Mia cognata Angela

Mi chiamo Mino ho quasi 50 anni sono separato da diverso tempo, ma ho
mantenuto dei buoni rapporti sia con la mia ex, che con tutta la sua famiglia.
Dopo la separazione sono rimasto a casa mia una viletta appena fuori del paese
una ridente cittadina della Liguria affacciata sul mare, la mia ex moglie e
andata ad abitare in paese con i ragazzi, in una nostra proprieta sono un piccolo
imprenditore con una buona clientela e ringraziando iddio il lavoro non mi
manca, per me gia da parecchi anni lavora una delle sorelle piu piccole della ex
Al pomeriggio quando posso amo passare qualche ora al mare, ho in affitto una
baracca ( cosi’ si chiamano quei piccoli cottage di legno sulla spiaggia ) dove
spesso ci ritroviamo tutti di famiglia ho con amici, la baracca e fornita di tutte le
comodita se pur ridotte, un cucinino, un grande tavolo i servizi e alcuni letti a
castello volendo ci si puo anche dormire.
Ho lasciato che anche dopo la separazione la famiglia della mia ex continuasse
ad usarla, oltre a me la chiave e in possesso alla mia ex e anche da mia cognata
Angela per l’appunto quella che lavora con me.
Angela a cominciato subito dopo la sua seconda gravidanza a lavorare per una
questione economica in quanto solo con lo stipendio del marito non riuscivano
ad arrivare a fine mese, e molto brava nel suo lavoro, molto attiva e scrupolosa,
ha volte mi accompagna nei miei viaggi di lavoro, ma devo limitarmi a causa
della gelosia morbosa del marito che la vede scopare con tutti, e tutte le volte fa
storie, quando siamo fuori e un’ottima compagna di viaggio si parla un po di
tutto e curiosa di vedere ed e una buona forchetta senza esaggerare,nel corso
degli anni l’ho sempre vista respingere ogni tentativo di approccio da parte degli
uomini anche facoltosi, lo fa sempre con il sorriso ma fermamente, con lei non
ho mai osato nessun avance limitandomi a qualche battuta sulla sua bellezza di
tanto in tanto, non e per pudore, temo un rifiuto da parte sua, ho peggio
qualche scenata.
Uno pomeriggio d’estate sono al mare steso su di un lettino a prendere il sole,
quando la vedo arriva re, gia da come mi saluta noto che e arrabbiata, va
dentro ed esce cambiata aveva indossato uno striminzito due pezzi rosso, che
lascia poco all’immagginazione, si viene a stendere su di un lettino di fianco al
mio, e subito le chiedo come mai non sei in ufficio?
Mi risponde avevo bisogno di restare un po da sola.
Cosa ti e successo, spero che non sia a causa del lavoro ho di qualche cliente.
Ho no, non ti preoccupare il lavoro non c’entra.
Ha! bene allora se ti va ti dirmelo ti ascolto.
Dopo una lunga pausa di silenzio, sembra che non ne avesse voglia di parlarne,
prende a parlarmi e mi dice: ne devo parlare con qualcuno altrimenti scoppio,
lo sai cosa ha fatto quel figlio di puttana di mio marito?
No cosa dimmi, lo hai beccato a fare il cretino con qualc’una?
Resta di stucco e mi risponde, e tu cosa ne sai?
Calmati io non ne so niente, conoscendo il pollo c’e da aspettarselo. la mia era
solo una battuta.
Si mi sono accorta che mi tradisce con una puttana.
E tu come lo sai?
Ho trovato il suo cellulare e ho letto i messaggi e dopo averli letti li ho girati sul
mio, mi porge il telefonino e mi dice: dai leggi.
Li leggo, e devo ammettere che e’ un coglione per non averli cancellati dopo
letti, ma da quello che leggo non c’e ombra di dubbio che scopano, non so che
dirle e lei che continua.
Tu capisci sto stronzo, ma cosa gli manca gli do la fica quando vuole mi sono
fatta scopare come voleva, non ho mai guardato un’altro uomo gli sono sempre
stata fedele e lui cosa fa, scopa con la prima troia che gliela da, sono tanto
incazzata che la darei al primo uomo che incontro.
