Giornata di una vogliosa ( Chiusura Serale )

Erano passate 4 ore dalla visita del mio capo. Il pomeriggio era andato via velocemente, viste anche le diverse vendite fatte. Era arrivato il momento della chiusura e del ritorno a casa. Mentre uscivo dal centro commerciale, ripensavo alla bella giornata che era passata, a tutte quelle scopate e sborrate ricevute.

Le strade erano buie e al quanto silenziose, la gente tornava  a casa dal lavoro e cosi´stavo facendo anche io, solamente che non ero in macchina. Mentre proseguivo, immersa nei miei pensieri erotici, sentivo che dietro di me, qualcuno camminava.Mi girai, sicura di trovare qualcuno che passeggiava il suo cane, visto che in genere era quella l´ora, ma invece non trovai nessuno. La cosa in qualche modo, mi metteva un po´di terrore e disagio, specie se potevo risentire i passi ogni volta che continuavo a camminare. Poi improvvisamente, delle mani si posarono con decisione sulla mia spalla e mi spinsero, facendomi cadere sul mano erboso del parco. Non riuscivo a capire cosa stesse succedendo, mentre sopra di me, un telo mi copriva la visuale. Chiunque era, mi aveva infilato un sacco in testa, in modo da non farmi vedere niente, ma sentivo due mani che si muovevano su di me, intente a spogliarmi. Erano mani forte e decise quelle che mi stavano abbassando i pantaloni e le mutandine, mentre io mi dimenavo e cercavo di urlare con quello strano sacco in testa.

Sentivo che comunque tutta quella situazione mi stava eccitando, bagnandomi la figa calda, mentre le sue dita scivolavano tra le mie labbra. Poi sentivo che mi stava rigirando come un sacco, con le sue mani che mi prendevano da lato, mettendomi a pancia in su. Era sopra di me e lo sentivo che mi strizzava le chiappe, allargandole, mentre il suo cazzo scivolava avanti e indietro, masturbandosi con il mio culo. Poi una fitta di dolore improvvisa si sprigiono´, quando quel cazzo duro e caldo, si spinse dentro il mio culo. Sentivo la cappella entrare con forza e tutto il cazzo scivolare dentro il mio buco di culo. Sentivo che entrava e usciva con energia, allargandomi il buco del culo, con botte violente, che facevano ballare le mie chiappe. Nella sacca, io godevo come una vacca, urlando di piacere, mentre uno sconosciuto mi stava violentando il culo. Sentivo che mi si spaccava il culo, con quel cazzo duro e violento che entrava e usciva velocemente, sentendo i peli delle palle che mi toccavano la figa, mentre spingeva dentro di me.

Sentivo anche il suo piacere, con il suo respiro affannato e i gemiti di goduria, mentre mi violentava. Mi sentivo una puttana, che godeva mentre veniva violentata sul prato del parco vicino al centro commerciale, con la faccia coperta da un sacco.  Poi il suo cazzo usci´dal mio culo e le forti mani mi rigirarono a pancia in su. Era a cavalcioni su di me e si masturbava ila cazzo sopra il sacco che mi corpiva la faccia. Mi prese la mano e la porto´sul mio cazzo, ordinandomi di masturbarlo, mentre sentivo che il suo orgasmo era ormai vicino.

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Cominciai a masturbarlo velocemente, sentendo il suo cazzo gonfiarsi nella mia mano, prima di cominciare a schizzare sborra sul sacco, sentendo da dentro, l´odore della sua sborra calda. Sentivo la sua sborra colare sulla mia mano, mentre si ammosciava masturbandolo. Poi l´aggressore si alzo´e corse via, lasciandomi violentata e sborrata, nel prato…

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