Giornata di una vogliosa ( Pausa Pranzo )

La mattinata al negozio era stata molto proficua. Ero stata scopata da due giovani puledri nel camerino e avevo fatto diverse vendite. Era arrivata l’ora della pausa pranzo, l’ora in cui chiudevo il negozio per un paio di ore e andavo al risto pub del centro commerciale a mangiare un piatto caldo, anche se quel giorno, dopo quella ricca scopata, la fame era aumentata. La mia fortuna volle che quel giorno in offerta ci stava la bistecca ai ferri, pensiero che mi faceva aumentare la salivazione ancor prima di entrare al risto pub. Li ci conoscevamo tutti, gran parte dei clienti all’ora di pranzo, erano i vari commessi e dipendenti del centro commerciale, che avevano una sorta di agevolazione con il risto pub.

Dopo aver ordinato, rimasi seduta, a giocherellare con il cellulare e osservando le persone sedute ai tavoli, quando in lontananza, vidi un volto familiare, di un ragazzo che veniva all’universita’ con me. Lo salutai con il cenno della mano e lui venne direttamente al mio tavolo. Era una bella sorpresa ed’ero piu’ che convinta, che quella giornata sarebbe stata memorabile. Eravamo seduti vicini, parlando del piu’ e del meno, quando arrivarono i nostri piatti. Mentre mangiavamo, una forchetta mi cadde a terra, scusandomi, mi abbassai per raccoglierla. Sotto il tavolo, notai che lui aveva un rigonfiamento nei pantaloni di cotone che indossava e la stessa voce di prima, urlo’ nella mia testa ” VOGLIO QUEL CAZZOOOOOO!!! “. Presi la forchetta e come se niente fosse, continuai a mangiare, avvicinandomi sempre piu’ a lui, osservandolo con malizia, regalandogli dei sorrisetti e dei giochi di labbra, che scivolavano sensuali sulla carne calda che avevo ordinato.

Poi, mentre mangiavo l’insalata, allungai la mano sotto il tavolo, facendola scivolare tra le sue gambe, fino a raggiungere il rigonfiamento, che nel mentre, era diventata una vera e propria erezione. Tra le mie gambe, sentivo il calore aumentare e la mia figa bagnarsi tutta, mentre stringevo e manipolavo quel cazzo duro, coperto di un pantalone di cotone. Lui faceva finta di niente, continuando a mangiare, ma allargando leggermente le gambe, dando piu’ spazio alla mia manovra. ” Scusa, devo andare un attimo in bagno “, gli dissi, guardandolo in modo voglioso ed eccitato, sperando che lui aveva capito le mie intenzioni. Andai nel bagno delle donne, entrai nella prima porta e mi abbassai i pantaloni. Ero seduta sulla tazza chiusa, con entrambe le gambe sollevate, quando la porta si apri’. Lui era li, che osservava la mia apertura di gambe, con la mia mano che si muoveva sulla mia figa, invitandolo ” Scopami tutta “, dissi, quasi bisbigliando, con un tono da sgualdrina affamata. Senza aspettare troppo, lui abbasso’ i pantaloni, tirando fuori il cazzo e chiudendo la porta dietro di se’. Era in piedi avanti me, tra le mie gambe e strofinava la sua cappella tra le umide labbra della mia figa, mentre con l’altra mano, mi strizzava le tette.

Con una mossa veloce e fulminea, spinse tutto il cazzo dentro di me, facendomi balzare e godere come una vacca, mentre lui muoveva i fianchi avanti e indietro tra le mie gambe. Sentivo il suo cazzo scivolare dentro e fuori di me, con la sua cappella che mi stuzzicava il clitoride. Tutta la situazione era perversa ed emozionante e io mi sentivo sporca e puttana. Il suo corpo sbatteva tra le mie gambe, infilando il cazzo dentro di me con violenza, sentendo le palle che mi sbattevano contro. Poi il suo respiro aumento’, cosi’ come i suoi gemiti di piacere e la violenza delle botte che mi dava. Mi stava sbattendo cosi’ forte, che mi tenevo sui lati del bagno per non cadere a terra.

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Poi il suo cazzo usci’ fuori dalla mia figa e lui l’avvicino’ alla mia faccia masturbandolo, fino a quando schizzi di calda sborra non mi colpirono le labbra, il naso e gli occhi. Sentivo sul mio volto quel denso liquido, leccando via quello che era sulle mie labbra, ingoiandolo. Poi presi la sua cappella in bocca e la succhiai con energia, facendolo tremare e dimenare, fino a quando non scivolo’ fuori dalle mie labbra.

Il pranzo era stato ottimo, sia la bistecca che il dessert di crema, erano stati deliziosi….

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