Il mio collare

Sono in piedi davanti allo specchio e non per controllare il trucco, o per pettinarmi o magari per controllare che i miei abiti siano ben abbinati, ma sono davanti allo specchio, per guardare il mio collare. Sono una schiava e ne sono orgogliosa e il mio collare, e’ il simbolo di cio’ che ho la fortuna di essere.

Mi piace stare davanti allo specchio per guardare il mio collare, mi eccita il tatto della pelle e del metallo che lo compongono. La pelle del mio collare e’ bianca e il metallo e’ ha cerchi tutta sopra la pelle. Toccare il mio collare mi rende felice e mi da delle belle emozioni, in quanto mi fa sentire sempre vicina al mio padrone e delle volte, ho il bisogno fisico di sentirlo vicino a me. E’ ormai calata la sera, ma l’unica luce accesa e’ quella sopra il mio specchio, mentre io sono ancora li, che mi tocco il collare e con i miei ricordi, che cominciano a raffiorare.

Io e il mio padrone ci eravamo conosciuti grazie ad internet, una relazione strana, che non avrei mai immaginato che sarebbe potuta diventare quella che nel presente realmente e’. Inizialmente la nostra era una relazione tra dominante e sottomesso, niente di piu’, fino a quando mi ero ritrovata in una brutta situazione, dalla quale ne ero uscita proprio grazie a lui. Era sempre cosi’ calmo mentre io impazzivo velocemente, specie durante quella situazione dalla quale non ha chiesto niente in cambio del suo aiuto. Solo diverso tempo dopo, quando ormai eravamo molto intimi, che lui mi aveva chiesto di diventare il mio padrone.

Sentivo che dovevo imparare tanto da lui, fare cio’ che lui mi diceva e sentire la sua protezione su di me, sentivo il bisogno di diventare la sua schiava. Ora siamo una coppia a tutti gli effetti ed’e’ una cosa che non avrei mai pensato tanto tempo fa, durante i nostri giochi di dominio e sottomissione. La mia vita e’ quella di essere devota a lui, renderlo sempre felice, ascoltarlo ed essere obbediente, di fare le faccende di tutti i giorni senza farlo arrabbiare. Da quando mi ha dato il collare, lo indosso giorno e notte e non oso pensare a come mi sentirei se qualcuno lo dovesse levare. La mattina il mio padrone decide quale vestito mi sta meglio, quale mutandine mettere, le scarpe, sia per il giorno che per la sera, quando ritorna a casa. Quando lui rientra, io sono li, pronta a dargli il mio collare con una mano e con l’altra pronta a prendere il suo portatile. Me lo levo volentieri solo quando rientra, sapendo che al mio padrone, piace mettermelo al collo, e’ una procedura che lo eccita molto.

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Dopo avermi messo il collare, generalmente lui si siede e m’invita a sdraiarmi sulle sue gambe, con le mie mani e le mie gambe per terra. Generalmente indosso una gonna e a lui piace tirarla su, per mettere le sue mani sul mio sedere, muovendole ovunque sul mio corpo, che gli appartiene. A me piace sentire le sue mani che si muovono ovunque su di me e il fatto che il mio corpo lo eccita mi rende felice, in quanto riesco a far felice il mio padrone. Io gemo e lui comincia a sculacciarmi, prima piano, aumentando di forza, a pari passo con i miei gemiti di piacere. Questo e’ solo un’assaggio di cio’ che accade dopo cena, quando possiamo rimanere in piedi a lungo perche’ il giorno dopo e’ quello che possiamo dormire tanto, ovvero venerdi’. Adoro il venerdi’.

Ritorno alla realta’, dove sono in piedi davanti allo specchio. Posso udire una macchina che parcheggia, e’ tornato il mio padrone. Oggi e’ venerdi’ e io adoro il venerdi’.

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