L’amico di famiglia



Paolo, l’amico di famiglia della coppia è l’uomo che la suocera avrebbe voluto per sua figlia e farà di tutto per portarglielo vicino. Parlando con sua figlia lo loderà di continuo e dirà spesso la frase ‘Ah! se tu avessi sposato lui…’. Quando la suocera lo incontra per strada gli dirà frasi del tipo: ‘Perché non vai a trovare i ragazzi? Mia figlia ti vede sempre volentieri…’ poi avvicinadosi e lui con fare confidenziale e malizioso gli dirà che sua figlia parla sempre di lui e lo guarderà neglio occhi come a dire: che aspetti a provarci? Quando la suocera sarà sola con la figlia lo loderà di continuo dicendole che lui l’avrebbe resa più felice ‘di quel coglione di tuo marito’; che è un bell’uomo che piace alle donne, mentre il marito pare un rammollito pantofolaio che pensa solo a mangiare e a vedere la tivù. La figlia difenderà ovviamente il marito, ma penserà che in molte cose la madre ha ragione… Sono due settimane che non la tromba suo marito e lei ha capito che lui guarda Xhamster al pc e si sega, ma a lei va bene così perché non la eccita quasi più. Eppoi è vero che l’ amico è bello. Piace moltissimo anche a lei, ma a suo tempo non lo volle perché le sembrava un donnaiolo. Ora se ne pente. Anche lei ovviamnete si masturba spesso e ovviamente pensa a Paolo.
Poi un giorno il fuoco che covava sotto la cenere riprenderà vigore e lei e Paolo cederanno al desiderio. Quando la moglie avrà ceduto a Paolo la suocera lo intuirà. Noterà che Paolo, l’amico è sempre a casa della coppia quando suo genero non c’è; che il lettone è sempre disfatto; che sua figlia non la guarda in faccia e arrossisce quando in casa c’è l’amico ma non il marito. Sua madre farà presto due più due e capirà tutto. Ne sarà felice. Infine un giorno madre e figlia parleranno della cosa; la figlia le confesserà tutto e la madre le dirà che ha fatto bene. Ma la figlia non le dirà mai che suo genero ha capito tutto, che c’è stata una lite, che alla fine il marito temendo di perderla ha infine accettato la cosa e soprattutto non le dirà che alla fine a suo marito le corna lo fanno eccitare come un porco. Mai le dirà che il marito vizioso e cornuto quando l’amante viene a cena da loro fa finta di bere troppo e poi va sul divano fingendo di addormentarsi pesantemente, russando forte e che quando ciò avviene lei e l’amante si prendono per mano e vanno in camera a trombare; poi quando l’amante dopo la trombata se ne va, il cornuto finge il risveglio. Lei nuda ha accompagnato l’amante alla porta e il cornuto, tutto eccitato, la porta in camera dove il letto è ancora sfatto con larghe macchie di umori in bella mostra; ve la fa sdraiare e allargandole le cosce, inginocchiandosi sul tappeto, le lecca avidamente la figa impregnata di sperma, grugnendo come un maiale. Sul comodino ci sono le salviette che hanno usato per ripulirsi dallo sperma. Qualche volta le salviette mostrano tracce più scure che dicono come lui l’abbia inculata. Il cornuto eccitato le tiene con le mani le cosce alzate e divaricate mentre cerca di affondare la lingua nella vulva schiusa e tumefatta per gustarsi il forte sapore di eiaculato e di umori; lei spinge per riversarglielo in bocca. E’ il prezzo che lei paga al marito affinché lui la lasci trombare in pace col suo amante. Gli terrà la testa premuta sulla vulva e gli darà del cornuto, dell’impotente, del segaiolo, del ruffiano e ciò fintantoché non vedrà la sua mano di lui accelerare la sega per arrivare, gemendo lamentosamente, a eiaculare sul tappeto. “Godi cornuto, godi! Godi segaiolo! Godi porco impotente!” Questo gli dice mentre il cornuto smania forte roteando gli occhi in alto dal piacere che lo sconvolge, scosso dagli ultimi convulsi scuotimenti che la sega gli procura.

