Improvvisamente popolare ( Il dopo scuola )

Mara, una delle ragazze piu’ sensuali della scuola, era venuta a casa mia dopo scuola per farmi vedere tutte le cose divertenti che si potevano fare con il mio enorme cazzo, che aveva visto durante lo scontro in piscina e attraverso la foto che le avevo mandato su sua espilicita richiesta.

Guardai Mara negli occhi, dopo aver aperto la porta, invitandola ad entrare ” Tranquilla ” le dissi in tono un po’ nervoso ” Per un paio di ore non ci sara’ nessuno in questa casa, oltre a noi “. Questa frase l’aveva tranquillizzata, infatti ricordo che entro’ in casa, spingendomi verso la sedia della cucina e sedendosi direttamente sulle mie gambe, a cavalcioni, strusciando il suo corpo su di me. Indossava una camicetta bianca e un gonnellino. Sentivo la sua figa che si strofinava sul mio pacco che era diventato subito duro, lei ondeggiava avanti e indietro, sentendo sotto di lei l’enorme cazzo che voleva avere. ” Baciami ” , il suo era un ordine diretto, purtroppo pero’ io non l’avevo mai fatto prima ” Non ho mai baciato una ragazza ” fu la mia imbarazzante risposta. Mara non perse troppo tempo, facendomi capire come si fa, mentre la sua lingua era infilata dentro la mia bocca. Non era poi difficile baciare e se devo essere sincero, era molto piu’ eccitante di quanto pensassi, specie se una bella ragazza e’ seduta sul tuo cazzo duro, strofinando la sua figa con movimenti del culo.

Si alzo’ spogliandosi di fretta e furia, aspettandosi lo stesso da me. Ero seduto, in uno stato di chiaro shock ” Cazzo Marco non dirmi che non l’hai veramente mai fatto! ” era la sua conclusione. Forse la mia faccia da idiota, dopo quel bacio e quello strusciamento mi avevano tradito. Mara era davanti a me, in piedi, nuda, con il suo corpo sensuale, le sue tettine, i suoi capezzoli rosa, le sue giovani curve e la sua figa rasata. Ero rimasto ipnotizzato da quella visione, al punto che fu lei a spogliare me.  Era rimasta in ginocchio, osservando con la bocca aperta il mio enorme cazzo, toccandolo in vari punti, eccitandomi a morte. Cerco’ di succhiarlo senza riuscirci, facendo salire e scendere la sua lingua sul mio cazzo, sulla mia cappella, salendo e scendendo, mentre con una mano, me lo masturbava ferocemente.

” Marco che cazzo che hai e lo voglio tutto per me “, furono le sue parole, mentre tutta eccitata me lo leccava con passione e avidita’. Lei continuava a leccarlo e masturbarlo, mentre io sentivo che stava per succedere qualcosa sotto le mie palle. I miei gemiti erano alti ed improvvisamente dalla mia cappella schizzo’ un violento getto di sborra che colpi’ in faccia Mara, riempendole la bocca e il naso di calda sborra. Lei non si tirava indietro anzi, continuava a masturbarmi ridendo sotto quella pioggia di calda sborra che l’aveva colpita in pieno volto ” Questo non e’ un cazzo ma un fucile ad aria compressa ” disse lei ridendo. Quando la sborra cesso’ di schizzare, Mara prese il cellulare per fare delle foto vicino al mio cazzo che era piu’ grosso della sua faccia, al momento piena di sborra calda.

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Il giorno dopo a scuola, tutti mi guardavano con aria di rispetto, con occhiate curiose ai miei jeans. Mara aveva fatto diventare la foto virale e ora, tutte le ragazze volevano passare a casa mia dopo la scuola.

 

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