La pornostar



Porno star lo prende in bocca, in culo e in figa contemporaneamente

Questa scena sta per diventare veramente difficile. Quando capitano dei film come questo, mi comincio sempre a chiedere il motivo per cui ho scelto questo lavoro.

Non ci sono motivi veri e propri, il porno è semplicemente capitato.

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Se devo dirla tutta, non è nemmeno male come lavoro, ci si diverte e si fa anche tanto sesso. Il problema è che in certe giornate ti arrivano dei film ben pagati, film come quello che stiamo girando oggi: L’orgia della torretta bianca con trenta africani.

Non potete immaginare quanto sia umiliante per una donna farsi scopare davanti ad una telecamera da trenta uomini diversi che finiranno per lasciarti addosso i loro fluidi corporei.

L’unica via di fuga per non pensare alla realtà è lasciarsi trasportare dal sesso in sé, godendo dei trenta cazzi che ti penetreranno ogni orifizio disponibile.

In questo momento quattro ragazzi mi hanno già sborrato in bocca e il quinto mi ha appena infilato il suo pisellone mastodontico nella gola, iniziando a scoparmi la faccia.

Contemporaneamente, mi sto facendo penetrare il culo dal pisello più grande che io abbia incontrato sul mio cammino e, credetemi, questa cosa è tanto piacevole, quanto dolorosa.

Un altro tizio mi sta scopando la figa con una veemenza impressionante, dettata da quello che mi viene quasi da ridere a chiamare copione.

Non sono riuscita a tenere bene il conto, per via del dolore che provoca l’essere scopata contemporaneamente da trenta africani, ma credo che al momento mi abbiano sbattuta in otto o nove.

Ma nonostante il dolore, il momento propizio sta per arrivare. Il piacere mischiato al dolore anale è la mia unica via di fuga mentale da tutto quel cazzo che mi sta perforando come una fettina di groviera.

Il dolore nel culo sta diventando quasi lancinante, dopotutto è il terzo cazzo che prendo dietro e questi africani non sono rinomati per essere poco invasivi.

Sento l’orgasmo anale iniziare il percorso verso la sua nascita. Questo ragazzo di cui ignoro anche il nome, mi sta sodomizzando con prepotenza e forza e questa stimolazione costante fa sì che il dolore diventi intenso e ben mirato ad una singola zona del corpo. D’un tratto quel male intenso, simile al bruciore di una sigaretta, inizia a trasformarsi in qualcosa di diverso, non proprio un orgasmo nel senso classico del termine, ma qualcosa che riesce addirittura a superarlo.

Sta succedendo proprio in questo preciso istante. Il godimento è alle stelle.

Non sento più il cazzo che mi sta penetrando la vagina e non sento nemmeno quello che continua ad otturarmi la bocca. Siamo solo io, il mio culo e quel cazzo gigantesco che continua a sfondarmi, trasformando il dolore in piacere estremo.

Lo sento uscire e sborrarmi sulle chiappe. La particolarità di questa strana tipologia di orgasmo è che si continua a venire anche dopo il rapporto.

Stavo continuando ad orgasmare quando un altro africano mi afferra i fianchi e mi butta dentro il suo cazzo duro.

La mia eccitazione e il mio piacere stanno viaggiando oltre ogni immaginazione.

Vorrei essere scopata in continuazione nel culo. Vorrei sanguinare per il resto dei miei giorni, con questo orgasmo sempre nel corpo, come una sorta di possessione demoniaca.

Non posso  mostrare il godimento, per via di tutti quegli altri cazzi che mi  stanno trapanando, con la telecamera costantemente puntata sulle mie zone intime, perforate a ripetizione. Questa cosa mi sta uccidendo di piacere. Vorrei che qualcuno mi infilasse un altro cazzo nel culo. Vorrei solamente altro male e altro dolore.

Il ragazzo che mi stava scopando la figa è uscito e mi ha appena schizzato in faccia, beccandomi in un occhio. Il bruciore si fa intenso e, al contrario di quello anale, non è per nulla piacevole ma ci sono abituata, visto il lavoro che faccio.

I due ragazzi, sotto ordine del regista, estraggono i loro piselli dalla sottoscritte e io per un attimo vorrei solo gridare -Ancora.-, continuando a farmi scopare il culo.

Mi mettono in ginocchio e mi sborrano in faccia.

Arrivano altri tre ragazzi e il gioco riprende. Non sono mai stata così stanca e al contempo ansiosa di ricevere un uomo nel mio ano, oramai completamente dilatato e arrossato.

Potrei godere anche solo sedendomi per terra, sentendo la superficie fredda del pavimento bruciarmi il buco del culo.

Finalmente, dopo un primo piano della mia faccia ricoperta di sborra, mi mettono a pecorina, inculandomi.

Ricomincia il piacere, mischiato allo squallore.

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