Finalmente Natale.

Mi sarebbe piaciuto come ogni anno scartare i regali sotto l’albero la Vigilia e quest’anno ci sarebbe stato anche il mio ragazzo!

Gli avevo preso un maglione di cachemire a rombi verde acqua e viola. Chissà che regalo mi avrebbe fatto lui. Mi aveva detto che mi avrebbe stupita, non vedevo l’ora.

Sotto l’albero il mio regalo è incartato con carta rossa lucida ed un fiocco rosa di seta. C’è un piccolo adesivo che porta la sigla SeSh. Chissà cosa è, non so che negozio sia, mai sentito SeSh.

Aldo mi incoraggia ad aprirlo. In casa non c’è nessuno. Sono tutti fuori a decorare la casa della nonna. Prendo il pacco e lo scarto. Appare una scatola con un disegno strano che subito non capisco. Guardo Aldo che mi guarda raggiante, come se mi avesse regalato un diamante. Osservo l’immagine sulla scatola e… mi rendo conto che è una vagina enorme che contiene delle palline con delle piccole protuberanze di color lampone. Sono shoccata e … guardo Aldo che mi prende la scatola dalle mani e dice: dai proviamole subito.

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Ma sei matto?

Tesoro con i problemi di orgasmo che hai, questa è la tua cura. Vedrai ti piacerà molto.

Rimango atterrita e come pietrificata continuo a pensare che non conosco Aldo per niente. Mi sembrava un tipo dolce, comprensivo invece… che pensare?

Dai tesoro: non è nulla vedrai che ti faranno bene. Levati i collant. Dai su

Mi levai il collant.

guarda cam

Bene tesorino, adesso siediti su questa sedia, proprio sull’orlo della sedia. Ecco così: adesso ti dico che faccio, come un dottore eh? Ora ti allargo le cosce così, brava, ecco vieni un po’ più avanti con il culetto. Brava come se fossi dal gine… il medico delle donne ecco. Ora prendo una pallina e ti solletico… senti? Non è piacevole?

Sentivo un solletico sempre più deciso, poi Aldo la inserì tra le grandi labbra e poi un’altra dopo questa così la prima se ne andò più dentro ed una terza e ce ne stette una quarta. Mi sembrava di avere un cazzo morbido e stimolante dentro. Mi sentivo piena come se Aldo fosse dentro di me.

Ecco bravissima, ne hai prese 4 di palline. Come ti senti? Adesso alzati e cammina.

Mi provai ad alzare ma era così strano…. Sentivo come un pene dentro che mi portavo appresso e ad ogni passo mi eccitava la figa. Mi sentivo come se mi stessero scopando una barca di uomini. L’eccitazione era tanta che mi immaginavo uno che mi riempiva da dietro ed uno che mi strizzava i capezzoli ed un altro che mi leccava la figa con le palline dentro che lavoravano e lavoravano.

Ad un certo punto credo svenni perché mi ritrovai nuda nel letto con Aldo sopra che mi penetrava e gemeva e gemeva.

Che è successo?

Nulla, sei svenuta, forse dalla troppa eccitazione così ti ho portata in camera svestita, ti ho tolto le palline dalla tua bella cosina e c’ho infilato il mio cazzo che era diventato duro. Chè ti dispiace?

Avevo forse sbagliato futuro marito?

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