Tentazioni

Stavo tornando a casa con la mia migliore amica, con la quale avevo passato il pomeriggio a fare dello shopping selvaggio visto anche il periodo dei saldi. Avevamo entrambe le mani piene di buste di diversi boutique e la faccia stanca di chi avesse lavorato, solamente che nel nostro caso, invece di essere pagati, siamo stati noi a pagare e anche tanto. Tornando a casa avevamo preso della pizza, in quanto eravamo entrambe stanche e cucinare, non sembrava un’opzione felice per entrambi.
Mangiavamo pizza, sorseggiando birra, mentre facevamo la sfilata con tutto cio’ che avevamo comprato quel giorno. La mia amica aveva un corpo favoloso, un corpo che avrei voluto avere, ma essendo la mia migliore amica, non sentivo quella gelosia che invece avrei provato con altre persone. Era sempre circondata da uomini arrapati. Ora era in piedi davanti a me e mi chiedeva come le stava il reggiseno trasparente e il perizoma che aveva comprato. Vedere quel corpo cosi’ perfetto e quasi nudo mi stava eccitando, forse per via della birra e cosi’ le dissi che volevo sentire al tatto che sensazione dava il reggiseno. Afferrai con una mano quel suo grosso seno, intravedendo il suo capezzolo indurito. Strizzavo e massaggiavo quel prorompente seno, quando lei mi ammise che quello che stavo facendo era eccitante e che trovava la situazione molto strana e perversa. Quel suo sentimento mi fece eccitare, sentendo che tra le mie gambe, un forte calore si divampava e che la mia figa si stava bagnando, mentre avevo preso anche l’altro seno con l’altra mano. Lei mi guardava in silenzio, facendo scivolare la sua mano sul mio corpo, fino a raggiungere l’ombellico. Porto’ la sua mano dentro il mio pantalone e me li abbasso’. Mi guardava negli occhi, mentre vedevo il suo corpo sensuale scivolare, portando con se il mio pantalone e la mia mutandina. Risalendo, sfioro’ la mia umida figa con le dita, facendomi venire la pelle d’oca e porto’ su con se anche la mia maglietta, facendomi rimanere completamente nuda. Si avvicino’, posando le sue labbra sulle mie, mentre la sua mano strizzava le mie tette. Sentivo il sapore delle sue labbra carnose, mentre il mio capezzolo giocava con il suo.

Abbassai la mia mano, portandola sul suo sedere sodo, palpandolo, mentre le nostre lingue s’intrecciavano in una danza sensuale. Infilai un dito tra le sue chiappe, sentendo il buco del suo culo e spinsi ancora, fino a quando il mio dito non penetro’ il buco del suo culo senza troppi problemi. La puttanella era sfondata e il mio dito si muoveva liberamente dentro e fuori quelle splendide chiappe. Mi spinse, fino a farmi sdraiare e con un movimento simile ad un serpente, scivolo’ tra le mie gambe, portantosi le labbra davanti le mie umide labbra della mia figa. La sua lingua si poso’, muovendosi su e giu’ tra le mie labbra eccitate, stuzzicandomi il clitoride, mentre io giocavo con le mie tette e i miei capezzoli induriti. Sentivo la sua esperta lingua muoversi tra le mie gambe e il mio eccitamento colare sulle sue labbra. Sentivo anche i miei muscoli diventare sempre piu’ rigidi e il mio corpo tremare, quando improvvisamente, un forte orgasmo non esplose tra le mie gambe, con la lingua della mia amica che continuava a leccare come una cagna assetata, regalandomi un doloroso piacere, mentre sentivo il mio corpo colpito da una forte bomba di piacere.

Finito l’orgasmo, la mia amica si porto’ vicino al mio volto, sorridendomi e posando le sue labbra sulle mie, sentendo il sapore della mia figa, prima di cadere addormentate, nude, una vicino all’altra.

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