo chiamavano, mi espose una soluzione trasversale per risolvere quel nostro piccolo problema che si sarebbe altrimenti risolto con un pestaggio ai danni del sottoscritto.

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La soluzione era mia moglie. Per una semplice sega fatta da mia moglie, in mia presenza, Greco si era offerto di annullare quel debito che pendeva sul mio capo come una scure.

Quando esposi a mia moglie la soluzione, si mise a piangere come una fontana, ma alla fine decise che avrebbe accettato. Mi amava come nessuno mi aveva mai amato prima, quello era sicuro.

Greco venne a casa nostra il giorno seguente, vestito in un completo di classe. Aveva molto gusto nel vestire e sembrava pulito. Probabilmente se non fossero state quelle le circostanze, mia moglie sarebbe anche stata contenta di fargli un lavoro di mano.

Mia moglie faceva gola a molti uomini per la sua bellezza e lui era riuscito ad ottenere la possibilità di farselo menare da lei, perfino davanti ai miei occhi, giusto per umiliarci ulteriormente.

-Ok, ragazzi, visto che nessuno parla, dirò la mia. Io sono venuto qui per ricevere una sega dalla signora qui presente, ma voglio dirvi che se per caso lei acconsentisse a farmi un pompino, al posto dall’appena citata sega, oltre all’annullamento del debito, sarò felice di regalarvi mille euro.

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Non dissi niente, non volevo ferire mia moglie, ma quei soldi ci avrebbero fatto davvero comodo.

-Ok.- rispose, senza nemmeno guardarmi.

-Perfetto. A quanto pare abbiamo un vero accordo. Posso mettermi qui per il pompino?- domandò con garbo, il Greco.

-Certamente, si accomodi pure.- rispose mia moglie, servizievole come al solito.

La guardai slacciare i pantaloni di quell’uomo, soffrendo come un cane. Ero stato io ad organizzare l’incontro, ma non voleva dire che quella situazione non mi facesse stare male.

Aveva un pisello spropositato, letteralmente enorme. Mia moglie cominciò a leccarglielo davanti ai miei occhi. Dovette impegnarsi un po’ per farlo diventare tutto duro, viste le dimensioni di quel membro mostruoso.

Cosa potevamo fare d’altro, se non inchinarci davanti ai potenti, prendendoglielo in bocca. Erano sempre i soliti a farsi ciucciare il cazzo mentre noi dovevamo succhiare forte.

Quando iniziò a spompinarlo, provai una sensazione di tranquillità emotiva. Avevamo pagato tutti i debiti e ne saremmo usciti anche con mille euro; tutto si era sistemato.

Per un attimo pensai che se Greco ci avesse chiesto un pompino al mese a mille euro, avremmo anche potuto accettare. Cos’era un pompino al mese? Nulla di assurdamente orribile, no? Forse la mia opinione veniva dal fatto che non ero io quello con un cazzo in bocca.

-Ah, brava ragazza, brava. Continua così.

Greco afferrò la mano di mia moglie e, portandosela alle labbra, le diede un bacio sulle dita. Non so dire come mai, ma quel gesto mi diede molto fastidio. Iniziai a provare gelosia e non fu per niente piacevole.

Dovevo rimanere concentrato sull’annullamento del debito e sui mille euro. Concentrato e sereno come un monaco zen.

-Vai,vai… vai.- disse Greco, mordendosi le labbra.

Capii immediatamente che stava sborrando in bocca alla mia consorte. Mia moglie non era una donna da sborrata in bocca. Quando mi faceva i pompini si spostava sempre al momento dell’orgasmo, ma quella volta era diverso. Quella volta doveva ingoiare per forza.

Provai pietà per lei e soprattutto, provai pietà per me. Avevo costretto mia moglie a ciucciare cazzi per tirarci fuori dai guai.

-Vi ringrazio. È stato un piacere fare affari con voi. Spero che in futuro potremo collaborare nuovamente… sempre con contratti come questo.- disse, umiliandoci ulteriormente.

Mia moglie aveva ancora della sborra sul labbro, probabilmente non era in grado di accorgersene, vista l’estraniazione del momento.

Avrei pagato qualsiasi prezzo per sapere dove si trovasse con la mente, mentre ciucciava il cazzo di quel viscido usuraio.

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