Porno in bianco e nero

Pompino in bianco e nero

-Ok. Adesso ferma così e tienilo in mano. Tu cerca di mantenere l’erezione, Martin. Ascoltami, baby… guardalo negli occhi e posa la lingua sulla cappella.
Utilizzare sua moglie come modella non si era dimostrato poi così difficile.
Danilo era sempre stato un artista controcorrente. Vedeva la fotografia come pura e semplice espressione del mondo che lo circondava.
Non era uno di quei fotografi ansiosi di trovare il giusto compromesso tra il vero e l’artificioso da photoshop. Lui voleva che ogni suo scatto fosse lo scatto perfetto e il resto andava cestinato.
L’arte era o bianco o nero e, spesso, la sua era proprio in bianco e nero.
Aveva dovuto faticare per far approvare quel progetto alla sua galleria, ma dopo mesi d’estenuante lavoro c’era finalmente riuscito e da quel momento in poi aveva iniziato a creare delle opere semplicemente fantastiche.
La mostra si chiamava “Arte/porno” ed era la rappresentazione fotografica di rapporti sessuali pornografici.
Una mostra del genere avrebbe potuto anche rovinargli la carriera. I giornalisti di settore avrebbero potuto descrivere la sua opera come misogina o maschilista, ma lui era riuscito, come al solito, a trovare l’escamotage perfetto per uscirne illeso.
L’opera centrale della mostra, ovvero gli scatti più grandiosi, avrebbero avuto come protagonista sua moglie.
Sarebbe stato inattaccabile. Quella mossa era estremamente astuta e convincere Carola non era stato nemmeno così difficile.
Sapeva benissimo a cosa sarebbe andata incontro sposando un artista con la fama di un visionario fuori dagli schemi.
-Apri un po’ di più la bocca e rimani così. Brava… ferma. Tieni la lingua statica.- disse Danilo.
Il click della macchina fotografica compì il suo dovere. Quello scatto sarebbe sicuramente finito nella raccolta delle foto per la mostra. Era un dettaglio molto interessante.
-Bravissimi. Adesso torna a fare il pompino. Fallo in maniera normale, non pensare a me. Io cercherò semplicemente di fotografare la realtà. Per quanto riguarda te Martin, avvertimi quando stai per venire. È molto importante!
-Ok, Da!- rispose Martin, modello ucraino.
Samara riprese a ciucciare il cazzo di Martin. Era imbarazzata, ma suo marito riusciva sempre a farla sentire a suo agio, perfino mentre spompinava un perfetto sconosciuto.
Era in imbarazzo, ma non le dispiaceva succhiare il cazzo di un ragazzo giovane e aitante. Ovviamente se non fosse stato per la mostra, non avrebbe mai fatto una cosa del genere, ma aiutare suo marito era per lei quasi una questione di vita o di morte.
-Mettile una mano sulla testa e spingila in fondo.- disse Danilo.
Martin eseguì l’ordine, mentre Danilo iniziò a sparare colpi di flash a raffica. Qualche scatto era anche buono, ma non ne sarebbe stato sicuro fino a quando non avrebbe riguardato quelle foto di sera, davanti ad un buon bicchiere di vino rosso, nello studio in cui solitamente visionava le sue opere.
Gli serviva qualcosa di veramente vero. Lo scatto perfetto, in grado di unire la sofisticatezza dell’arte con la materialità del concetto stesso di porno.
Andare oltre era la sua parola d’ordine quando si gettava a capofitto in un progetto ambizioso come quello.
Rompere gli schemi non era una cosa da tutti i giorni e solamente in pochi ci riuscivano davvero, ma quando succedeva era veramente magnifico.
Il valore dell’arte era proprio quello.
Fece qualche scatto buono, riprendendo le mani di sua moglie, avvinghiate alle palle di Martin, mentre tenendo il cazzo in bocca, il suo sguardo incontrò quello dell’obiettivo. Sarebbe stata una foto da copertina se non ci fosse stato un pisello in mezzo.
Sua moglie aveva uno dei volti più espressivi che avesse mai incontrato. L’espressività era tutto. All’arte non serviva altro che l’espressività per essere sempre attuale.
Era emozionante per Danilo osservare sua moglie così impegnata a prodigarsi per la sua causa. aveva fatto proprio bene a sceglierla; era bella, attraente, intelligente e anche disposta a seguirlo in ogni sua crociata.
-Sto per venire.- disse martin, ansimando.
-Ok, cara… tu continua a succhiare. Quando ti verrà in bocca non devi ingoiare, ma limitati a rimanere ferma, poi fai scendere un po’ di sperma sul suo pene, senza però sputarlo tutto. L’effetto che voglio è quello della tua bocca sul suo cazzo, mentre ti scivola lo sperma dalle labbra, ok?
Samara annuì, continuando a succhiare per la causa.
Martin sborrò nella bocca di sua moglie e lei, da perfetta modella, rispettò ogni singola indicazione che il marito le aveva dato e fece di tutto per far colare il giusto quantitativo di sperma dalla sua bocca al pene.
-Eccola: la foto perfetta. Adesso puoi alzarti cara.
Samara si alzò. Aveva ancora dello sperma che le pendeva dal labbro inferiore. Era così maledettamente bella.

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