Estate 1982



Estate 1982, a 19 anni superata la maturità mi ritrovai solo e senza una meta ove trascorrere le meritate vacanze d’estate. Giulia mi aveva lasciato a Natale (non voleva più saperne di me dopo aver scopato per un paio di mesi con un altro, cosa di cui io nella mia ingenuità non mi ero minimamente accorto). Mi chiamo Andrea oggi ho 52 anni e ho deciso di raccontare gli eventi di quella torrida (in tutti i sensi) estate.
A corto di idee e con zero altre possibilità, decisi di accogliere l’invito dei miei zii a trascorrere con loro il mese di Agosto nella villa che affittavano tutti gli anni a Marina di Massa.
La famiglia degli zii era così composta: zia Marika 45 anni, zio Aldo 46 anni e dai cuginetti Fabio e Sara rispettivamente di 13 e 14 anni. In quel periodo la mia sessualità era abbastanza confusa, con Giulia avevo si avuto rapporti completi ma senza grandi appagamenti (lei non era molto fantasiosa o forse ero io stesso che non la stimolavo abbastanza). Fatto sta che quando mi masturbavo, e capitava molto spesso, nel guardare i video porno su internet, mi accorgevo di eccitarmi di più per i cazzi che per le fighe e le tette. Intendiamoci non guardavo video gay, ma nei rapporti sessuali mi eccitava di più il membro maschile che entrava ed usciva da una figa, da una bocca o da un buco del culetto di una donna.
I miei cuginetti erano molto contenti che trascorressi con loro l’estate e per questo mi stavano sempre vicini per aiutarmi a conoscere il posto ed i loro amichetti. Io trascorrevo le giornate oziando in spiaggia ed a letto al mattino alzandomi molto tardi. Il tempo tra il risveglio e la colazione lo utilizzavo per masturbarmi con molta sensualità e concedendomi molto lascivamente ai piaceri che il mio uccello mi trasmetteva nella manipolazione. Duravo anche 30 minuti e la sborrata era, a quel punto, molto abbondante. Dovevo fare attenzione a non sporcare le lenzuola ed avevo imparato a venirmi in bocca, inarcandomi fino a portare il cazzo sopra la mia faccia…ingoiando quindi tutto il mio sperma. Una mattina che gli zii erano usciti per commissioni, pensando di essere solo non mi curai, dopo essere andato in bagno, di chiudere a chiave la porta della camera e mentre mi stavo accarezzando mi accorsi improvvisamente che Fabio era entrato e mi stava guardando con curiosità e malizia.
Subito mi spaventai e cercai disperatamente di coprirmi col lenzuolo ma lui mi prevenì togliendosi le mutandine e mostrandomi un cazzo duro ancora piccolo ma comunque notevole per la sua età. Mi chiese se potevamo farlo assieme e nel dirlo scostò il lenzuolo fissandomi il membro che immediatamente si rizzò. Io ero paralizzato ed eccitato così annuii senza parlare e lui con naturalezza salì sul letto, si mise in ginocchio e guardandomi dritto in faccia prese a masturbarsi lentamente. Venne in breve tempo sul mio petto. Io, sempre senza parole ma eccitatissimo, lo osservai con attenzione e incapace di muovermi, conscio che la mia erezione mi stava facendo esplodere. Se ne accorse si spostò col sedere più indietro fino a toccare la mia cappella col suoi buchetto del sedere. Io venni in quell’istante.
A quel punto mi chiese se mi era piaciuto gli dissi di si aggiungendo che non sarebbe mai più dovuto accadere…annuì sorridendo ed uscì dalla camera. Più tardi mentre in bagno mi stavo lavando entrò anche lui chiedendomi il permesso di fare la cacca perchè gli scappava e non poteva aspettare. Si tolse le mutandine e si sedette sul water. Io mi stavo facendo il bidet e lo guardavo con curiosità mista ad eccitazione. Mentre i plop si susseguivano ed un odorino inconfondibile si diffondeva, il cazzo gli diventò improvvisamente duro e sborrò senza neanche toccarselo. Rimasi stupito ed ero molto eccitato, mi alzai dal bidet e mi misi di fronte a lui, con il pene, eretto eccitazione alle stelle, all’altezza della sua bocca…non dovetti fare nulla….iniziò a succhiarlo con grande inesperienza ma comunque efficacia…venni quasi subito e gli riempii la bocca..ingoiò sputacchiando tuttto e poi mi sorrise.

Autore:
BSX560

Blog: I Racconti Erotici, Racconto: Estate 1982

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