Il tradimento



Un inno all’amore

Credo fermamente che l’amore sia il motore della vita, e per questo che ho
amato tutto ciò che la vita mi ha riservato, gioie dolori tradimenti falsità’
Oggi alle soglie dei 60 anni mi trovo a far un bilancio di tutto, mi ritengo
un fortunato, già da giovanissimo subito dopo il diploma ho cominciato a
lavorare per mia fortuna all’epoca si poteva scegliere il lavoro che più
piaceva, io ho scelto una grossa società di distribuzione del gas, sono stato
assunto come operaio avevo vent’anni.
Vi lascio immaginare un ragazzo, con un lavoro sicuro, un buon stipendio
tutto per me, in un piccolo paese della Liguria dove ancora vivo eravamo
agli inizi degli anni settanta, le lotte operaie, le lotte per l’emancipazione
delle donne, la rivoluzione sessuale, ( mi viene da ridere ma quale
rivoluzione in Italia si è sempre scopato) mi divertivo alla grande, una
bella auto bei vestiti gli amici le donne.
Ho sempre considerato la fica per quello che è , non mi sono mai fatto
scrupolo di niente l’ho presa da tutte senza distinzione di età basta che
erano belle e disponibile, in azienda comincio a far carriera grazie al fatto
di essere diplomato divento prima caposquadra e poi tecnico, conosco una
ragazza me ne innamoro abbiamo fatto sesso e lei non era più vergine
come mi aveva confidato aveva avuto una esperienza con un uomo
sposato, ma quello che non mi aveva detto e che continuava a vederlo, lei
amava fare sesso.
Con me faceva la verginella, ricordo il nostro primo rapporto, era un
sabato sera serata con gli amici, cena fuori discoteca il ritorno a casa, la
fermata in un luogo appartato sul sedile posteriore il baciarsi la ricerca del
rapporto e lei che si spoglia quel tanto che basta io che tiro fuori il cazzo e
la scopo senza un minimo di preliminari poco puliti e senza protezione
quattro colpi e mi svuoto, lei che si pulisce con dei fazzolettini e via a casa,
che squallore questo stato di cose e andato avanti per un po, ero giovane,
inesperto e con tanta voglia.
Dopo tre anni ci siamo sposati mettiamo su casa ho dato fondo a tutti i
miei risparmi aiutato anche dai miei che per amor mio si sono svenati,
eravamo felici, facevamo sesso in ogni occasione imparavo sempre cose
nuove guidato da mia moglie, ero tanto innamorato che non capivo che lei
mi trasmetteva le sue esperienze, mi piaceva quello che mi insegnava in
qualche modo arricchivano la mia poca esperienza, avevamo deciso di
comune accordo di non aver figli al momento volevamo goderci la vita.
E passato poco più di un anno quando un mio carissimo amico e collega
cerca di farmi aprire gli occhi su mia moglie, ma al momento ottiene solo
l’effetto contrario alle sue insinuazioni reagisco male e finiamo per
litigare dio come aveva ragione.
Qualche tempo dopo l’azienda mi manda in trasferta per un periodo di
tempo data la troppa distanza da casa tornavo ogni due settimane, con mia
moglie mi sentivo per telefono diverse volte al giorno, la chiamavo anche
in ufficio, era un giovedì pomeriggio quanto ci sentiamo e stranamente mi
chiede più volte se per fine settimana sarei tornato a casa, non era previsto
non quella settimana, a fine telefonata comincio a pensare perché tanta
insistenza di avere la certezza che non sarei tornato a casa, mi torna in
mente la discussione con Marco, cosi decido di tornare a casa, arrivo che e
sera tardi la casa e avvolta nel buio entro senza far rumore, in cucina vedo
la tavola apparecchiata per due, candele comprese non sento nulla, penso
dorme mi dirigo verso la camera, mi blocco sento dei sospiri poi dei si si
spingi entro e vedo quello che non avrei mai voluto vedere due corpi
completamente nudi sul mio letto la propria moglie alla pecorina con un
uomo che la tiene per le tette e la scopa alla grande non e certo uno bello
spettacolo loro non possono vedermi sono girati verso il muro ma quando
accendo la luce e si mollano capisco che non la stava scopando se la stava
inculando e pensare che ha me lo aveva sempre negato, li vedo nel panico
per un momento restano fermi temendo una mia reazione poi lui raccatta
tutti i suoi vestiti sparsi per terra senza parlare mi passa vicino e la lascia
li nuda e va via, sento la porta rinchiudersi, mia moglie e terrorizzata dalla
paura mi fissa aspettando una mia reazione che non arriva, richiudo la
porta e vado sul divano, dopo un quarto d’ora arriva in piedi davanti al
divano farfuglia qualcosa per giustificarsi, ho una forte tentazione di
alzarmi e prenderla ha schiaffi ma per fortuna mi trattengo, intanto ho
messo a fuoco chi era lui era un segno anche troppo evidente che non
avevano mai smesso di scopare, per la prima volta la guardo come si può
guardare un’estranea e con molta calma le dico; taci per favore oggi ho
capito quanto ti piace farti scopare farò in modo di non fartelo mai
mancare vuoi fare la puttana e cosi sarà.
