Presa nel sonno



Avevo aspettato l’arrivo dell’estate con impazienza. L’inverno era stato particolarmente freddo e quindi il calore del sole era cio’ che piu’ desideravo. Mi ero presa tutte le ferie che mi aspettavano e mi ero splamata in una calda spiaggia del sud, riscaldando il mio corpo e abbronzandomi in tutta pace. Molte volte mi capitava di addormentarmi ma per fortuna, non mi ero mai ustionata. Una volta pero’, invece di ustionarmi, addormentata al sole, mi successe un qualcosa che non avevo assolutamente messo in preventivo.

Ero sdraiata a pancia in giu’, con addosso il mio tanga nero e con il reggiseno del bikini slacciato, in modo da poter prendere sole su tutta la schiena. Avevo l’ombrellone che mi teneva la testa all’ombra e stavo tranquillamente leggendo un buon libro, attendendo l’ora di pranzo. Mi addormentai senza neanche notarlo, come spesso mi succedeva durante quella vacanza. Ricordo pero’, che mentre dormivo, sentivo delle mani che mi stavano palpando il sedere. Lo sentivo e mi ero svegliata, pero’ avevo lasciato gli occhi chiusi perche’ avevo paura che si poteva trattare di un malato mentale che mi avrebbe potuto fare del male. Onestamente parlando poi, era una situazione che mi piaceva, sentire le mani eccitate di un uomo, che mi strizzava il culo, pensando che io dormissi. Lo lasciai fare e sentivo che tra le mie gambe, la mia figa era diventata bollente ed umida. La sua mano si era infilata tra le gambe e mi stava cominciando a masturbare, strofinando il suo dito tra le labbra umide. Sentivo il suo respiro eccitato e sentivo pure che si stava preparando a fare altro. Mi stava spostando il filetto del tanga e stava spingendo il suo dito tra le labbra della mia figa, penetrandomi senza problemi, in quanto ero molto lubrificata. Come ero eccitata. Mi sentivo come una sgualdrina facile da scopare. Mentre il suo dito entrava e usciva tra le mie gambe, un’altro suo dito, premeva contro il buco del mio culo, fino a penetrarmi anche li. Avrei voluto gemere e ondeggiare i fianchi, invitandolo a scoparmi, ma era molto piu’ eccitante lasciarlo fare, facendogli credere che dormivo.

Poi qualcosa di duro e caldo si poso’ tra le mie chiappe e lui la strinse. Era il suo cazzo e se lo stava masturbando con il mio culo. Era grosso e lungo e scivolava su e giu’. Poi con una spinta improvvisa, la sua cappella dura mi penetro’, scivolando tra le mie gambe. Sentivo la sua carne calda che continuava ad entrare dentro di me in profondita’. Forse per paura di svegliarmi, ma mi stava scopando lentamente, quando io invece ero cosi’ eccitata che avrei voluto essere violentata. Il suo cazzo entrava e usciva, in modo veloce ma non violento. Poi tiro’ fuori il cazzo e lo spinse contro il buco del mio culo, fino a quando la cappella non venne accolta tra le mie chiappe. Come godevo, sentendo il suo cazzo che mi apriva il culo, spingendo il suo cazzo dentro di me. Avrei voluto un altro cazzo che mi scopava la figa e uno che mi scopava la bocca, mentre sentivo quel grosso cazzo caldo che mi sfondava il culo. Lo sentivo sempre piu’ forte e piu’ gonfio. Il respiro dell’uomo era sempre piu’ forte e improvvisamente, sentivo dentro al mio culo il suo godere che mi riempiva. Sentivo il suo cazzo pulsare, mentre rilasciava calda sborra dentro il mio culo, riempendolo come un cannolo. Continuava a sborrare e a muovere il cazzo lentamente dentro e fuori, fino a quando non era cosi’ moscio da scivolare fuori da solo, lasciandomi il buco del culo allaragato e sgocciolante di sborra bianca e densa.

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Mi rimise il filo del tanga e se ne ando’, mentre io continuai a dormire, sperando in un suo ritorno.



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