Brandy e Kim nel mio monolocale



Sono una ex  ex alcoolista.
Si , ho ripreso a bere per poter dormire nello stesso letto
che dividevo  con la mia compagna di una vita.

E’ l’unica cosa che e’ rimasta e che non ho voluto buttare via
dato che , oltre ad essere un ricordo, lo scolpi’ lei stessa.
Una artista che insisteva nel dirmi che lo ero anche io.
Alcool nelle vene: sento la sua voce calma e la sua mano
che mi scosta un ciuffo ribelle .
” ah mon petit corbeau! ”

Adoravo i  suoi capelli , specie quando si liberavano mentre facevamo l’amore.
Che voglia di lei!
Sempre!
Bruxelles  a quel tempo mi sembrava una giostra sempre illuminata
ed io ero affamata. Affamata di lei , che si concedeva non per dovere
ma perche’ tra noi tutto era esatto .
Ecco che mi tocca il ventre magro scendendo verso il basso.
Altro bicchiere di brandy.

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Io le lecco i seni che si trovano vicini al mio viso, alla mia lingua
ed io vorrei farle male prendendoli tra i miei palmi.
Ma lei mi inchioda al letto .
Affonda la lingua e sa perfettamente che sono clitoridea, dunque…
con calma mi accende e mi spegne.
La sua lingua la immagino , immagino il mio sesso vergognosamente aperto.
Sussulto e lei si posa lunga su di me senza smettere di toccarmi.
Ho gli occhi sgranati!
Ma cosa ricorda la mia mente!

Altro bicchiere di brandy e mi alzo dal divano  richiudendo i miei pantaloni a coste beige.
Intontita mi affaccio alla finestra. I cittadini di Bruxelles sembrano come gli uomini con la bombetta di Magritte.
Torna a nevicare e qualcuno bussa alla porta del mio monolocale
che si trova esattamente al centro della citta’.

Amo il traffico, i negozi illuminati , il lampioni accesi a volte anche la pioggia.
Mi dirigo verso la porta accendendomi una sigaretta.
Non chiedo chi e’ ed apro.
KIM!!

La figlia diciottenne di Nicole.
Penso subito male.Credo che le sia accaduto qualcosa.
Ma La bella Kim , oramai oggetto di desiderio dei suoi coetanei  e di qualunque uomo
mi chiede infine:” Posso entrare?”
Ed io che vorrei sdraiarmi sul letto , per quanto ho bevuto rispondo cortesemente :certo!
con gli occhi spenti.

” Stavi  facendo qualcosa di sbagliato.”
mi sta rimproverando e sotto , sotto ammiro quel corpo perfetto ed i suoi occhi grigi
che stranamente mi stanno seducendo.

Non posso .Non potrei portarmela  a letto , anche se una volta abbiamo rischiato grosso.
Sa che puo’ fare tutto cio’ che le pare in questo appartamento che conosce perfettamente.
Accende uno spot non troppo luminosto e sbronza come sono , mi sembra di essere
in un’altro spazio , un” altro appartamento.
Mi sdraio sul letto e lei fa partire uno dei mei cd preferiti , firmati Royksoop.
Chiudo gli occhi e la sento armeggiare nella mia cucina futurista
Sempre in ordine e sempre pulita.

Va bene che La Mia Lei se ne e’ andata a far compagnia a mio padre
ma si deve evitare di diventare dei clochard a  casa propria.
L’appartamento e’ diviso da un immenso armadio bianco.
Zona notte , zona …
zona di felicita’ una volta.

Kim si sdraia accanto a me che mi verso ancora del brandy nel bicchiere.
Mi lascia fare .
Chiedo di sua madre , se ha iniziato gia’ a lavorare  e di  come gli studi di Kim procedono.
Frequenta la Scuola Cattolica  ad Anversa.La migliore in assoluto per imparare le lingue
e le solite materie .

Poggia il suo braccio sul mio ventre e mi sussurra:” Smettila ”
Oh no. Certo che.. sentirla cosi’ vicina e dato il suo contatto , fa si che
il mio cervello si metta in moto.

So cosa vuole e mi chiedo se a diciotto anni pensavo alle stesse cose.
Kim non ama essere rifiutata, ma la mia testa vede e si eccita.
Mi giro verso di lei  e le accarezzo le spalle.

Si disfa del suo maglione in angora nero  ed i suoi occhi si accendono.
Kim non e’ lesbica  , nemmeno bisex. Vuole me da sempre , da quando Nicole
le ha parlato di me e del mio dispetto .

Le infilo una mano nei pantaloni , cerca di baciarmi ma mi volto dall’altra parte e lei sente la mia mano .
Si disfa dei jeans e mentre la masturbo gentilmente mentre lei comincia a gemere gia’ di piacere ,improvvisamente mi fermo  e ritraggo la mano.

KIM con gli occhi fuori dalle orbite continua da sola  fino a raggiungere l’orgasmo.
Sono stata una stronza.
Brandy ancora nel mio bicchiere  e la porta si apre e che si chiude sbattendo.
Rido da sola.

I Royksoop procedono  e mi accorgo che il mio brandy di marca e’ finito.
Guardo fuori ed il night shop e’ gia’ aperto.
Prendo le chiavi  ed esco .Li posso pagare con la mia carta bancaria .
Penso ancora al contatto con Kim e non nego che mi abbia eccitato da morire.La sento dentro di me.



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