Nei giorni a venire non parliamo, lei era premurosa gentile accetta senza
protestare tutto quello che dico e faccio, a cominciare dal farla dormire
nuda sul divano faccio anche sesso usandola come una bambola gonfiabile
tutte le volte che la prendo non uso nessuna delicatezza e mai sul letto.
Non sono nemmeno attento all’igiene, tipo rientro dal lavoro non la saluto
ma se ho voglia le dico semplicemente vieni voglio scoparti oppure tiro
fuori il cazzo mi avvicino a lei e le dico prendi fammi un pompino e le
sborro in faccia ancora quando l’ho presa di dietro l’ho fatta mettere alla
pecorina dopo due colpi in fica lo portato sul culo e ho spinto fino a
quando non e entrato tutto inculandola con bestialità, ogni volta che
tentava una debole reazione o cercava di parlarmi le rispondevo male;
taci puttana tu non hai diritto a niente hai solo una scelta prendere i tuoi
stracci e tornartene ha casa dai tuoi, e cerca di trovare una scusa
convincente con loro poverini che non meritano una troia per figlia.
Questa situazione e andata avanti per qualche mese, una sera tornato dal
lavoro non c’era più un biglietto sul tavolo, sarai contento cornuto torno
dai miei, mentre leggo mio suocero mi chiama per telefono e con la
massima educazione mi chiede cos’è successo, non me la sento di dirgli la
verità ho un rispetto immenso per i miei suoceri persone educate a modo
che mi hanno accolto da subito come un figlio, lascio parlare lui e gli
confermo la versione data da mia moglie con la promessa che sarei passato
da casa loro per parlarne di persona, non volevo questo confronto non per
loro decido cosi di parlarne con mia cognata, la chiamo in ufficio e subito
mi dice che anche lei mi voleva parlare ma in questo momento sembrava
che fosse invadente, concordiamo di vederci a fine lavoro al bar in piazza.
Ad Antonella dico tutta la verità compreso il dopo mi ascolta in silenzio
solo alla fine mi chiede se c’è qualche possibilità che possa ricominciare
con sua sorella mi ero portato il foglietto lasciato da mia moglie glielo
faccio leggere poi le chiedo cosa dovrei fare, poi mi dice ha papa dirò la
verità non voglio che pensa che sia stata anche colpa tua e giusto che
sappia di mia sorella amava quell’uomo poteva evitare di sposarsi.
E tanto cara si e sempre schierata dalla mia parte in tutte le volte che con
mia moglie abbiamo avuto delle discussioni, ho il sospetto che sapesse ma
non chiedo, durante tutto il tempo le ho tenuto le mani e con lei riesco ad
essere rilassato nel salutarci le chiedo se qualche volta possiamo rivederci
per fare due chiacchiere da subito mi risponde certo quando vuoi chiama.
Non e mai avvenuto, io non ho più cercato lei e neppure lei ha cercato me,
ho mantenuto con i miei ex suoceri dei rapporti cordiali, sono passati tre
anni rincontro Antonella in casa di amici per puro caso mi fa piacere
rivederla e sempre bella anzi ancora più bella ha 32 anni e ancora libera a
fine serata mi chiede se le do uno strappo fino a casa, ne approfittiamo per
parlare a lungo fermi sotto casa sua, vengo cosi a conoscenza che la mia ex
esce con un uomo già da un anno e pare che vogliono andare a convivere
il suo papa e stato tanto male dopo che gli hanno diagnosticato un tumore
e stato operato e pare che vada tutto per il meglio, prendo le mani di
Antonella e guardandola in viso le chiedo; parlami di te voglio sapere tutto
si libera le mani mi accarezza il volto, cosa vuoi che ti dica sono libera a
me nessuno mi vuole sono vecchia ormai, quelli che hanno qualche
interesse vogliono subito portarmi a letto, io non sono di questa pasta il
giorno che decido di fare sesso e perché ne sarò innamorata quindi sono
sola con mamma e papa.
Mi dispiace Anteo non volevo ho sempre sbagliato tutto nella vita.
Ma tu non pensi di rifarti una vita sei giovane, ti vedi con qualcuna.
Anto non sono le donne che mi mancano ne prendo anche troppa ma ho
bisogno di aver fiducia in una donna.
Ti capisco scusami, si e fatto tardi devo andare.
Anto posso rivederti?
Forse e meglio di no.
Perché cosa ho fatto.
Niente assolutamente niente e il dopo che mi preoccupa.
Anto non capisco spiegami cosa c’è di male se scambiamo due parole.
Tu proprio non capisci come sei ingenuo ti adoro.
