L’inverno in Romania



Troia rumena

Molte persone continuano a chiedermi perché amo così tanto la Romania.

L’unica risposta plausibile a venirmi in mente è la seguente: le ragazze più belle del mondo.

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Qui le donne sono tutte delle modelle. Non puoi uscire di casa senza innamorarti almeno trenta volte al giorno.

Da un po’ di tempo ho iniziato a frequentarmi con Airjna, una delle più belle ragazze su cui il mio sguardo si sia mai posato. Ha degli occhi azzurri come il ghiaccio e dei capelli corvini che creano un contrasto pazzesco con la sua carnagione color del latte.

Abbiamo fatto sesso sin dalla prima uscita. In questo paese le donne non hanno nessuna capacità di capire quanto siano effettivamente belle, perché la media nazionale e di un bel dieci spaccato.

Siamo nel pieno delle feste natalizie ed io e la mia Airjna abbiamo deciso di fare un  pupazzo di neve tutto nostro. La temperatura è bassa, ma tutto sommato non fa molto freddo, vista l’assenza del vento.

-Mi piace molto con quel cappello.- dice Airjna, guardandomi con quegli occhi da divoratrice di uomini, riferendosi al pupazzo.

Non riuscivo a staccarle gli occhi da dosso. Era perfetta, qualunque cosa stesse facendo.

-Hai avuto proprio una bella idea, lo sai, Airjna?

-Tutte le idee sono belle, se tu sei con me.

Quella ragazza sprigiona erotismo da tutti i suoi pori. Era indescrivibile l’eccitazione che provocava in me; vi basti pensare che ero costretto a girare sempre con le giacche da neve abbottonate, per nascondere la mia costante erezione.

-Sai come potremmo divertirci un o’ di più?

-Come?- risposi, fingendo stupore.

Airjna sorrise, abbassando la cerniera della sua giacca invernale.

-Ma sei pazza? Saremo a meno dieci gradi? Ci congeleremo.

Non vi nascondo che in realtà ho una voglia di scoparmela qui all’aria aperta che ha dell’incredibile, il fatto é che ho paura di non riuscire ad esprimermi bene in questo contesto di ghiaccio e neve.

-Il freddo non si sente, quando fai…- sussurra Airjna, -Certo che a voi stranieri bisogna insegnarvi proprio tutto.

Solleva la sua maglia, mostrandomi il suo seno, fasciato in un reggiseno nero. Come poteva esistere una creatura così bella, angelica e al contempo arrpante come non se ne vedevano da una vita.

-Va bene… facciamolo.

Airjna si avvicina a me, mettendomi una mano sulle sue tette, iniziando a ravanarmi nei pantaloni per farmelo indurire.

Le sue mani sono fredde e piacevoli da sentire aderire alla superficie in erezione del mio cazzo.

-Continua…

-Ti faccio provare una cosa che non hai mai provato prima, oggi.

Airjna si abbassa, facendo sprofondare le sue ginocchia nella neve fredda. Mi slaccia i pantaloni e inizia a farmi un pompino in mezzo a quella distesa di neve bianca e immacolata.

Ragazzi che bocca da risucchio. La Romania è il posto più bello del pianeta.

-Guarda, Airj… i tuoi pompini sono semplicemente fantastici, ma non è che io non li abbia mai provati prima, eh…

-Non intendevo i pompini. Ti farò provare una cosa che non ai mai provato.

Si rimette in piedi e si dirige verso il pupazzo di neve.

La mia testa inizia a viaggiare in un milione di direzioni differenti. Cosa diavolo vuole fare?

Con una mano stacca dalla faccia del nostro pupazzo di neve la carota che abbiamo conficcato in quel faccione rotondo, circa mezz’ora fa.

-Ma cosa?

Si abbassa i pantaloni e dopo essersi infilata quella carota nella figa, ritorna da me, riprendendo a succhiarmelo.

-Continuo a non capire…

Non mi risponde, continuando a crucciarmi il pisello, facendomi letteralmente impazzire.

-Airj… non puoi essere così brava!

Sembrava quasi che non avesse mai fatto altro nella sua vita. Era la poetessa dei pompini.

-Ok… adesso ti faccio provare questa cosa nuova!- dice, alzandosi e mettendosi a pecorina, posando le mani sulle ginocchia.

Che culetto pallido. Stavo per sborrare solamente alla vista di quella perfezione.

La carota spuntava ancora dalla sua figa.

-Togli la carota e mettimelo dentro.

-Sarà fatto!

Sfilo la carota dalla sua figa e le infilo il mio cazzo dentro.

Ragazzi, non potrò mai descrivere alla perfezione quello che sento in questo momento. La sua figa, la sua bellissima figa liscia e profumata è ghiacciata; mi sembra di aver infilato il cazzo in una palla di neve a forma di vagina.

-Oh cazzo è… è stupendo.

-Lo so… adesso scopami. Voglio sentire male.

Più lo infilo e più mi accorgo di non aver  mai provato un godimento come questo. È la scopata più bella e strana della mia vita. Una regina delle nevi con la figa di ghiaccio.

Quella carota fredda le ha reso la figa perfettamente umida e gelida, ma non un gelido fastidioso, anzi… un gelido che impedisce di venire presto, indurendo il cazzo sempre di più.

-Quanto mi piace scoparmi la tua fica di ghiaccio.

-Avanti, trafiggimi come se fosse una spada.

Che donna, cazzo.

Avrei voluto ricoprirla di sborra, per rovinare un po’ quella bellezza che il mondo le aveva dato.

-Ancora, ancora… sì…

Non ho mai avuto il cazzo così duro e una voglia così intensa di scopare una persona. Airjna è la perfezione.



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