La nipote pigra e arrapante



Mia nipote è sempre stata di una pigrizia unica. Me la ricordo ancora quando la riempivo di regali e lei se ne stava a guardare fuori dalla finestra perché  giocare per lei era troppo faticoso. Crescendo non è cambiata per niente, in questo senso, però è cambiato tantissimo il suo corpo che mi indurisce il cazzo ogni volta che lo vedo.

Devo far finta di niente, tutte le volte, e sfogarmi in bagno o aspettare di potermelo menare sul letto, di nascosto. Le sue tette sode mi fanno impazzire, i suoi fianchi appena sbocciati e le sue cosce snelle e tornite mi hanno ispirato fantasie innominabili che ho sfogato e sfogo puntualmente in segreto e in silenzio, attento a non farmi sentire da nessuno. Tante volte mi dicevo che non bisogna provare libidine per una nipote o una figlia o, che ne so, una cugina… Ahivoglia a razionalizzare…

Una ragazza eccitante come mia nipote Nadia io non la trovo e mia moglie non me lo fa drizzare più da un pezzo. Io non sono uno di quegli uomini che si accontentano della prima donna che gli capita sotto. Non ce la faccio proprio… Forse, se non avessi sempre sotto gli occhi Nadia, ce la farei ad accettare quello che passa il convento, certo…

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La cosa peggiore è che, da quando mi sono separato da mia moglie, vivo in casa con mio fratello, padre di Nadia. E la cosa peggiore della prima è che Nadia non esce mai di casa se non è  proprio necessario.

Sto cercando lavoro perché, da quando non sto più con mia moglie, lei m’ha licenziato in tronco dalla sua azienda e non mi resta che aspettare. Ricordo le ultime volte che ho consumato il solito dovere coniugale: ficcavo mia moglie come un animale e ad occhi chiusi pensavo a lei, a Nadia, illudendomi di fottere le sue acerbe delizie pigre e indifese, svogliate e sottomesse…

In casa di mio fratello, adesso,  passo gran parte della giornata e della nottata (quasi sempre insonne e piena di incubi incestuosi) a vedermi questo pezzo di ragazza parente gironzolare per casa oppure oziare davanti alla TV con pantaloncini ‘addrizzacazzo’, minigonne da sfacciatissima adolescente in cerca di guai che recita la parte della vaga,  o baby doll che ti fanno pensare solo a quello.

Lei è pigra, tanto pigra e sa  guardarti con una seducente indifferenza che spinge a farti avanti per cercare di scuoterla dal suo strano torpore di bambolina imbambolata.

Abbiamo avuto e abbiamo tanto di quel tempo da passare insieme che scoparmela è stato inevitabile ed è diventata ormai un’abitudine. Essendo pigra ho dovuto  fare tutto io. Chiederle se aveva voglia di farlo, farle giurare di non dire niente a nessuno, toglierle le mutandine, aprirle le gambe, farmi strada a fatica per far crollare i suoi ultimi millimetri di innocenza, scuoterle il clitoride per farla venire, leccarle il culetto per convincerla a darmelo senza fare la finta scontrosa, eccetera, eccetera.

E’ una fatica starle dietro, però vale la pena faticare tanto per infilarla… dietro…

Quando l’ho scopata, la prima volta, se ne stava seduta sul divano a sbuffare e a mangiare pop corn. Che fica tenera e svogliata che ha… Che tette piene e annoiate, che testolina bruna e che boccuccia tutta da svezzare, e che fame di cazzo le risveglio tutte le volte.

L’ho inculata una sola volta e mi sono accorto che non era vergine. Lo incassava nello sfintere forzato senza ostacoli con la faccia da sprovveduta, un po’ colta alle spalle e un po’ indifferente alle spinte del suo maschio. Tra ridolini e tanti “uffa” mi ha concesso di fare i miei porci comodi anali, però. Quel suo gioiellino di carne chi se lo scorda più…

Poi, non l’abbiamo più rifatto dietro perché non le va di fare clisteri e di perdere tempo in bagno. Per lei è una gran bella comodità avere per casa un maschio a sua completa disposizione, ad ogni ora del giorno e della notte. Si, lo facciamo anche di notte, mentre tutti dormono. Sembra dormire anche lei, quando la chiavo tutta, ed è questa sua svogliata e pigra sensualità ad intostarmelo di brutto…

 



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