L’ho tampinata per mesi sento che mi piace stare con lei, cerca mille scuse
finalmente un pomeriggio ci rivediamo, al solito bar, dopo un’ora di
piacevole conversazione le chiedo ti va di continuare a casa mia.
Con sorpresa mi risponde andiamo.
Siamo a casa seduti sul divano la vedo distratta, ne chiedo il motivo, si
avvicina si abbandona sul petto e piange.
Antonella cosa ti succede perché piangi.
Stupido non capisci sono innamorata e tu non lo vedi.
Non avrei mai pensato che fosse innamorata la stringo cerco le labbra ci
baciamo provo a toccarla, mi dice non voglio essere una delle tante.
Anto tu non sai quanto ho fantasticato questo momento quante volte mi
addormento pensando a te mi dispiace non avrei mai provato era troppa la
paura di un tuo rifiuto, tu non sei una qualsiasi vorrei che fossi la mia, e
non voglio sesso da te voglio tenerti tra le braccia e sapere che ci sei, sarai
tu a dirmi quando.
Abbiamo preso a frequentarci come due ragazzini sono perso di lei ogni
occasione e buona per stare insieme dopo due mesi non abbiamo fatto
ancora sesso, una domenica siamo stati tutto il giorno in casa mia, ha
preparato un ottimo pranzo ci siamo fatti due bicchieri di vino, dopo
siamo sul divano ci baciamo, quando le carezze di Antonella diventano più
audaci più intime, mi sbottona la camicia mi solletica i capezzoli mi aiuta a
toglierla prende a succhiarmi i capezzoli infila la mano nella tuta e stringe
un cazzo già pronto, lo tira fuori lo guarda mi sorride e lentamente lo sega
Anto smettila ho non rispondo più delle mie azioni le ho tolto la parte di
sopra della tuta slacciato il reggiseno ammirato le tette che tengo nella
mano chiusa a coppa le faccio scivolare i pantaloni aiutato da lei le sposto
il tanga e con le dita gioco con la sua fica la guardo le chiedo vuoi che
continuo, con la testa mi fa segno di si le tolgo il tanga la metto a cosce
aperte mi accovaccio tra le gambe con le mani le stringo tutti e due i seni e
con la lingua cerco spazio nella sua fica, mi facilita il compito allargando le
labbra, con la lingua lecco e succhio e bagnata cerco il clitoride lo trovo lo
mordo lo succhio, sta godendo mi tiene la testa impedendomi ogni
movimento continuo a leccarla non trascuro nulla la sento vibrare in un
orgasmo si si si continua leccami amore e bello ancora lecca ancora bevo
tutto il suo nettare che cola, vieni prendimi scopami ti prego vieni, mi
porto su di lei e lascio scivolare il cazzo dentro, la scopo molto lentamente,
poi le dico vieni cambiamo posizione, la porto sul letto mi stendo e mi
faccio montare, e stupendo lei che si da il ritmo e le tette che ballano ad
ogni affondo e appoggiata con le mani sulle spalle e ruota il bacino sul
cazzo dandomi delle sensazioni forti, Anto non c’è la faccio più voglio
godere, aspetta scende si stende al mio fianco e ingoia il cazzo per tutta la
sua lunghezza comincia ad andare su e giù non resisto oltre Anto vengo
godo e con un urlo scarico continua segandolo fino alla fine sulle tette.
Mi sono steso al suo fianco lei si pulisce le tette poi mi dice per adesso
basta abbiamo scopato abbiamo goduto adesso usciamo e stasera si rifa
vero rivolta al mio pisello di nuovo in tiro un bacino e a nanna si alza e mi
fa alzare, allora pantofolaio non hai capito ho voglia di uscire vedere gente
andare a mangiare una pizza, poi rifaremo sesso e una promessa ho voglia
di te voglio assaggiarti tutto voglio farlo come vuoi tu e dove vuoi.
Tutto proprio tutto anche dietro.
Si certo basta che non mi fai troppo male.
Ok allora su dai laviamoci e andiamo cosa aspettiamo.
E stata di parola abbiamo rifatto sesso sono stato delicato nel prenderla di
dietro e stato un piacere anche per lei che era la prima volta.
Ci siamo frequentati per un anno ho poco più poi abbiamo deciso di
convivere sono ormai 20 anni che stiamo insieme sono innamorato pazzo e
sono geloso sono appagato felice ho trovato la mia giusta compagna della
vita siamo complici mi ha sempre accontentato nelle mie piccole manie e
perversioni spero che anch’io per lei sia un buon compagno abbiamo una
figlia stupenda ormai grande ha vederci e conoscerci siamo una famiglia
serena e felice lo auguro a tutti delle volte dalle cose brutte nascono cose
belle, anche con la mia ex adesso ci incontriamo ogni tanto non le serbo
rancore mi dispiace per lei che continua a cambiare uomo senza mai
trovare quello giusto per lei, ma forse non esiste.

Autore:
domenico com

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