La fotografia di mia sorella

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Stenterete a credere a quanto sto per raccontare, ma per quanto potrà suonarvi strana questa storia, giuro che fa tutto parte del mondo della realtà.

Mi trovavo in camera mia, con un erezione strabiliante nei miei pantaloni. La suddetta erezione era dovuta ad una foto di mia sorella in costume da bagno che lei stessa aveva messo su internet.

Non è che avessi una qualche fissa per mia sorella, storie freudiane o cose del genere, anzi, il fatto è che mia sorella è veramente figa. Probabilmente lo farebbe rizzare anche ad un impotente, mostrandosi a lui in costume da bagno.

Ero solo davanti al mio computer ad alta definizione, così pensai bene di tirarmelo fuori per iniziare a masturbarmi. Misi la foto a tutto schermo ed iniziai a toccarmi, immaginando di scopare mia sorella.

Ovviamente non era la prima volta che mi masturbavo pensando a lei, in quanto mi capitava molto spesso di vederla in reggiseno e mutandine, girare per casa come se io non avessi un cazzo. Il cervello sapeva benissimo che quella era mia sorella, ma il mio pene… con lui era molto difficile chiacchierare, quando si drizzava sulle sue.

Senza bussare e senza alcun preavviso, mia sorella entrò nella stanza, beccando in pieno mentre mi stavo toccando davanti alla sua fotografia estiva.

-Ma che cazzo fai?- dissi, cercando di coprirmi.

-Ma che cazzo fai tu, pervertito?

Ero tremendamente imbarazzato e non sapevo come giustificare quel mio atto che ai suoi occhi doveva sembrare tremendamente sporco e irrispettoso.

-Ho detto cosa stai facendo?

Rimasi in silenzio. Non avevo il coraggio di rispondere.

-Ti stavi facendo una sega guardando ila mia fotografia su internet?

La stava prendendo proprio male, perché poteva anche far finta di niente ed andarsene, invece stava rimarcando la questione solamente per farmi prendere male, pensai.

-Ti eccita toccarti il cazzo davanti alle foto di tua sorella, eh? Perché vorresti scoparmi? Vorresti sborrarmi a dosso, eh? Continua… continua adesso.

-Ma cosa?

-Tiralo fuori.- disse, chiudendo la porta della stanza, -Tiralo fuori e continua, mentre io ti guardo.- disse, toccandosi una tetta con fare libidinoso.

-Stai dicendo sul serio?

-Stai zitto. Tu sei uno sporcaccione e non hai diritto di parlare. Puoi solamente masturbarti come un segaiolo. Avanti.

Lo tirai fuori e ripresi a masturbarmi davanti a lei, la mia musa della masturbazione.

-Ti piace, eh? Pervertito. Ti eccita il fatto che tua sorella ti stia guardando mentre ti tocchi quel grosso cazzo duro? Vorresti infilarmelo dovunque, vero? Guarda qui che cosa ti perdi!- disse, tirandosi su la maglietta, mostrandomi il suo seno.

Inutile dire che non indossava il reggiseno.

Mi avvicinai, per toccarle le tette, ma lei mi tirò uno schiaffo.

-Vorresti toccare le tette di tua sorella? Ma quanto sei sporcaccione. Torna a masturbarti. Tu mi puoi solo guardare ed osannare. Solamente gli altri mi possono scopare. Tu puoi solo farti le seghe. Continua. Continua.

Non ero mai stato più eccitato in vita mia, credetemi. Farmi una sega davanti a mia sorella era un esperienza unica e quasi più bella del sesso vero e proprio. Quell’atto dimostrava che non ero l’unico perverso in famiglia, perché la mia sorellina voleva guardare il suo fratellino sborrare pensando a lei.

Voleva osservare la mia erezione e le mia mani, impegnate nello sfregamento del cazzo e godeva pensando al fatto che io pensassi a lei quando mi masturbavo.

-Sto per sborrare.

-Avanti. Sborra, piccolo pervertito sfigato. Sborra pensando a tua sorella.

Non so cosa mi prese, ma in quel momento realizzai che io ero l’uomo e che quell’atto era imbarazzante per tutti e due. Intendevo giocare questa carta a mio favore.

Mi alzai, continuando a masturbarmi.

-Cazzo fai?- disse.

-Ti sborro a dosso e tu stai zitta, altrimenti te lo infilo in culo di forza, hai capito?- dissi, afferrandola con una mano per il collo, quasi a strozzarla.

L’attaccai ad una parete. Rimase zitta.

-Continua tu.- dissi, mantenendo lo sguardo nelle sue pupille, mettendole il cazzo in mano.

Mi masturbò. Mia sorella iniziò a masturbarmi fino a farmi sborrare sulla sua maglietta.

-Chi è il pervertito adesso? Ti è piaciuto fare una sega al tuo fratellino eh? Sentiamo se sei bagnata.- sorrisi, infilandole una mano nella figa.

Era bagnata.

-Proprio come pensavo. Vatti a cambiare la maglietta, altrimenti mamma e papà si accorgeranno che sei una troia.

Mia sorella rimase in silenzio per qualche secondo, per poi dire un timido -Dobbiamo rifarlo altre volte.

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