Idea insaponata



Erano ormai diversi mesi che io e la mia compagna vivevamo insieme, in un piccolo appartamento al centro. Avevamo scelto quell’appartamento per una cosa sola, la bellissima doccia che aveva nel bagno. Era molto grossa, occupava meta’ del bagno e nel suo interno, direttamente collegato al muro, una sorta di piccola panchina, dove potersi sedere.

Stare sotto l’acqua calda, seduti, mentre la mia compagna mi faceva i pompini era un’esperienza bellissima e per questo, cercavo sempre di convincere la mia ragazza di fare la doccia con me. Ricordo che una volta, lei aveva suggerito di fare un qualcosa di diverso, visto che fare il pompino nella doccia stava cominciando ad essere monotono per lei. Mi aveva fatto sedere sulla panchina e si era inginocchiata tra le mie gambe aperte, con il mio cazzo duro e dritto davanti alla sua faccia. Lei mi sorrideva come una maliziosa sgualdrina, mentre acqua bollente, cadeva sulla mia schiena. Mentre mi guardava si stava insaponando le mani, con il suo bagnoschiuma preferito. Impugno’ il mio cazzo duro, con la mano piena di sapone e la faceva scivolare su e giu’. Era un’emozione nuova ed eccitante, il leggero tocco della sua mano che saliva e che scendeva sul mio cazzo, insaponandolo per bene, mentre mi faceva una sega sensuale. Lei gemeva e mi guardava, facendomi eccitare ancora di piu’, mentre sentivo il mio cazzo sempre piu’ duro nella sua mano. Un suo dito comincio’ a girare sopra la punta della mia cappella, punto per me molto sensibile, facendomi tremare e gemere a voce alta. L’acqua bollente mi faceva sentire sempre piu’ calore, mentre sentivo il mio cazzo, che veniva masturbato in un modo nuovo e gentile. Lei mi guardava fissa negli occhi, mentre con l’altra mano, si strofinava la figa umida. Aveva le gambe aperte, in una posizione da puttana vogliosa. Ogni tanto si mordeva il labbro, mentre mi strizzava la cappella con energia, facendomi tremare, consapevole che quel punto, era per me molto sensibile. Sentivo anche il mio respiro diventare sempre piu’ profondo e i miei muscoli diventare sempre piu’ rigidi. Sentendo il mio cazzo che si gonfiava nella sua mano insaponata, aveva cominciato a muovere la sua mano velocemente sul mio cazzo, facendola salire e scendere con energia e velocita’.

Era stata una mossa inaspettata e sentivo che il mio orgasmo stava per esplodere, quando sentivo tutto il mio corpo diventare rigido mentre dalla mia cappella cominciava a schizzare calda sborra. Lei continuava a masturbarmi velocemente, mentre il mio cazzo pulsava nella sua mano. Non si fermava e mi faceva tremare e dimenare, specie quando la sua mano impugnava la mia cappella sensibile, ogni volta che saliva su. Tremavo, gemevo e mi dimenavo, prigioniero del suo pugno insaponato che mi strizzava la cappella, mentre lei mi sorrideva in modo malizioso, fino a quando il mio cazzo era tutto moscio e arrossato. Una volta ammosciato, lei aveva posato le sue labbra sulla mia cappella e aveva cominciato a succhiare con energia la cappella umida e sensibile, regalandomi diverse emozioni, sorridendo, mentre vedeva il mio corpo che aveva ripreso a tremare sotto la sua volonta´. Da quel momento, passavamo diverse ore sotto la doccia e il nostro rapporto, aveva trovato un nuovo modo per infiammarsi, avevamo trovato un nuovo modo di fare la doccia, un motivo in piu’, per amare quella doccia.

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