La busta svuota palle

Ero con degli amici in un locale dove si facevano sempre delle feste tematiche. Quasi sempre le feste avevano uno sfondo erotico e richiamavano il sesso. Quella sera, era una normale festa in maschera, dove ognuno era libero di vestirsi o non, l’importante che esprimeva una trasgressione. Io mi ero vestito da motociclista, con dei pantaloni di pelle, che avevano un buco al centro, lasciando fuori il mio cazzo e le mia palle. Avevo ingoiato una pillola di viagra, in modo da avere il cazzo duro e dritto tutta la serata.

Molta gente intorno a me, era vestita in un modo che non riuscivo neanche a decifrare, ma la mia attenzione, cadde su una ragazza seduta in una seggiola, in un angolo buio della sala, con in testa una busta di carta, tipo quella della spesa. Indossava dei normali jeans ed una camicetta rossa. Sembrava una normale ragazza, se non fosse per la busta di carta che aveva in faccia. Arrivai davanti a lei. Era seduta e immobile. La busta di carta, aveva dei buchi per gli occhi e per il naso e un buco piu’ grande per la bocca. Sulla parte alta della busta ci stava scritto qualcosa, ma il buio dell’angolo scelto della ragazza, rendeva difficile la lettura. Sulla busta ci stava scritto ” SVUOTA PALLE “.

Avevo il cazzo dritto per la pillola presa prima e lo spinsi dentro il grosso buco della busta di plastica. Il mio cazzo entro’ direttamente all’interno di una bocca, che accolse il mio cazzo con la lingua, che si muoveva sopra la mia cappella. Ero eccitato, con il io cazzo che spariva sempre di piu’, all’interno del buco della busta. Sentivo le labbra della ragazza che scivolavano sul mio cazzo, succhiandolo tutto con gusto. Lei non muoveva la testa, ero io a muovere il mio cazzo dentro e fuori come se stessi scopando. Aveva una gola profonda e io spinsi il mio cazzo in profondita’, facendo entrare nella busta, anche una parte delle mie palle. Poi ripresi a farlo scivolare dentro quel buco, sentendo la sua lingua muoversi sul mio cazzo bagnato della sua saliva. Poi tirai fuori il cazzo e misi le palle dentro il buco, sentendo la sua lingua leccarle e le sue labbra posarsi sopra per succhiarle.

Poi rimisi il cazzo dentro, tenendo la busta ferma con le mani, scopando quel buco, come se scopassi una vogliosa puttana. Il mio cazzo entrava e usciva con velocita’ dalla busta, mentre la ragazza non si muoveva di un niente, succhiando il cazzo di uno sconosciuto, attraverso il buco di una busta di plastica. Era tutto cosi’ eccitante e dietro di me, si stava formando la fila delle persone che avrebbero infilato il cazzo dopo di me, svuotando le loro palle all’interno di quella busta di carta, che era diventata l’attrazione principale della serata. Sentivo crescere costantemente il mio godere e la mia eccitazione, sapendo che il mio orgasmo stava per arrivare. Spingevo il mio cazzo con forza, fino alle palle, continuando a spingere con dei colpetti, sentendo come la ragazza succhiava con gusto e voglia la mia cappella.

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Poi i miei muscoli divennero rigidi, mentre sentivo il mio cazzo che sborrava dentro la sua bocca, che continuava a succhiare e ingoiare la mia sborra. Muovevo il cazzo lentamente tra le sue labbra, mentre lei continuava a succhiare fuori tutta la sborra dal mio cazzo, svuotandomi le palle. Lasciai solo la cappella, che lei succhiava avidamente, mentre tremavo, colpito da un piacevole fastidio, per via della sensibilita’ della mia cappella. Tirai fuori il mio cazzo e il ragazzo dietro di me, spinse il suo direttamente in profondita’.

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