Sudore clandestino



Racconto erotico: Pompino in posizione strana

In una sauna qualsiasi di una città qualunque, un ragazzo e una ragazza attratti l’uno dall’altra ci mettono poco a presentarsi. Sono nudi, sudati, rilassati quanto basta per lasciarsi andare ad un salutare scarico di adrenalina. Tanto chi li vede? Hanno voglia di concedersi una distrazione al volo prima di ritornare a casa. L’idea di sbrigarsi per godere del poco tempo rimasto li gasa tutti e due e li fa decidere alla svelta…

Katia e Rosario si conoscono appena ed è proprio questo che arrapa i loro sensi affamati di porca clandestinità. In certe situazioni, è difficile scoprire chi dei due amanti del sesso cotto e mangiato fa la prima mossa. I loro corpi nudi sono vicini e non toccarsi sarebbe un peccato mortale.

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Una volta maneggiato, un bell’uccello pronto non può che essere inghiottito con la velocità del pensiero. Un pensiero molto porco che lo rizza e lo rende legnosamente attivo e cattivo.

“Dio, che pompa! Hhhssshhh….!!!!” sussurra Rosario, mentre lei lo lavora assaggiandolo e massaggiandolo senza pietà.

Non conoscono nemmeno i loro nomi eppure la loro intesa sessuale è  perfetta. Katia asseconda con la lingua e gli artigli i sussulti dei sensi svegliati di quel ragazzone e…

A forza di sentirsi dire quanto è brava coi bocchini, rischia di farlo sbottare. Svelta va bene ma non troppo. Meglio per Rosario se s’inventa qualcosa per staccarsi da quella bocca vipera per resisterle dentro guidando lui, stavolta, il gioco.

Glielo strappa dalle labbra per brucarle con la lingua una topa bollente e per trafficarle il culo con un dito curiosissimo. Si accomoda di colpo sbattendoglielo dentro a pecorina, montandola come un marito frettoloso e cafone.

In quella sauna, svelte come questa fanno colare sudore dentro e fuori.

Katia, agile e briccona, decide in fretta e molta furia un nuovo gioco: si piazza sopra e comincia a saltellare sulla sua coda tiratissima come una cavallerizza impazzita. Si scambiano di continuo i loro capricci attivi e passivi. A cosce aperte, Katia va in estasi. Sul piedistallo legnoso diventa matta. Di fianco, sborra a grilletto spremuto.

La contrazione d’orgasmo più intensa la spinge ad urlare e a pregarlo: “Spaccami… Ahhhhh!”.

I colpi tosti che Rosario le spara in corpo la portano all’orgasmo più lungo della sua vita. Non c’è niente che può metterle sete come un bel pisello condito con i suoi umori esplosi. I getti la colpiscono in gola. Il resto lo raccoglie con la lingua.

Katia perde chili a vista d’occhio, in quella sauna. Non salta mai un appuntamento e salta allegra da un cazzo all’altro. Rosario è solo uno dei tanti… O, forse, il simpatico sconosciuto pensava al classico colpo di fulmine?

Felice di farsi imbrattare da tutti gli uccelli che svolazzano da quelle parti, Katia è sempre pronta a concedersi nuove sveltine con chi le piace un po’. Non è nel suo stile perdere occasioni e se le va di scopare lo fa, come ha fatto tante volte. Asciugherà ogni traccia di sbandata carnale per tornare dal suo ragazzo più devota che mai…



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