La mia professoressa



Ero al mio secondo anno di Liceo Linguistico, ed era ormai da Settembre che mi ero innamorato della mia professoressa di Letteratura di nome Anna. Anna era perfetta aveva Tette grosse e sode forse portava una quinta o una sesta, un culo enorme, la pelle sempre leggermente abbronzata, capelli neri che toccano le spalle, indossava delle gonne strette dei tacchi, delle scollature che metteva in risalto le Tette e indossava sempre dei grossi orecchini a cerchio. Aveva 34 anni ed ero più che sicuro che un giorno l’avrei trombata dato il mio grosso pene di 18cm a 2 mesi dal mio sedicesimo compleanno. Era la prima settimana di Giugno le classi erano vuote e lei mi chiese di portarle la borsa in sala professori, lei stava camminando davanti a me mente io guardavo il suo grosso e tondeggiante culo,d’ un tratto arrivati in sala professori iniziammo a parlare del più e del meno, di come andassi nelle altre materie e come stavano i miei genitori. Durante la conversazione il mio pene era duro come un muro e si ben notava l’enorme protuberanza formata dal mio cazzo, lei iniziò ad avvicinarsi a me e mi disse “Senti Marco ti va di conoscersi meglio., devo dirti che sei stato davvero bravo quest’anno.” “E devi dirti che sei davvero molto carino.” D’un tratto lei iniziò a toccarmelo con la sua calda mano “Ti aspetta una piacevole sorpresa Marco.” Lei inizio a leccarsi le labbra si abbasso le mutande tenendo però i tacchi, le calze,la gonna e la maglietta addosso. “Comunque sappi che io sono una professoressa molto severa”, così mi fece spogliare completamente e mise il mio grosso cazzo tra le sue cosce nude e con la mia cappella mi fece fare delle penetrazioni con la mia cappella. Mi stava facendo una sega con le cosce mentre ero eccittatissimo dalla sua fioca in cui io avevo messo la mia cappella andammo avanti così per un quarto d’ora. Mi prese la testa e me la strinse facendomi leccare la fica lei con le sue cosce mi spingeva la lingua dentro la vagina. “Sai che sono una professoressa che pensa molto alla felicità dei suoi alunni”. Si abbasso lei e iniziò subito a prendere il mio cazzo in bocca e se lo affondò per tutta la gola, e poi lo leccò tutto,la sua bocca era caldissima,accogliente, perfetta per fare pompini la sua salvia mi ricopriva il cazzo e la sua lingua ricopriva il mio cazzo come fosse lunga due metri. Iniziò poi a stringersi forte con le labbra lo stringeva dalla cappella fino ad incontrare i miei peli lo stringeva leccandolo da su e giù mentre mi faceva un massaggio ai testicoli e le sue dolci mani mi facevano una sega la sua lingua ricopriva la mia cappella e il mio busto. Sentivo il mio cazzo esplodere immerso nella sua bocca tra la sua saliva e la lingua della mia prof, iniziai poi a prenderle la testa e a spingerla sempre di più costringendola a circondare il mio cazzo con bocca e saliva. Lei continuava a leccare rendendo la bocca sempre più calda e mi faceva sempre più godere e sborrare sempre di più. Dopo una bellissima mezz’ora di pompino lei decise di farmi entrare dentro di lei dandomi la possibilitá di pentrarla. “Ora ti faccio penetrare e fidati godrai come non hai mai goduto in tutta la tua vita. Si alzò in piedi e si sdraio sul tavolo mi spinse dalle bracci e mi fece subito penetrare, sta volta lei era completamente nuda,toccavo le sue enormi Tette(una sesta di seno) erano sode e con degli enormi capezzoli, leccavo e leccavo le sue tette mentre la sua dolce e calda fica ospitava il mio enorme cazzo non riuscivo a credere a ciò che stavo provando era tutto fantastico la penetrano e penetravo encora sempre più forte giravo e giravo il mio cazzo nella sua dolce vagina avevo già sboraato più volte e la sua fica non faceva altro che diventare più calda quasi rovente. Mentre stavamo ancora penetrando e mi disse “Sei davvero molto bravo a penetrarmi e il tuo pene è davvero lunghissimo e duro, e ora obbedisci subito dai quello che ti dico e penetranti da dietro il mio culo è davvero caldo e accogliente.” Lei si sdraio a pancia in sotto e mi fece eccitare guardando il suo mastodontico culo a pecora. Inizia a scoparla violenta mente e le toccai il culo e poi iniziai a fargli ditalini e lei iniziò subito a sborrare in tutte le direzioni. L’interno del suo culo era perfetto caldo all’interno e con un perfetto io pensavo solo a pentrarla finchennon sborrai come non ho mai sborrato in tutta la mia vita. “Ooooooo! Non posso credere che il tuo cazzo sia così lungo e duro, mi è piaciuto così tanto farlo con te.” Iniziammo così a baciarsi e io le leccai le orecchie e quegli orecchini a cerchio che non so perchè ma avevo sempre trovato qualcosa di arrapante in quegli orecchini iniziai a leccarsi a succhiare le orecchie mentre leccavo il suo collo le sue guance e iniziammo a baciarci in bocca.”Sai Marco è stato fantastico hai un pene enorme e ho deciso di farlo con te ogni giorno e ti conviene obbedire o ti metterò sempre 2 nei compiti in classe e interogazioni bambino cattivo.” Da quel giorno andammo a letto tre volte alla settimana e ormai è così da un anno e mezzo.

Autore:
L’EROTICO

Blog: I Racconti Erotici, Racconto: La mia professoressa

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