Ora i due giacciono quieti. Lei ancora sdraiata e lui ancora accovacciato sul tappeto, la testa poggiata sul ventre di lei.

“Anche oggi mi è venuto dentro…” dice lei al marito, alludendo all’amante: “Gliel’ho detto che è pericoloso… Finirà per mettermici… Lo sa che non prendo niente, ma lui in quei momenti non capisce più niente… E francamente nemmeno io… Non riesco proprio a levarmelo di dentro quando godo, anzi! Me lo tiro dentro fino in fondo”

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Le sue parole hanno subito un effetto: lui si alza e la sovrasta guardandola fissa negli occhi. Ha un’ espressione fra l’ansioso e il preoccupato. La moglie ha un piano diabolico. Fa la voce dolce, mielosa, infantile quasi a scusarsi:

“Non vuole capire di fare retromarcia e io ci sto troppo bene con lui dentro, sai amore?… In quei momenti non capisco più niente… Godo… Godo così tanto… Oddio come mi fa godere quel porco… E’ un toro; non si femerebbe mai; eppoi è così grosso che mi fa sentire piena piana di lui… Mmmmmm, non smetterei mai di prenderlo”. La moglie sa bene che queste frasi sono adrenalina per il cornuto, che sente di nuovo gli stimoli all’erezione: “Devo troncare questa relazione…” riprende lei: “Non vorrei rimanere incinta di lui. Mi sento che se non smettiamo di trobare ci rimango” Il marito spaventato lancia un grido: “Nooooo!!!” che la dice lunga: “Non voglio che tu tronchi!” aggiunge premuroso: “Se succede pazienza, pazienza…”. Un pò di silenzio, poi: “Ma tu cosa faresti se succedesse?” riprende la moglie fingendo preoccupazione: “… Mi lasceresti, dandomi della troia; non riconosceresti il bambino?… NO! basta! Con lui tronco! Troppo alto il rischio”. IL marito le prende il volto fra le mani e guardandola fissa negli occhi, come a rassicurarla, dice: “Mai! Il bambino sarebbe mio e tuo e basta. Nessuno saprebbe. Io ne sarei felice. Sarei un padre eccezionale… Io ti amo e amerei anche lui… Credimi amore… Credimi!!…”. Lei fa l’ espressione poco convinta e tace; vuole altre parole di rassicurazione. E lui gliele dice. Fa mille promesse. Infine lei dice: “Va bene, lo hai voluto tu… Ma ora me lo scrivi in una lettera che mettiamo in una busta che poi sigilliamo e diamo a mia madre. Oggi la pensi così, ma poi magari ci ripensi e mi scacci e disconosci il bambino… Sei d’accordo?”
“Amore mio, ti faccio tutte le lettere che vuoi. Ti registro anche una dichiarazione. A me piace che tu e lui facciate l’amore, lo vedi bene… Vedi quanto ci godo… Capisco il rischio e sono disposto a correrlo… Basta che tu mi ami e non mi lasci… Io ti amo e amerò anche il bambino… Il nostro! bambino”.
E’ felice la moglie e chiude gli occhi mentre il marito le ritocca il sesso. Lei si smuove un pò per assecondarlo. Il cornuto riscende in ginocchio sul tappeto e con delicatezza le ridà un bacio sulla vulva, poi una leccatina, poi inizia la leccata vera e propra. In lui c’è una forte emozione; è esaltato da quanto detto. L’idea di sua moglie incinta dell’amante lo sconvolge e nello stesso tempo lo esalta, lo emoziona; il piccolo membro riprende turgore; lo riprende in mano iniziando a masturbarselo.
Lei gli rimette la mano sul capo e sollevando un pò il bacino spinge la vulva verso la sua bocca avida. Pensa a quando dirgli che è incinta: perché è già incinta dell’altro che le è venuto dentro diverse volte il tredicesimo e quattordicesimo giorno del ciclo, quando suo marito era via per lavoro e l’amante ha dormito con lei a casa loro: ‘Mia madre ne sarà felice’, pensa… ‘Voleva tanto un nipotino’.

