Uccello fratello

Racconto Erotico di Incesto

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Aveva appena mollato il suo ragazzo e nessuno è riuscito a capirla e consolarla meglio di suo fratello.

“Gli uomini vogliono solo una cosa da te”. Angelo è stato bravo a metterla in guardia, a prenderla tra le braccia e a dirle: “Chissà che brutte cose ti costringeva a fare quel porco! Scommetto che te lo voleva mettere sempre dietro! Non è vero, forse?! Tutti uguali, gli uomini…”.

Angelo l’ha stretta più forte e lei ha sentito il suo cazzo indurirsi e pulsare mentre si strusciava tra le sue gambe. Si è eccitata ritrovandosi a giocherellare col suo fallo vibrante che spariva in fichetta e nel culo. Poi, ha abbassato la mano verso l’uccello di Angelo. Lui la lasciava fare tremando, ridacchiando nervoso. Le ha scostato le mutandine e s’è accorto che era fradicia. Infilandole un dito nel tenero spacco e indugiando nel buco più tenero del culo, i sensi hanno preso il sopravvento sulla morale, ma… non potevano continuare lì, a casa dei loro genitori.  Che fare? Dove andare? Lui aveva un gruzzolo da parte e l’avrebbe speso tutto per lei. Non glielo aveva mai confessato ma, da sempre, sentiva il tremendo istinto di scoparsela, la sua sorellina… Si masturbava spesso pensando al suo corpo spaventosamente tornito e pieno di curve pericolose…

Nell’albergo di un suo amico, non c’era una stanza libera neanche a pagarla il doppio e il proprietario – vecchio bavoso a cui Angelo aveva permesso più di una volta di spiare le sue sveltine – gli ha prestato il suo appartamento… Un vero lusso, di cui approfittare alla svelta… Erano pronti a commettere il peccato incestuoso, l’avevano sognato tante volte.

Anche a Gina faceva gola suo fratello. Né lui né lei, in fondo, hanno mai vissuto grandi storie d’amore. Angelo non scopava da mesi e Gina aveva una gran voglia di confessarsi, con le parole e con i fatti. Erano in un’isola deserta, lontana dalle cazzate di tutti i giorni, da soli, con la verità di una dichiarazione sessuale repressa da tempo e con una gran voglia di trasgredire alle regole.

Su un divano hanno cominciato a dirsi tante paroline sporche sottovoce come fossero due amanti clandestini che non si sarebbero mai più rivisti, dopo l’ultimo appassionato incontro furtivo. La minchia fraterna era impaziente di ficcarsi dentro di lei e Gina non si sarebbe tirata indietro. S’è spalancata distrattamente e lui ha preso a toccarla, scendendo giù per le cosce e sussurrandole all’orecchio: “Sarà il nostro piccolo segreto… La verità è che siamo un uomo e una donna che si desiderano a vicenda. Non nasconderlo, lo sento…”.

Gina smetteva di resistere alla sua seduzione sanguigna, lo lasciava fare assecondandolo nervosa. Chinandosi s’è lasciata imboccare ingoiando un’asta lucida, dritta, grossa. Angelo faceva finta di strusciarsi un po’ quando l’ha penetrata di colpo sprofondando dentro di lei fino a farle raggiungere il primo, improvviso orgasmo. Distratta dagli spasmi s’è sentita aprire dietro a pecorina, con la schiena arcuata al massimo.

Lui stava scavando nel buco più stretto e quella forte emozione l’ha spinto a venirle dentro come un cane. Ma non aveva intenzione di fermarsi al primo orgasmo. Quella follia carnale doveva continuare. Toccandola ancora la riaccendeva di voglia mentre il suo pisello tornava a ingrossarsi testardo. Alle sue spalle lo faceva scorrere nel ventre, nel culo, restandosene aggrappato alle sue tette piene, sode e tremanti. Alternando a pecorina il suo uccello dentro culo e fica, vedeva schiudersi le grandi labbra ficcandolo lentamente, accuratamente ma con decisione. Tappava una micina colante, un culetto elastico e ingordo, spanando due tane deliziose e arrivando ai punti più segreti della sua femminilità in fiore.

Preso da un’emozione incontenibile, Angelo si è stappato svogliato puntando il suo musetto felino, pregno di peccato compiaciuto. La imbrattava di succo maschio gemendo, urlando, chiamandola puttanella, sfogando un’eiaculazione irripetibile.

Dopo quella vicenda, Gina e Angelo hanno preso ad uscire meno del solito, ad incontrarsi di nascosto per ripetere all’infinito quell’esperienza. Scopano come ricci. Non finirà mai… Gina gliel’ha promesso… Tra le braccia e le gambe del fratello, lei ha finalmente ritrovato sé stessa dimenticando l’egoismo degli uomini.

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