Benzina e sesso

Mamma tettona si fa scopare da un giovane ragazzo

All’uscita della tangenziale mi fermavo spesso alla solita area di servizio.Rifornivo di carburante la mia auto e qualche volta usufruivo sia del lavaggio self che della toilette dietro al bar. Nell’ultimo mese ogni scusa era buona per passare di là , da quando appunto avevano assunto Samantha con la h; Questo era il nome che si leggeva dal cartellino di plastica spillato sulla camicetta sempre aperta. Uscivano due bocce della Madonna ed a me mi si alzava il cazzo ogni qualvolta incrociassi quei meloni. Indossava quasi sempre scollature profonde che lasciavano intravedere benissimo le due tettone rotonde strette in su da un reggiseno.Desideravo di appoggiare la testa del mio pisello voglioso , proprio al centro di quella striscia verticale che formavano le due tettone l’una schiacciata all’altra. Avevo il cazzo duro duro mentre lei alla cassa si chinava per scrivere e le due ciambelle erano lì calde e gustose. Lo faceva di sicuro apposta , si vedeva dal suo viso che le piaceva provocare. Io impazzivo ogni volta , dovevo poi scappare nel bagno retrostante a segarmi pensando alla linea delle sue tettone rotonde. Pensavo chissà i capezzoli come li avrà , e la fica nè avrà una burrosa, Fantasticavo sul suo corpo , mentre  l’uccello eiaculava stretto tra le mie mani. In una di queste soste occasionali , pensai di tentare un invito a cena. Visto che nei giorni precedenti ero stato bravo come cliente a riporre fiducia ed a creare un buon dialogo con lei.Prendo un amaro , le sigarette e poi < Ti andrebbe di mangiare un pò di sushi a quel nuovo ristorante?>, e all’ennesima grattata del perdi solo , il cazzo era già bello grosso…<Si volentieri >, risponde , <Avevo proprio intenzione di passarci>…<E’ fatta> dico a me stesso e l’aspetto fuori. Lei arriva e sfrecciamo in autostrada. Ad un tratto sento una mano sul pisello , shhsh mi zittisce lei , mi prende una mano e la fa entrare nella sua camicetta.

A quel punto sbando , sto quasi per fare un ‘incidente; Sosto subito alla prima piazzola ; Le apro la camicetta , le tiro giù le spalline del reggiseno e prendo in bocca quelle tettone. Quei capezzoli larghi e rosa sono assediati dalla mia lingua. Morsi e leccate  , mentre il ribaltabile è schierato , appoggio il cazzo stringendolo forte tra le due bocce turgide e la cappella entra ed esce come un orologio a cucù.  Non riesco a trattenermi e le sborro velocemente sul viso. A quel punto  perdo completamente l’interesse. Quella porca che mi aveva tanto arrapato nei giorni scorsi , paladina delle mie masturbate nascosto nel bagno , appariva come una perfetta estranea . Mi sentivo come un bimbo che aveva  appena scartato il suo regalo di Natale , si era divertito giocandoci un pò , per poi abbandonarlo poco dopo. In realtà , quello che m’interessava era solo scorticarle un pò il cazzo addosso e su questo c’ero riuscito alla grande!. Le chiedo di rivestirsi , visto che avremmo continuato dopo con calma. In realtà da bastardo micidiale , fingo una telefonata urgente dal telefono che era in finto uso silenzioso per mollarla senza scrupoli al secondo incrocio con il seno ancora appiccicoso di sperma.  Ovviamente dalla settimana prossima avrei cambiato anche distributore. Il modo migliore per liberarsi da una tentazione è cedervi (O.W.).

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