Tanto che lei parlava la guardo bene, non l’avevo mai vista in quello stato, non
era mai stata mai cosi sboccata nel parlare, al contrario sembra una che se la
tira, ora la guardo con occhi diversi, la vedo per quello che e’ una bella donna di
35 anni con un corpo meraviglioso, nel suo due pezzi rosso con le tette che a
stento stanno dentro quelle due coppe, e quel perizoma sottile come un filo
dentale che le copre appena il centro del culo.
Poi piu per provocazione che altro le rispondo, perche al primo che incontri ci
sono io qua con te.
Si gira e mi risponde non fare il cretino, non ti ci mettere anche tu, forse se non
fossi mio cognato un pensierino c’eo lho avrei fatto, e lascia cadere il discorso.
La conversazione a preso una piega che non credevo mai potesse succedere.
E di rimando le dico, tecnicamente non siamo piu cognati caso mai sono il tuo
datore di lavoro, e si sa che le segretarie scopano con il principale.
Dai ti prego non scherzare?
Non sto scherzando Angela, sei tanto bella.
Davvero mi trovi bella, ma mi hai guardato bene?
Cosa vuoi che ti dica, si sei bella, sei ben fatta peccato che quel coglione non
capisce niente io una come te la terrei sotto una campana di vetro.
Sei carino a dirmi questo e per sviare il discorso mi dice, non mi offri niente da
bere ho sete.
Angela lo sai dove sono le bibite basta che apri il frigo e ti servi come hai sempre
fatto, non hai bisogno del mio permesso.
Ma oggi vorrei che mi trattassi da ospite dopo che mi hai adulato devi andare
fino in fondo a fare il cavaliere, mi levi una curiosita’
Dimmi cosa vuoi sapere.
Ma tu non c’e l’hai una donna, da quando vedo e sento pare che dopo che ti sei
separato da mia sorella le donne non ti intressano piu, non sei mica passato
sull’altra sponda e ride.
Ti sbagli Angela le belle donne mi interessano poi per una come farei pazzie,
solo non voglio portarne una a casa, quando mi capita la prendo una botta e via,
e ti assicuro che ne prendo piu adesso che quando ero insieme a tua sorella per
fortuna, poi io e te non abbiamo mai parlato di queste cose.
E vero ci conosciamo da tanto eppure ci conosciamo poco.
Si alza e va in casa, dopo un attimo mi chiama Mino puoi venire?
Mi alzo e vado dentro, la vedo alle presa con una bottiglia che non riesce ad
aprire.
Mi porto di proposito dietro di lei l’aiuto ad aprire, spingendo il bacino per
fargli sentire tutta l’eccitazione che mi ha provocato.
Non si sposta, anzi ho come la senzazione che spinga anche lei.
L’affero per i fianchi e la faccio girare, la guardo negli occhi e cerco le sue
labbra le appoggio le mani sul seno stringendolo, sentendone tutta la durezza.
Non mi respinge, mi lascia fare, risponde al bacio incrociamo le lingue sento il
profumo del suo alito, si ferma e mi dice: chiudi la porta per favore.
La lascio solo per il tempo necessario per chiudere a chiave mentre lei non si e
mossa, mi riavvicino e le slaccio il pezzo di sopra del costume vengono fuori due
tette sode non molto grandi ma belle al solo guardarle, le abbasso il perizoma
lasciandolo cadere ai suoi piedi, e ammiro una peluria ben curata con solo un
piccolo ciuffo proprio li’ mentre lei a preso ad accarezzarmi il cazzo da sopra il
costume, la spingo leggermente fino al vicino lettino che usiamo per riposarci,
la faccio sedere, la spingo leggermente per farla stendere con la schiena sul letto,
mi inginocchio tra le cosce, le apro le porto sulle mie spalle, e ammiro una fica
favolosa, bella, carnosa rosa con peli ricci e neri le allargo le grandi labbra con
le mani ci metto la lingua e comincio a leccare, dopo 5 minuti di quel leccare mi
prende la testa e la spinge sopra muovendo il bacino accompagnando in sintonia
con i movimenti della lingua ho tra le mani le sue tette che stringo, a gli occhi
chiusi, sta godendo, si si si continua che bello, si cosi mi piace dai lecca fammi
godere voglio godere, sento il clitoride indurirsi lo succhio ingoio tutti i suoi
umori che escono copiosi quando i suoi movimenti di bacino diventano convulsi
furiosi, la spinta sulla testa quasi mi toglie il respiro ma non mollo continuo a
leccare fino a quando mi rendo conto che ha avuto il suo primo orgasmo.
