Tradimenti sotto la pioggia



Racconto Erotico: Sesso sul divano

Il caffè usci dalla caffettiera. Non sapevo assolutamente cosa fare. Una donna in lacrime se ne stava sul mio divano, tutta bagnata dalla pioggia.

Che situazione tremenda. Perché una cosa del genere doveva capitare proprio a noi?

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Entrai in sala con il vassoio, le tazzine e lo zucchero.

-Mi dispiace davvero Franca. Non so proprio cosa dire, anche a me questa situazione ha fatto perdere un po’ la testa.- sorrisi, cercando di rincuorarla, quando anche io avrei avuto bisogno di essere rincuorato.

-Immagino. Non so nemmeno perché io sia venuta qui da te. Forse volevo parlare con l’unica persona in grado di capire, per forza di cose, quello che sento.

Mia moglie e suo marito erano scappati assieme ai Caraibi. Quei due se la spassavano alle nostre spalle da più di tre mesi.

-È davvero incredibile.

-Chi l’avrebbe mai detto?

-Io. Io l’avrei detto… mia moglie è senza dubbio una gran troia.

-Concordo pienamente.

-Cosa ci vuoi fare? Sono cose che capitano.

-Sai che ti dico Max? Non mi stupisce il fatto che mio marito si sia scopato tua moglie… quello che in realtà mi sconvolge davvero è che tua moglie si sia scopata lui!

-Non ti seguo.

-Beh, tu sei così intelligente e affascinante. Non capisco proprio perché si sia fatta scopare da mio marito, mentre per lui è diverso. Lei è palesemente più bella di me.

-Ma che cosa stai dicendo… più bella, ma dico, vorrai scherzare? Tu sei almeno due volte più bella di lei, anzi tre. Tre volte.

-Senti Max, ti va di scopare con me?

-Cioè… adesso? Tu intendi scopare adesso? Noi, cioè io e te?

-Certo. Loro lo fanno da mesi. Potremmo farci dei video col telefonino e mandarli a loro, che ne dici?

Franca era una gran figa e l’idea di mandare a quei due stronzi le nostre pose sessuali, mi regalò un impeto che non provavo dai tempi del liceo.

Presi il mio telefono.

-Cosa facciamo? Tipo, ci spogliamo e inizio a riprendere?

-Fermo così. Tu inizia a riprendere… io inizio a farti un pompino. Ti piacciono i pompini?

-Molto… mi piacciono molto i pompini e tu sei così bella, tutta bagnata.

-Grazie.- disse, estraendo il mio cazzo dai pantaloni, leccandolo con una lingua fresca e molto inumidita.

Aveva una pelle bianca e un paio d’occhi azzurri. Era elegante perfino mentre mi spompinava l’uccello.

-Avanti, facciamo vedere a tuo marito e a mia moglie come prendi in bocca il mio cazzo.- dissi, riprendendola.

-È più grosso di quello di mio marito… fatico anche a prenderlo in bocca.

Lo succhiava davvero bene.  Lo ciucciava utilizzando solamente la bocca, niente mani e strizzate di palle. Una specie di bocchino all’antica.

-Che ne dici di scoparmi? Sai, io non provo un vero orgasmo da quando mi sono sposata con quel pisello moscio.- bofonchiò, tenendo il cazzo tra le labbra.

-Ah, ok… sarò contento di regalarti un orgasmo di quelli veri ed intensi.

Si sdraiò per terra, sul tappeto dell’Ikea e dopo essersi tolta le mutandine, disse -Cosa aspetti ad infilarmelo. Mettimi il tuo cazzo dentro. Lo voglio.

-Quanto lo vuoi?

Continuavo a riprendere la sua bella fica senza peli. Avrei tenuto quelle immagini anche per masturbarmi in futuro.

-Lo voglio tanto e lo voglio tutto. Dai, non farmi aspettare… scopami come se fossi quella puttana di tua moglie.

-No… io ti scoperò come non ho mai scopato quella puttana mia moglie.

Le infilai il mio cazzo dentro ed iniziai a spingere. Era proprio un piacere scoparsi quella donna. Era stato un vero idiota a lasciarla per sbattersi mia moglie. Franca sembrava prenderlo molto bene, il mio cazzo duro.

-Ti piace, eh? È bello provare un vero cazzo, no?

-Molto bello, ma non ti fermare. Non ti fermare mai.

Inutile dire che non mi sarei fermato per nessun motivo.



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