Il puttan-tour



Uomo prende su una puttana per una scopata

La notte gli teneva compagnia, mentre la radio passava un pezzo blues.
Il quartiere periferico era la Mecca di tutti i puttanieri della zona. C’erano donne d’ogni etnia, credo e provenienza. Guido aveva solo l’imbarazzo della scelta.
Le aveva provate tutte. Ogni etnia che il creatore aveva piazzato sulla terra, lui l’aveva assaggiata almeno due volte.
La domanda di quella sera era: cosa fa per me, adesso?
C’erano un sacco di ragazze, schierate in fila, alcune brutte, altre carine e altre ancora straordinariamente belle.
-Ciao bellezza.- disse, abbassando il finestrino della sua decappottabile nera.
-Ciao amore. Vuoi fare un giro?
-Quanto?- domandò, da vero esperto del settore.
-Trenta bocca, cinquanta bocca figa, sessanta culo.
-Ok, sali.
La ragazza salì sulla sua auto, liberandola dal freddo che le stava distruggendo le ossa.
-Cosa facciamo, allora?- domandò, mentre lui continuava a guidare verso una zona più appartata.
-Facciamo bocca figa. Ecco i cinquanta.- disse, estraendoli dalla tasca come se li avesse già pronti per l’occasione.
-Perfetto. Puoi girare dietro l’angolo.
Girarono l’angolo e si piazzarono sotto ad un vecchio ponte in disuso, pronti a perdersi in una sveltita da macchina.
Antonio si abbassò i pantaloni, tirando fuori il suo cazzo moscio. Con le puttane era sempre la stessa storia, non ti veniva mai duro alla prima. Forse per colpa della freddezza o dell’assenza di preliminari, ma era proprio raro mostrare un’erezione da primato con una puttana da strada.
La troia glielo prese in mano ed iniziò a masturbarlo vigorosamente. Le ragazze di strada lavoravano a tempo. Più clienti scopavano e più guadagnavano, per quello cercavano di fare sempre e comunque il più veloce possibile. Era una semplice questione d’economia. Il “lavorare con lentezza” non pagava molto con le puttane da strada, mentre faceva la differenza con le escort.
Finalmente divenne duro e pronto.
La ragazza di colore lo prese in bocca, dopo aver applicato il preservativo ed iniziò a succhiarlo, facendo un sacco di strani rumori con la bocca.
Era carina. Grosse tette, fisico magro e labbra carnose, esattamente come piacevano la lui: belle e a pagamento.
I suoi dread finti erano molto belli. Amava le ragazze africane, avevano un qualcosa d’indefinibile che alla bianche mancava totalmente.
-Ok, baby, ci siamo… usciamo fuori.- disse.
-Fa freddo fuori… facciamolo in macchina.
-No, voglio farlo fuori. Tanto hai la giacca.
-Ok.- disse, visibilmente sconfortata.
Uscirono. La sua erezione era veramente vigorosa. Comandare una donna che non aveva niente e nessuno lo faceva sentire un uomo.
-Mettiti a pecorina.- disse, indicando il muro del ponte.
La ragazza ubbidì come una brava bambina e si mise a novanta gradi.
Non indossava le mutande. Non le servivano.
Antonio le infilò dentro il cazzo, insistendo molto, quasi a farle male. Era quello lo scopo. Fare male alle donne, tutte, utilizzando il corpo di una soltanto.
-Ah. Ti piace, puttana?
-Sì, molto. Vai. Vai. Vieni, vieni.- rispose, cercando d’incitarlo ad eiaculare il prima possibile.
-No, no… aspetto a venire. Io ti cavalco con tranquillità, pecche tu sei una puttana ed io un padre di famiglia.
I colpi si facevano sempre più forti. Uno schiaffo sul culo la fece sussultare.
-Mentre tu te ne stai al freddo ad aspettare il prossimo cazzo da ciucciare, io me ne sto in casa, davanti alla partita con un birra ghiacciata in mano. Questa è la differenza, quindi non puoi dare ordini. Comando io.
-Comandi tu, ma vieni.
-Girati.
-Ok.- rispose, girandosi.
-Adesso ti sborro in faccia.
-No, io non lo faccio quello.
-Tu fai tutto quello che dico. Ti aggiungo altri sessanta euro.
-Ok.
Tutto aveva un prezzo e lui lo sapeva bene. Quelle donne si sarebbero vendute anche un parente per un panino al prosciutto e questa cosa lo faceva eccitare ancora di più.
Era tutta una questione di psicologia.
-Ah. Ora ti spruzzo.- disse, eiaculandole in faccia.
Lo sperma le andò un po’ dappertutto, sul viso, nei capelli e anche negli occhi.
-Perfetto. Che brava puttana che sei. Proprio una brava puttana.
Si tolse il preservativo, buttandolo per terra e andò a pisciare poco più in la. Quella sera sarebbe tornato a casa e avrebbe dato un bel bacio a sua moglie e forse ci sarebbe scappato anche un secondo bocchino.

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