La voragine

Ursula mangiava di tutto, non sapeva oramai che sapore avevano i cibi perché li ingoiava. Solo per ansia, si disse un giorno. Oramai era arrivata a sfiorare i 130. Un primato orribile che non le permetteva di vivere. Non usciva quasi più di casa e aveva praticamente perso tutte le amicizie.

Ora il suo mondo era ridotto ai social ed alla apertura del frigorifero.

Aveva provato innumerevoli diete e dietiste e medici ed eccetera. Ma, nulla.

In un sito su come dimagrire lesse di un nuovo ritrovato scientifico. La cosa sarebbe stata presentata per la prima volta in Italia nella sua città all’hotel stella che non era lontano da casa. Decise di andarci.

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C’erano ciccione e ciccioni anche più grossi di lei ma anche stecchini secchi scheletrici, tutto l’opposto. La presentazione fu interessante e segui la prova pratica in una delle stanze dell’hotel.

La teoria era basata su nuovi dati scientifici per cui era ora noto l’effetto dimagrante del seme maschile ingoiato caldo appena eiaculato. La cosa poteva sembrare strana ma i dati indicavano che almeno 5 ingollate pro die avrebbero dato un dimagrimento del 30% del peso in un mese.

Conveniva provare la pratica, la quale consisteva nella offerta di liquido seminale da parte di diverse specie di maschi magri e secchi dal pene differenziato secondo conformazione e grandezza. La raccolta poteva avvenire in diversi modi: a bocca a ciuccio, bocca-rana, assaggio di lingua, alla gelataia, alla ingoio ed alla penetro e spintono. Ogni conformazione del pene aveva una corrispondenza nella raccolta dell’eiaculato. Per esempio la bocca a ciuccio si sposava bene con il pene lungo e sottile dalla testa a spillo, mentre il penetro e spintono andava ottimamente con il pene tozzo e corto.

Le prove avvenivano con il soggetto, ovvero il grassone o la grassona sdraiati a pancia sotto su un catafalco giusto alto perché i donatori glielo porgessero o infilassero alla bocca.

In una sola stanza c’erano almeno 10 prove di risucchio. Era una suite attrezzata.

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Sdraiata ed un poco in apprensione sudava e sapeva che puzzava quindi sperava che la fellatio con l’ingoio pro dimagrimento finisse al più presto. Allo Start dello Stewart i magri, che facevano una cura all’incontrario, vestiti di un lenzuolo che lasciava trapelare il solo membro si avvicinavano all’ingoiatore il quale veniva dato lo start all’apertura della bocca. Avrebbero poi regolato il il risucchio a seconda del tipo di membro.

Le era toccato un tozzo corto. Le si infilò in bocca di forza e lo sforzo era quello di non chiudere la bocca o mordere. Non fu un gran sforzo perché la sua bocca non faceva che ingoiare, ingollare, ingurgitare. Sempre aperta e come senza denti. Non si sapeva difendere quella sua bocca che la faceva somigliare ad un pachiderma. Resto a bocca aperta, una voragine di fronte a quel cosino che seppur tozzo e corto che si dava da fare spintonando avanti indietro non la riempiva gran ché.

Andò avanti così quasi a noia mentre ai magli lo Stewart intimava al microfono di non ansimare poiché non era sesso ma scienza, pura scienza.

Altri ciccioni e ciccione a fianco avevano ricevuto ma lei no, il suo pene dedicato non veniva, non gettava fuori il liquido magico, la fonte del dimagrimento istantaneo. Nulla, non usciva niente. Allora ebbe una idea: ci mise la lingua. Sfiorò il prepuzio  lì proprio dove il filetto lo tira e si mise a tittillare con la punta della lingua quel punto. Non trascorse gran chè ed il suo pene eiaculò, buttò fuori un mare di sperma, di liquido ammoniacale denso e gustoso. Lo leccò fino a farlo fuori tutto come si fa con un gelato buttando tutto dentro la voragine della sua bocca.

Finalmente aveva GUSTATO qualcosa.

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