Les entraineuses



tipoEro qualche giorno su a Milano per lavoro, un freddo boia e giretto allo sbaraglio. Dietro un vicoletto stretto  alla zona industriale  beccai il Savana Night e scesi giù a curiosare.Musica commerciale e molto frequentato. Trovai uno sgabello libero davanti al bar ed ordinai un chivas doppio e liscio; Fighe ovunque , denudate o succinte e bone.Non sapevo dove guardare , poi  quando una di queste  salì sul bancone dove tenevo appoggiati i miei gomiti ,ed iniziò una danza tipo lap , sbattendomi in faccia quella patata tirata in un mini   perizoma argento..Beh , lì poi , complice il cicchetto che mi ero fatto , iniziai a prendere fuoco…Le infilai venti euro nel tanga , sbirciando il monte di Venere depilatissimo. Poi mi scrollai dal bancone  e girando qua e la , notai una gnoccona con un vestitino bianco niente male. Alta ed esile, seno sodo  a punta e culetto  sporgente da sfondare. Era l’unica vestita di bianco , lingerie rosa confetto in evidenza dalle trasparenze del mini abito . Indossava una maschera di Paperina , si aggirava dai tavoli per chiacchierare e bere qualcosa , mentre lasciava scivolare sul suo corpo occhi e mani bramose.Le movenze di quell’entraineuse , gonfiavano il mio cazzo di voglia. Pensavo che dovevo provare a conoscerla , tanto bastava spendere da bere in modo improprio , per attirare la sua attenzione. Infatti quando al mio tavolo , mi ero fatto consegnare tre bottiglie del miglior vino rosso , lei fu la prima ad avvicinarsi e a chiedersi se le bevessi tutte e tre da solo. <Le bevo con te se ti togli la maschera>,le avevo subito risposto.Lei accetta ,tira via la Paperina, lasciandomi la possibilità di guardarla negli occhi.Due occhi da strega e una bocca da succhiare.Si siede al mio fianco , strusciando la bocca sul bicchiere ed aprendo spesso le gambe per lasciarmi lo spazio di sbirciare. Il cazzo era durissimo e dopo esserci scolati il vino , con 500 euro finalmente,  mi apparto con lei in una stanzetta privata. Inginocchiato davanti a lei, le alzo  lentamente il vestitino sfilandolo dalla testa, Slaccio il reggiseno che a stento conteneva quei capezzoli esplosivi , poi passandole prima una mano tra le cosce e poi nella vagina, le strappo via gli slip. La faccio stendere in verticale lungo il divano, poi mi stendo dietro di lei ,mentre appoggia il culo sporgente sul mio cazzo. Non capisco più nulla e violentemente spingo il mio uccello nel buco stretto stretto di quel culo all’infuori. La penetro con scatti a tratti delicati e poi giù con forza;  Lei si gira ed inizia a cavalcami come una posseduta , mentre stringo forte le tette tra le mani.  Le sborro in bocca , mentre con la lingua raccoglie il liquido caldo. Riuscii a farmi spompare alla grande nell’arco di tutta l’ora a disposizione. Mentre  si affrettava a prepararsi per andare via, le chiesi <Come ti chiami?> <lo saprai la prossima volta, se verrai!> rispose mentre uscì dalla stanzetta privè…Ritornare, certo che mi sarebbe piaciuto e certamente non solo per conoscere il tuo nome baby…Ma sai tesoro, Natale arriva una volta all’anno ed io ti ho scopato con i soldi della tredicesima!

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