Pochi giorni dopo, quando il marito torna a casa dopo una lunga giornata di lavoro, trova la moglie che passeggia nervosamente per casa. Le chiede cosa abbia, ma la moglie evita le risposte. Lui insiste. Lei allora, guardandolo in faccia, gli dice: “Ti avevo detto che avevo un ritardo?… ebbene, stamani quando mi sono alzata sono andata a pisciare e ho riempito la fiala per il test di gravidanza…” Allora?”, chiede il marito, ansioso della risposta che già immagina. “Allora… Allora sono incinta!… Incinta di lui, capisci? Capisci o no che sono incinta di lui?” Il marito le corre vicino e si inginocchia cingendola alla vita. Poi: “Amore, amore, amore mio, sono contento, sai? sono contento, CONTENTOOO!!”. Lei però vuole un rinforzo di di sicurezza e gli dice con voce divenuta ora mielosa e suadente: “Amore mio, sei sicuro di volerlo davvero? Se non sei sicuro sicuro, ma proprio sicuro, posso abortire subito. Capito?! Non voglio storie dopo…” Il marito porta la moglie vicino ad una poltrona e la spinge delicatamente affinché vi sieda. Lei capisce che lui vuole rassicurala. Si siede e lascia le cosce leggermente aperte. E’ anche senza mutande. Ha studiato un piano e prima dell’arrivo del marito: si è masturbata per fargliela sentire odorosa e saporosa come piace a lui; non si è neppure lavata il buchetto del culo, perché sa che a quel porco cornuto del marito piace anche quell’odore. Sa che lo deve eccitare. Lui infatti sente l’afrore forte della vulva eccitata e del buco del culo. Si eccita ma non lo da avedere. Parla a sua moglie del futuro col bambino; del ‘loro’ bambino. Sua moglie apre ancor più le cosce e l’effluvio di sesso ora è forte aumentando l’eccitazione del cornuto che le divarica le cosce spingendo il volto verso il pube pelosissimo della moglie intriso di umori per gustarsi tutto quel ben di dio. Lei per un pò cerca di allontanarlo: “Parliamo… ” gli dice, ma poi cede e lascia che il volto marito le arrivi al pube; solleva il bacino e la bocca di lui si stampa sulla vulva intrisa di umor e fragrante di odori sessuali. Geme forte il cornuto inginocchiato fra le sue cosce e con una mano si libera il membro iniziando subito a farsi la sega. Lei come sempre gli pone la mano sulla testa e se lo tira contro. Poi, ben sapendo quanto a lui piaccia sentirselo dire lo incita: “Cornutone lecca… Lecca cornuto. Bravo, così… Si così.. ti piace vero cornutone leccarla?” Lui grugnice ad ogni parola: “Su leccala… Sei contento che lui mi ha ingravidata?… Dimmelo cornutone, dimmelo!!” Il cornuto sconvolto, alza la faccia verso di lei e annuisce con decisione. Ha tutta la bocca bagnata di umori e saliva. Riaffonda il volto fra le coscione divaricate. Ma lei lo ferma; lo guarda negli occhi e chiede: “Devo lasciarlo?” alludendo all’amante. “NOOOO!!! Mai, mai… Ci vuole lui per te; è il maschio giusto che ti fa godere e fa godere anche me che mi sfinisco di seghe…” bofonchia il cornuto con la bocca appoggiata alla fica schiusa e schiumosa. Dopo un pò che lecca avidamente, lei dice con voce dolce e supplichevole: “Amore, stasera dopo cena viene lui. Vorrei starci un pò sola… Ti spiace andare fuori al cinema?” La testa del cornuto, sulla quale lei tiene la mano, si muove rapidamente annuendo. Lei ora pensa al suo amante e l’eccitazione vera sale: lo desidera, lo vuole, ne ha bisogno e lo dice sussurrando al marito che a quelle parole smania, perché percepisce la vulva molto più vischiosa. L’eccitazione del cornuto cresce al pensiero delle imminenti corna. Il ritmo della sega aumenta; poi scosso dai fremiti dell’ orgasmo viene sul tappeto, riversandoci poche gocce di liquido seminale chiaro, senza quasi spermatozoi, mentre la moglie gli sussurra con voce materna: “Su su cornutone mio, vieni, vieni cornutone mio amoroso… Sfogati”.

Autore: maurovali



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