Il costo della popolarita’ ( La fine )

Ero a pecora, nella piccola foresta dietro la scuola, con intorno 75 ragazzi eccitati e vogliosi da me invitati, per riempirmi della loro sborra.

Avevo la faccia ricoperta di sborra e non riuscivo ad aprire gli occhi, ma sentivo ancora il cazzo che nella mia bocca pulsava, con calda sborra che colava sulla mia lingua. Scivolava dentro e fuori lentamente, fino a quando non era cosi’ moscio da uscire fuori dalla mia bocca. Ingoiai quella sborra e da brava puttana, aveva riaperto la bocca, invitando il prossimo cazzo. Dietro di me, mi stavano sfondando con 2 cazzi che simultanemente mi penetravano il culo e la figa. Erano abbastanza grossi e potevo quasi sentire che si toccavano dentro di me. Sentivo anche che il cazzo nella mia figa era diventato grosso e improvvisamente, un getto di sborra, mi riempi’ la figa, mentre dal culo il cazzo usci’, schizzando la calda sborra sul buco allargato. Non facevo neanche in tempo a pensare che in bocca mi si era infilato un grosso cazzo, che si spingeva fino alla gola, mentre sulle mie tette e sulla mai schiena, potevo sentire una continua pioggia di sborra. In faccia, gli schizzi erano diminuiti, anche perche’ avevo il volte completamente ricoperto da sborra, anche i capelli erano stati schizzati. Sentivo il calore e l’odore di quel caldo seme, mentre mi sentivo sempre piu’ puttana, cosa che mi faceva eccitare in un modo mai sentito prima.

Gemevo, invitando sempre piu’ cazzi a sborrarmi addosso, mentre dietro di me, altri due cazzi mi penetrarono, infilandosi dentro i buchi gia’ sborrati e allargati. Sentivo i cazzi che scivolavano dentro di me, portando dentro la sborra che si era depositata fuori, mentre in bocca, il grosso cazzo comincio’  a sborrare nella mia gola, facendomi quasi soffocare. Intorno a me, sentivo poche voci, e non avevo piu’ mani che mi toccavano, anche perche’ non ci stavano piu’ zone pulite, dove poter mettere le mani. Avevo il corpo interamente ricoperto di sborra calda, che sentivo colare su di me, mentre succhiavo ed ingoiavo la sborra che il grasso cazzo, mi stava rilasciando in gola.

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Sentivo anche diversi flash, macchinette fotografiche che stavano immortalando il mio momento di gloria, il momento che avrebbe segnato l’inizio del mio regno di popolarita’ e che nessuna sgualdrina sarebbe riuscita a portarmi via. Dietro di me, il cazzo cominciava a sborrarmi dentro il culo, mentre io gemevo, sentendo la sborra che  colava dal mio naso sulle mie labbra. Sentivo anche il cazzo tra le mie gambe pronto a sborrare, solamente che preferi’ farlo sulla mia bocca, ordinandomi di aprirla, in modo da poterci sborrare dentro. Intorno a me sentivo tutti darmi della puttana e della succhia cazzi e la cosa mi faceva eccitare moltissimo.

Mi sentivo veramente una putttana succhia cazzi, ma sapevo di essere diventata la piu’ famosa puttana succhia cazzi della storia della scuola e nella mia fantasia, immaginavo di poter anche succhiare il cazzo al professore di matematica, che tanto mi piaceva e sulla quale fantasticavo, ogni volta che a casa mi masturbavo ferocemente. Avevo raggiunto il mio scopo, mi ero fatta sborrare addosso da 75 cazzi e mi ero fatta scopare il culo, la figa e la bocca contemporaneamente, senza nessun ritegno e vergogna. Con il corpo ricoperto di sborra, mi alzai, cercando di ripulirmi almeno gli occhi con delle foglie secche che mi erano rimaste attaccate. Davanti a me, ci stavano ancora i 75 ragazzi, in piedi e con il cazzo moscio, che mi guardavano, facendomi un’applauso….alla piu’ popolare puttanella della scuola.

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