Carlotta la lesbica



Bacio appassionato tra due ragazze

Cosa posso dire? È stato solamente un momento. A tutti possono capitare dei momenti.
Me ne stavo da sola in casa, quando d’improvviso Carlotta ritornò dalla sua serata folle con le amiche. Aveva fumato e bevuto, come tutte le altre volte.
Non mi piacevano le sue amiche, anche se per certi versi un po’ le invidiavo.
Si vedeva lontano un miglio che sapevano come divertirsi, mentre io gettavo via la mia esistenza tra studio, lavoro e serie televisive.
Loro uscivano, giravano per locali e andavano a uomini. Almeno quella sera Carlotta era ritornata da sola e non con un idiota qualsiasi da scoparsi per poi non rivederlo mai più per il resto dei suoi giorni.
-Ehi stronzetta, che fai di bello?- disse, conoscendo già in partenza la risposta.
-Studio… Non c’è la faccio più.
-Io te lo devo proprio dire… tu devi proprio farti una sana scopata… credimi. Quando penso a te mi viene la depressione.
-Fanculo.
-Senti, ma a te piacciono le donne?
-Che cazzo dici… non è che se non esco con degli uomini al momento, vuol dire che sono lesbica.
-Non ti ho chiesto se sei lesbica… ti ho chiesto solamente se ti piacciono le donne. Perché se ti piacciono anche le donne… ti scopo io. Sì. Mi farebbe molto piacere scoparti. Giuro.
Sentii qualcosa dentro. Carlotta mi eccitava molto. Era così sensuale ed emancipata che molto spesso mi faceva bagnare solamente a guardarla quando girava in accappatoio per casa.
-Cioè mi stai chiedendo di scopare?-risposi, timidamente.
-Basta con le parole. Cosa vuoi che ti dica? Che te la voglio leccare? Te la voglio leccare!- disse, sfilandomi i pantaloni.
Non opposi resistenza. Non avevo mai fatto niente con una donna, ma nonostante tutto, mi feci sfilare le mutandine dalla mia coinquilina.
Avevo il sedere posato sul tavolo della cucina, lei mi aprì le gambe e mise la sua testa tra queste, baciandomi il clitoride.
Iniziò a leccare lentamente. Fu molto più romantico ed eccitante di quando lo faceva il mio ex fidanzato. Lei sapeva esattamente dove passare con la punta della lingua, senza mai divagare o sbagliare una mossa.
-Oh Dio.-gridai.
Aveva appena iniziato e già stavo impazzendo. Era incredibilmente brava.
Senza accorgermene le spinsi la testa ancora più a fondo, per sentirla sempre più vicina.
Le sue labbra continuavano a masticarmi la figa, mentre la lingua era diventata un tutt’uno col clitoride. Stavo impazzendo dal piacere. Nessuno mi aveva mai leccata in quella maniera e non credevo che fosse possibile godere così tanto per un essere umano.
-Continua, leccamela… Fammi godere.- dissi.
Carlotta si alzò e mi baciò con le labbra tutte sporche di liquido vaginale e saliva. Aveva il mio sapore e lo trovavo super eccitante. Con una mano iniziò a sondarmi la figa, masturbandomi come se al posto delle dita avesse tanti piccoli martelli pneumatici.
Lo fece con forza, esattamente come andava fatto. Era un momento che sembrava battere ogni legge della fisica.
Le sue mani avevano sconfitto perfino la scienza. Era la cosa più bella che mi fosse mai successa in vita mia.
Capii solo in quel momento di non aver mai provato un vero orgasmo prima.
Gridai come se mi avessero sventrata dall’interno con un ferro arrugginito.
-Cazzo quanto mi fai venire.- sospirai, sputando anche un po’ di saliva.
Non riuscivo nemmeno a controllare il mio corpo.
La sua mano non si arrestava e con lei il mio orgasmo si protraeva nel tempo, distruggendo ogni singolo granello di pudore rimasto in me. Nella foga spaccai anche il vaso che stava sul tavolo della cucina, con un gesto involontario del mio braccio.
-Non ti fermare. Puliamo dopo.- ansimai, continuando a venire senza ritegno.
-Ti piace essere scopata dalla tua Carlotta eh?- sorrise, avvolta nella sua bellezza è nella sua bravura.
La sua mano era totalmente inzuppata di me e il mio orgasmo era finalmente giunto al finale.
Avevo vissuto i fuochi d’artificio dentro e d’improvviso non potevo più farne a meno. Mi ero innamorata di una donna? Non lo so.
Sicuramente amavo quello che lei riusciva a fare con il mio corpo.

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