Spremuta di banane

Sesso e frutta

Faccio il fruttivendolo da dieci anni e, in tutto questo tempo, non mi è mai capitata una coppia perversa come quella formata da Tina e da Mario, un belloccio che non è né suo marito né il suo fidanzato. E’ soltanto un ragazzone che la sfoga spesso per salvarla dalla noia coniugale in cui s’è cacciata.

Tina è una borghese ipocrita che, come tutte le borghesi, sa come sgattaiolare dal perbenismo per usare i lavoratori onesti come me. Io sarò pure onesto e felicemente sposato, ma una gnocca come lei è una tentazione troppo forte e, così, tutte le volte che si presenta prendendo in mano una banana o una zucchina, con lo sguardo di chi vorrebbe ficcarsi ortaggi e frutta dappertutto, io non ce la faccio a negargli il cazzo. E neanche Mario, che si diverte a fare qualsiasi porcata con lei come se andasse al cinema.

Ho chiuso il bancone tante volte, per seguirla in qualche garconierre o nella stanza di un albergo vicino al mercato e mia moglie si lamenta che, ultimamente, gli incassi sono diminuiti. Sì, gli incassi in euro sono calati, ma state sicuri che gli incassi anali e doppi che si è presa in compenso la signora sono aumentati, e di parecchio.

Sono un uomo genuino e amante dei piaceri della vita. Come si fa a restare fedeli a una moglie con una sirena tentatrice come Tina? Con tutta la buona volontà e con qualche senso di rimorso, me la sono inculata, finora, tutte le volte che ha voluto e continuo a farlo. Ci cascherò sempre. Con o senza il contorno di Mario o altri uccelloni con cui potrei litigarmela… Tina attira sempre un sacco di maschi e di fruttivendoli o macellai, tutte le volte che arriva al mercato ma, stranamente, si avvicina sempre e solo al mio bancone. Forse, perché all’inizio non ho fatto proprio niente per corteggiarla.

La prima volta che l’ho avvistata, a testa bassa, la servivo e le davo consigli sulel primizie migliori e lei ridacchiando si prendeva gioco della mia eccessiva, introversa discrezione. A lei piace sedurre i tipi come me, che non fanno niente per portarsela a letto e non lanciano mai battute galanti o indecenti per attirare la sua attenzione. Attira molti i maschi col suo modo spigliato ed elegantemente sguaiato di fare, con i suoi vestiti colorati e le sue curve agitate, le sue tette sempre bene in vista.  Le battute spinte dei banchisti non la scandalizzano mai, anzi…

“Dove hai lasciato tua moglie, oggi?”. Di solito, mi fa sempre questo genere di domanda per capire se può concludere qualcosa di sbrigativo con me, quando arriva…

Io sorrido guardandomi intorno e scelgo il momento buono per svignarmela con quei due. Ci porta quasi sempre in un alberghetto vicino al mercato. Non ci fa manco entrare che subito si attacca con le mani e con la bocca ai nostri bozzi. Da come li ingoia si capisce qual è il suo frutto preferito e, siccome può scegliersi chi vuole, si pappa le banane più grosse e dure, come la mia, modestamente parlando.

Quando sente i suoi maschi gemere, le viene una voglia di ciucciare spaventosa. Manco si toglie i vestiti, la porca, e spesso si fa preparare la fica dal sottoscritto con la zucchina più grossa che ho sul banco. Vedendola piegata in avanti a chiappe in su, come può un uomo rimandarle, certe cose?

Mi trotta allegra e vipera sul cazzo frizionandolo col suo miele colante, masturbando e succhiando forte e spazientita il suo Mario. Gioca a stapparsi e allentare la presa e, così, ci allupa ancora di più.

A lei piace sbucciarle subito, col trauma nel culo, le sue banane. Aperta e un po’ sguaiata, si rilassa. Circondata di cefalone, si piazza sul piedistallo di Mario e si incula da sola. L’uccellone complice comincia a dare (su e) giù di testa con certe legnate secche che la imbestialiscono. Trovo sempre il modo e il momento giusto per tuffarmi di testa anch’io facendole assaggiare in sorca il mio ‘banano’ emozionato. Ce la litighiamo di brutto anche per non sborrare subito e, quando la vedo di nuovo trombata dal belloccio, allora mi viene una gran voglia di incularla sul serio senza più aspettare. Senza scomodare Mario la schiaccio in una doppia penetrazione scegliendo culo o fica, all’occasione. Il gioco dura poco: avverto quasi subito un giramento di testa che mi parte dal coglione destro. Imbrattata da una doppia colata di vitamina, scivola in bagno senza neanche salutare.

Io torno a casa e non ho il coraggio manco di guardarla in faccia, mia moglie…

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