LA STORIA dell’AMANTE (La lezione di Mathias)



sesso-a-scuola-610163La prima lezione con Mathias fu l’indomani mattina, alle 10.00 in punto in camera sua.

Per quell’ora bussai alla porta, ma non ricevetti risposta, allora, come il giorno precedente, entrai nella stanza.

Quello che vidi, fu Mathias ancora mezzo addormentato che si grattava allegramente tutto ciò che la mamma e il papà gli avevano fatto. Notai come non aveva nulla da invidiare al padre, anzi, il suo arnese, semi-eretto sembrava proprio quello del padre in erezione completa.

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Appena mi vide si coprii, ma decisi di approfittare della cosa, e la buttai sul ridere.

<Hai deciso di iniziare di anatomia vedo?> lui arrossì

<Cosa vorresti spiegarmi dell’uomo?> mi provocò

<Mettiamola così, tu ti impegni, e io ti permetterò di scoprire cose dell’anatomia che non pensavi esistessero> dissi, notai come il suo occhio cadde sul mio seno, si scoprì e mi allungò la mano, in segno di assenso <Faremo una lezione di tre ore, alla fine della quale ti farò delle domande, se risponderai giusto, avrai qualcosa, piccolo; ma se prenderai buoni voti a scuola avrai le ricompense importanti> dissi, senza possibilità di reprica

<Accetto>.

Le lezioni durarono una settimana, prima che lui ebbe la prima verifica “salva anno”. Ne avrebbe avute tre, una a materia, e solo in caso di esito positivo avrebbe avuto la possibilità di fare la maturità. Nell’arco della settimana mi raccontò di come Giacomo non era quasi mai a casa, infatti lo vidi pochissimo, e aiutai Celeste con la preparazione per l’intervento, che sarebbe avvenuto il giorno dopo la prova di Mathias.

Il ragazzo tornò a casa, e lo potei sentir fischiettare fino alla mia camera. In quella settimana aveva guadagnato mutandine, reggiseni, qualche toccata al mio seno, e qualche possibilità di sborrare con me davanti, ma nulla di più. Inutili dire come anche io fremessi ogni volta, e vista anche l’assenza di Giacomo, dovetti provvedere da me.

Bussò, e senza lasciare il tempo di rispondere irruppe in camera. Alla sua vista rimasi sconvolta. Era completamente nudo, con il cazzo in tiro. Inutile negare che la cosa mi eccitò e non poco.

<Dimmi, cosa vuoi?> feci, con fare indifferente

<Devi sapere che mi hanno valutato la prova… E sai quanto ho preso?> sorrideva, sapevo che era andato bene, ma non quanto. C’è da dire che in settimana avevamo dato dei premi corrispettivi per ogni voto sufficiente.

  • il 6 sarebbe valso un pompino con ingoio
  • il 7 una scopata solo in figa (con annesso pompino)
  • l’8 una scopata figa e culo (con annesso pompino)
  • il 9 una totale ubbidienza da parte mia (fare ciò che voleva lui, ma solo con lui)
  • il 10 una totale ubbidienza per un giorno intero senza limiti

<No, Mathias non lo so> risposi

<Intanto, troia, chiamami papino, e ti va bene che è solo un nove, ma ti garantisco che il prossimo sarà un dieci… Quindi consideralo come un assaggio> ero contenta ed eccitata allo stesso momento… spaventata ma non troppo, in fondo questo avrebbe avuto delle limitazioni, quindi.. <Troia, che aspetti? Succhiamelo.> disse poi senza mezzi termini

Io come d’accordo mi avvicinai, ma scoprì presto che i suoi modi sarebbero stati tutt’altro che gentili. Infatti mi prese con la mano, i capelli ed iniziò una scopata orale, direi migliore di quella di suo padre. La cosa non mi diede fastidio, anzi, avevo sempre amato la sottomissione. Quindi tanto diligente come era stato lui nell’esame, rimasi ai suoi ritmi, tentando di regalargli un pompino magistrale. Non gli bastò, infatti uscì e tra un “troia” e un “sei troppo porca zoccola”, me lo infilò anche nella figa. Scopava di gran lunga meglio del padre. Colpi secchi, decisi, mi stringeva i capelli in modo da far inarcare il mio bacino, e farmi rimanere salda a lui. Continuò così, finchè non esclamò <Ora ti spacco il culo!>. Convinzione sua, che ben presto fu calpestata; avevo già avuto rapporti anali. Scoprendolo si infastidì e iniziò a stantuffarmi sempre più velocemente, questo però provocò ad entrambi, sommo piacere. Lui venne in me, ed io pure venni….

<Grazie maestra per la scopata lezione la prossima volta la chiaverò le porterò un dieci!>

E soddisfatto lasciò la stanza… Inutile dire Mathias 2 – Giacomo 1, cazzo palle palla in figa al centro

TO BE CONTINUED…



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