Squirting nell’albergo

Squirting assurdo

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La conobbi in un bar di periferia. Parlammo per più d’un ora e arrivano a conoscerci più di quanto potessimo immaginare.

Avevamo gli stessi gusti in fatto di musica e cinema ed io avevo avuto una promozione di lavoro, proprio quel giorno. Avevo una gran voglia di festeggiare.

-Senti, ma tu sei fidanzata?-domandai, così a bruciapelo.

-Eccola… la domanda indiscreta. No, tu?- chiese lei, sperando visibilmente in una risposta negativa.

-Nemmeno io.- in realtà ero sposato con due figli.

-Bene, allora non mi sentirò un coglione nel chiederti quello che sto per chiedere.

-Ovvero?

-Beh, senti. Io non abito in città e avendo avuto una grossa promozione, mi è stato offerto un bel premio aziendale e mi piacerebbe andarmene a dormire in uno di quegli alberghi di lusso, con vasca idromassaggio e Jacuzzi. Ti va di passare la notte con me? Potremmo guardare un film sul maxischermo o bere champagne dentro la vasca? Che ne dici?

Mi guardò, consapevole del fatto che la sua risposta avrebbe reso quella notte indimenticabile o una notte tranquillamente trascurabile nell’album dei ricordi della notti passate.

-Io vengo con te. Ma non ti prometto niente.- sorrise.

-No, no… se vieni si scopa.- dissi io, un po’ per scherzare e un po’ per mettere in chiaro le carte.

-Potrebbe capitare come no.

Sarebbe capitato sicuramente. Alice stava cadendo nella tana del bianconiglio. Pagammo il conto ed entrammo nella mia macchina, alla ricerca di un albergo di lusso che in realtà avevo già prenotato.

In pratica col portiere facevamo sempre la stessa sceneggiata quando portavo lì le mie conquiste. Lui faceva finta di non avermi mai visto in vita sua ed io reggevo il gioco.

Non potevo rischiare di perdere la mia famiglia per quelle scappatelle notturne.

Entrammo nella stanza con una bottiglia di champagne già in fresco.

Non feci a tempo a posare la giacca che la mia nuova amica era già completamente nuda.

-Ma tu non eri quella incerta sul da farsi?- dissi io, supponente.

-Certo, ma non possiamo fare il bagno se prima non ci sporchiamo un po’.- rispose, mettendosi a quattro zampe, per poi gattonare verso di me.

Tirò giù la zip dei miei pantaloni, facendo uscire il mio cazzo dalle mutande, iniziando così a farmi un bocchino a regola d’arte.

Aveva i capelli corti ed una faccia giovanile. Alle orecchie portava un paio di orecchini di quelli tondi e grossissimi che continuavano a dondolare durante l’atto.

-Quegli orecchini non sono molto adatti al sesso orale, vero?

-Mh… mh.- si limitò a dire, senza smettere di succhiare.

C’era un non so che di vampiresco nel suo modo di fare pompini. Sembrava quasi che volesse succhiarmi l’anima via dal cazzo o roba del genere.

Quando si staccò dal mio cazzo, lasciandomi orfano della sua bocca, stappò la bottiglia di champagne, rovesciandosene a dosso un po’.

-Vieni a leccarmelo via dalla figa.- disse, facendomi impazzire del tutto.

-Mi gettai su quella vagina e la mangiai per un po’. Era una classica vagina leggermente usurata dal tempo, ma non ero di certo il tipo da scandalizzarsi per una figa un po’ slabbrata.

Le piaceva molto farsela leccare a giudicare dalle grida che continuava ad emettere, incurante dell’ora tarda.

-Scopiamo, che sto per uscire di testa.- gridò.

Non me lo lasciai dire due volte, iniziai a spogliarmi e ad indossare il preservativo, pronto all’atto come un soldato prima di una grande guerra.

La penetrai e me la scopai lentamente. Aveva un modo molto particolare di accogliere in sé il cazzo. Sembrava quasi che le desse fastidio, nell’accezione positiva del termine e quella era una cosa che trovavo estremamente romantica.

-Fottimi, maledetto bastardo… fottimi.

Era una di quelle che amava le parolacce, evidentemente. Per una volta avevo beccato una gran maiala come non mi capitava da una vita; ero molto contento.

Di punto in bianco successe qualcosa di assurdo. Stavo scopando quella sconosciuta, quando qualcosa all’interno della sua figa iniziò a borbottare e, senza che me ne accorgessi, uno schizzo d’acqua fuoriuscì da lei come un idrante.

Capì in quel momento che lo squirting esisteva davvero.

-Sono così imbarazzata… scusami tanto. Ho provato a contenermi ma non ci sono riuscita.

-Stai tranquilla piccola. Mi è piaciuto.- dissi, rincuorandola.

-Non mi giudichi una donna sporca, allora?

-No… ti giudico solamente una donna bellissima e terribilmente arrapante. Mi sa che ti fotterò ancora un bel po’!

Quella fu senza dubbio una delle notti più interessanti della mia vita.

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