Il finto sequestro



Ragazza sequestrata e scopata

Sequestrata e violentata da un bruto, Elisa ha urlato e goduto in diretta nelle immagini trasmesse su webcam che suo marito Alberto ha fissato, rabbioso e impotente, dopo aver incassato il ricatto di Silvio. Ma quali perverse fantasie si nascondono dietro la maschera di Elisa?

Alberto è un uomo di parola. Ha consegnato un milione di euro di riscatto puntuale, senza fare giochi sporchi, ma sua moglie Elisa non è altrettanto onesta. Si lascia ricoprire le chiappe di banconote dal suo finto carnefice, complice di un complotto. E’ una grande attrice, sposata ad un grosso coglione. Alberto s’è bevuto tutta la storia. Quanto può valere l’esclusiva di un culo come quello di Elisa, in euro? Silvio se lo chiede.

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“Sono la tua schiava, tesoro…” fa lei al suo finto sequestratore.

Una schiava cosa dà al suo padrone?

“Il culo, amore…”.

Tanto per cominciare, una schiava deve farlo crescere bene in bocca, indurirlo senza farlo arrendere. Elisa lo percorre con la lingua, lenta e ansiosa. Una scenetta che suo marito è destinato a perdersi… Sono due amanti senza scrupoli, nati l’uno per l’altra. Lei rinuncerà per sempre ad Alberto, ad un marito innamorato e onesto, per un avanzo di galera bravissimo a fotterla.

Quel cazzone scuro le va troppo a sangue, se lo sente già in pancia. Come sa sbatterglielo bene dentro con un colpo secco, il porco!

Non le ha mai sopportate tutte le carezze e le attenzioni sdolcinate di Alberto. Per anni, ha recitato la parte della brava mogliettina aspettando momenti brutali come questo. Finalmente! Gli ordina di chiavarsela e Silvio, davanti a certi ordini, si piazza dietro per obbedire cafone e legnoso.

La monta come un satiro in astinenza da secoli. Non è il tipo abituato a chiederlo, il culo. Prende la mira e sfonda facendo tremare le sue vacche di delirio anale.

Elisa ha i sudori freddi ma vuole subirlo fino in fondo, tanto da cavalcarlo e ingoiarlo fino alla radice. La sua faccia da strega bionda s’illumina di peccato sfogato dietro. Non vuole altro da Silvio, nient’altro che il suo palo selvaggio e cinico.

Sentirsi per intero un pisello duro nei fondelli la rende fiera della porcata fatta a suo marito. Non si pentirà mai e si gode quel batacchio randagio finché dura. Farcita dal suo energumeno, Elisa sghignazza e spalanca le chiappe al cazzo che si merita. Attratta dall’odore dei soldi si stende toccandoli, adorandoli. Avverte un odore ancora più forte, quello dello sperma sparato sui glutei da Silvio.

Si sente così furba, la signora, adesso che ha a disposizione un bel gruzzolo e un uccello servo tutto per lei. Che inferno di dubbi e dolore starà passando Alberto, adesso? La troia non se lo chiede neanche. Ne vuole ancora…

“Ma questo è il quarto che mi faccio!” ribatte il cafone smunto.

Se solo la webcam potesse riprenderla… E’ così che vorrebbe farsi vedere da quel coglione di Alberto. Ricca, piena di soldi, di cazzo, di voglia. Altro che tenerezze! In cinque anni, lui non ha mai sospettato che razza di puttana ha sposato. Voleva i suoi soldi e adesso sa con chi goderseli… “Come ha potuto farmi questo!” si chiederà, un giorno, Alberto trovando una sola risposta alla domanda: “Ho sposato una troia…”.



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