Stupro voluto

Non mi sono mai reclutata una ragazza attraente e per questo non riesco a scopare quanto vorrei. Sono abbastanza alta, con dei capelli lunghi e biondi. Le mie tette sono la parte del mio corpo che piu´mi piace, in quanto sono molto grosse e soffici. In genere indosso sempre dei top con delle belle
scollature, eccitandomi quando vedo gli occhi degli uomini che mi fissano le tette. Purtroppo pero´, quando il loro sguardo passa dalle tette alla faccia, il loro iniziale eccitamento svanisce.

Ogni sera, andavo in un bar vicino casa mia, cercando qualche cazzo che sia abbastanza ubriaco da voler
scopare con me. Poche volte riuscivo a trovare qualche uomo disposto a scoparmi e quando ritornavo a casa da sola, utilizzavo il mio grosso dildo nero per soddisfare le mie voglie. Me lo portavo sotto la doccia e comincianvo ad infilarlo con furia tra le mie gambe e spesso anche nel culo, immaginando un
gruppo di uomini arrapati, che mi scopavano nello stesso momento. Una sera, tornando a casa dal bar, decisi di fare qualcosa che non avrei mai immaginato di fare. Camminai praticamente nuda, sperando che qualcuno mi avrebbe violentato. A pochi metri da casa, ricordo che delle grosse mani, coperte da un guanto di pelle mi afferrarono le spalle, buttandomi sul marciapiede. Ero cosi´eccitata che avevo in faccia un sorriso soddisfatto. Sentivo tra le mie gambe il forte calore della mia figa, affamata di cazzo.
L´uomo mi prese la testa, tirandomi i capelli, fino a quando non mi trovai davanti al suo cazzo duro. Era grosso e bianco e lui lo stava strofinando sulle mie labbra. Dovevo far finta di essere impaurita ma lasciai comunque scivolare quel duro cazzo caldo tra le mie labbra, sentendolo entrare nella mia bocca, fino a quando le palle, non mi toccavano il naso. Mi teneva la testa ferma, mentre mi stava scopando la bocca. Io avevo fatto scivolare la mia mano tra le gambe e mi stavo masturbando ferocemente. Ero eccitatissima. Ero nuda, a terra sul marciapiede che mi stavo masturbando, mentre uno sconosciuto
stava facendo scivolare il suo duro cazzo dentro la mia bocca. Poi tiro´fuori il suo cazzo duro e mi giro´a pancia in giu´. Il marciapiede era freddo e sporco, ma non m´importava. Quello che importava, era che mi stavano scopando come volevo.

Mi sentivo desiderata e penetrata come una lurida puttana e tutta la situazione, mi eccitava da morire. Sentivo la sua mano che mi strizzava le chiappe, mentre il suo cazzo scivolava su e giu´, masturbandosi tra le mie chiappe. Sentivo il suo respiro forte, mentre gemeva dal piacere che il mio corpo gli stava creando. Poi la sua cappella, con una spinta improvvisa, entro´dentro il buco del mio culo. Una forte sensazione di dolore e di piacere mi aveva colpito, mentre sentivo tutto il suo cazzo umido della mia saliva, scivolare dentro il mio culo, aprendolo. Le sue mani mi tenevano fermi i fianchi, mentre sentivo il suo corpo che sbatteva contro il mio. Il suo cazzo entrava e usciva cosi´violentemente, che mi sentivo aprire in due parti. Spingeva il suo cazzo cosi´in profondita´, che potevo sentire il sapore della sua cappella in gola. Sentivo che anche lui era eccitato, mentre le mie urla di piacere spezzavano il silenzio della notte. Mi scopava il culo e mi strizzava le chiappe. Non mi ero mai sentita cosi´puttana prima e forse lo ero veramente, anche se in quel momento, non era importante. Continuava a sbattere il suo cazzo dentro di me, fino a quando un forte getto caldo, mi stava riempendo il culo.

Sentivo il suo cazzo pulsare dentro di me, mentre dalla sua cappella, schizzava calda e densa sborra. Continuava a farlo scivolare dentro di me, fino a quando non era diventato moscio e scivolo´fuori dal mio culo. Il buco del mio culo era tutto allargato e la sua sborra cominciava a colare lentamente fuori. Appena il suo cazzo usci´fuori, l´uomo si rivesti´velocemente e corse via, lasciandomi nuda e riempita di sborra, sul marciapiede come una vera puttana di mestiere.

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