Più ‘vicina’ di così…



Due ragazze e un ragazzo scopano, sesso in tre

Pensavo che tutte quelle storie sulle vicine di casa fossero solo delle montature porno, leggende create appositamente per far vendere video amatoriali e, invece, ho scoperto sulla mia pelle (una gran ‘pelle’ che mi sono fatto, poco tempo fa…) che certe vicine di casa, specie quelle divorziate da poco a caccia di nuovi trombamici, sanno essere più porche di qualsiasi pornostar.

Ho anche scoperto che tutta la gelosia dimostrata dalla mia ragazza nei miei confronti è solo un bluff e che i menage a trois, come li chiamano in Francia, le fanno gola. Ha goduto come una pazza, quel pomeriggio… Chi se lo scorda più…

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Sandra, la biondina che mi ha fatto cambiare idea sul conto delle vicine di casa, s’era presentata come la nuova proprietaria della villa a fianco alla nostra, due settimane prima.

Quel fatidico pomeriggio me ne stavo tranquillo a prendere il sole in piscina e notavo che la mia ragazza e Sandra se la intendevano in modo particolare… sembrava si conoscessero da sempre. Chiacchieravano, spettegolavano, facevano commenti su questo o quel personaggio di Grande Fratello. A un certo punto, hanno cominciato a parlare a bassa voce per non farmi seguire i loro discorsi pepati. Forse, anzi sicuramente, si stavano scambiando confidenze su qualche porcata che avevano combinato o che avevano in mente di combinare. Ridacchiavano e sentivo i loro occhi addosso, quasi mi sentivo bruciare il bozzo dai loro sguardi.

Sandra ha approfittato di un mio momento di distrazione – stavo facendo finta di pulire la piscina – per avventarsi di lingua sulla fica di Elisa, la mia ragazza. Come se la mangiava, come la insalivava di gusto… Completamente perse in un sessantanove di fuoco, non si sono accorte che mi avvicinavo sempre di più. Non le avrei mai lasciate sole, per nessuna cosa al mondo. I capezzoloni turgidi di Sandra mi attiravano da morire e, mentre li poppavo senza chiedere il permesso, sentivo che il cazzo mi diventa legnoso, duro di una durezza quasi dolorosa.

Elisa ci guardava, si avvicinava con gli occhi che le brillavano di piacere. Mi baciava in bocca iniziando un gioco malizioso e difficile da stoppare. Bacia che ti ribacia, mi sono ritrovato l’uccello avviluppato dalla bocca di Sandra e conteso in un attimo dalle fauci di Elisa. Una mi leccava la cappella, l’altra l’asta e i coglioni.

“Scopatelo, adesso” ha suggerito Sandra alla mia donna, di punto in bianco, aiutandola a piazzarsi sul mio cazzo gonfio d’imprevista libidine accesa.

Era giusto che mi cavalcasse prima la mia ragazza. Le spettava di… ‘diritto’, tutto per intero. Poi, si sono date il cambio e, scivolando dentro Sandra, ho avuto un giramento di testa indescrivibile. La sentivo così fradicia e calda, la mia vicina di casa. Elisa lavorava di bocca tra la fregna di Sandra e il mio nerbice. Non volevo godere subito e l’ho stappato prendendomi una pausa rassodante nelle loro bocche perennemente spalancate.

Capriccioso e opportunista, ho allargato le chiappe a tutt’e due, prima succhiando il loro tenero e palpitante buco di culo, poi impalandole contro natura senza rancore. L’ha voluto per prima Sandra e che potevo fare? Voi le avreste detto di no? L’ho fatta accomodare sopra di me incastrandola analmente con un colpo secco. Ogni donna si gusta l’inculata a modo suo. Alla mia Elisa piace farlo a pecorina: l’ho accontentata trombandole il tunnel crespato standomene aggrappato ai suoi fianchi, mentre quella viziosa della vicina la scopava con un pugno chiuso ed esperto. Mugolava come una cagna in calore, ad ogni colpo. L’ho dovuta sfogare in lungo e in largo: so che, se la trascuro, poi mi tiene il muso per una settimana. Sembra un’invasata, Elisa, quando lo prende nei fondelli…

Ho sborrato sulle loro facce tese e assetate, dopo aver frenato non so quante volte un orgasmo che mi ha crepato le tempie.

Certe vicine di casa non le trovate neanche nelle inserzioni private più porche e una ragazza come la mia ve la sognate…



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