La doccia

Sesso nella doccia

Ogni mattina, mentre mi faccio la doccia, ho sempre la stessa visione. Una visione che inizia appena apro l’acqua, dopo che ho lasciato i miei vestiti sul pavimento. Mentre mi spoglio, il bagno viene invaso dal vapore dell’acqua calda che esce dalla doccia, appannando lo specchio. L’eccitante solletico che mi provoca il cotone delle mutande mentre sfilano, mi provoca la visione della sua mano gentile, morbida e fredda, che mi stimola il cazzo, facendolo indurire.

Sotto la doccia, lo shampoo mi sembra sperma, facendomi venire un’altra visione. Lei e’ con me nella doccia, che si diverte a stuzzicarmi con quel suo corpo da giovane fanciulla maggiorata. Con gli occhi chiusi, mi giro dentro la mia cubica doccia, in direzione del muro, dove immagino lei, che si massaggia le tette con il bagnoschiuma alla vaniglia, emettendo dei timidi gemiti di piacere, sapendo che io sono li e la guardo, con occhi arrapati e vogliosi. Riesco a vedere i suoi capezzoli insaponati e io che mi avvicino a lei, quel tanto che basta a far schiacciare il mio cazzo duro contro la sua coscia. Posso sentire i suoi fianchi, che ondeggiano, mentre il mio cazzo scivola sulla sua pelle bagnata. Lei e’ li, con gli occhi chiusi, che fa un erotica danza della pioggia, con il sapone che le scivola sul corpo e il mio cazzo che viene stimolato dai moviementi delle sue gambe, scivolando diverse volte anche tra le gambe, toccando la sua figa, massaggiandole il clitoride umido e caldo.

Io allungo le mani, cercando di prendere quelle splendide tette, per massaggiarle, per stuzzicarne i capezzoli. Li posso sentire, cosi’ soffici e caldi, che scivolano tra le mie mani per via del bagnoschiuma. Anche lei allunga le mani, raggiungendo il mio cazzo duro. Posso sentire il suo tocco, cosi’ gentile e freddo, che prende il cazzo tra le mani, per massaggiarlo con il sapone, su e giu’ per il tronco del cazzo, massaggiando anche le palle. Preme il mio cazzo sul suo clitoride, massagiandosi la figa con la mia cappella tra le labbra. Cerca di spingere la cappella dentro di lei, io sono immobile e attendo di poter sentire il calore della sua figa che accoglie la punta del mio cazzo. Con una spinta lo faccio scivolare facilmente dentro di le, sentendo il suo sussulto alla penetrazione, accompagnato da un lungo gemito di piacere. Posso sentire la sua figa cosi’ stretta, umida e calda, che si allarga mentre il mio cazzo scivola sempre piu’ in profondita’. Lo faccio riuscire lentamente, aumentando di ritmo, mentre lei, davanti a me, mi guarda negli occhi, con i suoi occhi verdi, mentre si massaggia le tette e si stuzzica i capezzoli. Riesco a sentire l’avvicinarsi del suo orgasmo, il suo clitoride che si gonfia, l’aumentare del suo respiro e il volume dei suoi gemiti. Mentre lei e’ in preda al suo orgasmo, io continuo a penetrarla, raggiungendo l’orgasmo poco dopo, esplodendo dentro di lei, riempendole il canale della figa con della calda sborra. L’orgasmo e’ forte e io mi tengo a lei, mentre il mio cazzo pompa fuori tutto il seme. Lei si mise in ginocchio, prendendo con le mani il mio cazzo sensibile, prima di prenderlo in bocca, succhiando tutta la cappella sborrata, ingoiando tutte le gocce che erano rimaste sul tronco del cazzo, pulendolo per bene.

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Io sono ancora li, in piedi, solo dentro la doccia, mentre il mio cazzo finisce di schizzare le ultime gocce di un fantastico orgasmo. Cosi’ inizio le mie giornate, sperando che il mondo, mi offra qualcosa di concreto.

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