Si alza, mi viene vicino mette le mani nel costume lo lascia scendere esce fuori
un cazzo gia duro, lo prende con delicatezza nelle mani lo sega per un po poi mi
dice: dai siediti ora tocca a me fammi vedere, mi siedo lei si inginocchia tra le
mie gambe, mi sorride mi dice hai un bel cazzo sai, scappella la punta e la
lecca ho i brividi che corrono per la schiena con brevi leccate su per tutto il
cazzo, continua fino a quando non le spingo la testa sopra, cosi lo ingoia e
comincia un pompino che tempo 5 minuti le dico Angela vengo, aumenta la
velocita e quando vede arrivare il primo schizzo lo porta sulle tette continuando
a segarlo e sporcandosi tutta faccia e tette, lo fa fino a quando non mi svuoto del
tutto, mi sorride ci baciamo, poi prende dei tovaglioli e si pulisce.
Quando si e pulita mi chiede ti basta cosi?
No Angela vorrei scoparti vorrei sentirmi al caldo della tua fica.
Dai allora vieni, si stende sul letto a cosce aperte mi porto in mezzo e basta
puntare il cazzo che scivola dentro fino in fondo, la scopo molto lentamente. lo
tengo in mano lo lascio uscire completamente per poi rimetterlo dentro, mentre
le succhio avidamente tutte e due i capezzoli duri, quando mi respinge e mi dice:
aspetta mi giro, mi sposto lei si mette alla pecorina le vado dietro e guardo sono
attratto dal suo culo, tosto, liscio, con al centro un forellino marrone, lo punto e
spingo, capisce subito e mi dice non ancora dopo, ora scopami ancora ti prego
fammi sentire tutto questo bel cazzo dentro, fammi godere poi puoi farmi quello
che vuoi se vuoi puoi anche venirmi dietro, riprendo a scoparla con colpi senpre
piu forti incitata da lei che mi dice si si spingi cosi ancora ancora piu forte sono
con una mano che le stringo un capezzolo e con l’altra sono con il pollice nel
culo quando vedo che ha avuto ancora un orgasmo lo tolgo dalla fica tenendolo
in mano lo spingo nel culo lentamente ma fino in fondo mi fermo solo un attimo
visto che lei non protesta prendo a incularla con movimenti veloci fino a
sborrarle nel culo quando ho finito e mi tolgo vedo uscire un filo di sborra
bianca dal culo, mi lascio andare sul letto una volta calmato la stringo sul mio
petto, grazie Angela sei stata fantasticamente superba.
Dai ora vestiamoci, puo venire qualc’uno.
Hai ragione ma dimmi ti e piaciuto?
Si tanto poi sono contenta per quel cornuto.
Pensavo che avremmo potuto cominciare una storia ma lei si e sempre negata e
alle mie pressioni mi dice che quella volta e stata una follia che lei e una donna
sposata io ci provo di continuo, mi lascia fare solo qualche palpata, quando
siamo soli in ufficio.
Fino a due anni fa’ quando il loro rapporto era diventato difficile e si e separata
non e stata una separazione facile hanno lottato su tutto, i figli, la casa, persino
sui mobili e per il cane, ma dal momento della separazione siamo diventati
amanti mi piace e mi sarebbe piaciuto tentare di rifarmi una famiglia con lei,
ma lei non vuole che andiamo a convivere vuole restare ufficialmente singol e
nessuno conosce la nostra storia fino a questo momento.
Ci e facile nasconderlo, ci sono i rapporti di lavoro che coprono anche quando
andiamo via qualche giorno.
Questo racconto non e frutto di fantasia e pura realta ovviamente i nomi sono
stati cambiati e chi non vuole crederci sono affari suoi e mi aspetto le critiche
dei buonisti e ipocriti del momento ma non mi puo fregar di meno come dicono
a Roma ogni persona e libera di fare cio che crede, certamente ci saranno errori
grammaticali ho di sintassi ma io non sono Camilleri sono una persona normale
con una cultura normale un ciao.

Autore:
Mino

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