Bagno del cazzo



Ero andata al centro commerciale per comprare un nuovo abito da sera, visto che mancavano pochi giorni alla festa che ogni anno, il mio ufficio organizzava, all’arrivo della tanto attesa estate. Non era niente di formale, ma era carino passare del tempo con i colleghi, senza dover parlare di lavoro o senza dover star dietro a mille pratiche. Visto che il tema principale dell’evento era l’arrivo dell’estate, decisi di comprare un abito “fresco”, con dei colori accesi, proprio come l’estate.

Avevo gia’ individuato diversi abiti che mi piacevano nei negozi che avevo gia’ visitato, ma era arrivato il
momento di fare un piccolo pit stop al bagno. Mentre ero seduta, immersa nelle immagini degli abiti gia’ visti, da sotto la carta igenica, un qualcosa cominciava ad avanzare verso di me, facendomi balzare dallo spavento. La carta si sposto’ rivelando, cosa lo aveva mosso. Era un cazzo duro e lungo che puntava verso di me. Guardavo il cazzo e le sue venature che ne percorrevano il tronco, sentendo che tra le mie gambe, qualcosa cominciava ad eccitarsi e a diventare umida. Toccai il cazzo con le dita, facendole scivolare sul tronco, fino al buco, che mi divideva dal bagno accanto. Tornando su con le dita cominciai a fare dei piccoli cerchi sulla punta della cappella e poi impugnai quel pezzo di carne caldo. L’altra mia mano
era scivolata dentro la tazza, raggiungendo la mia figa umida di eccitazione e di pipi’. Masturbavo quel cazzo, mentre le mie dita scivolavano tra le umide labbra della mia figa eccitata. Osservavo la mia mano muovere la pelle di quel cazzo duro scivolando su quelle grosse vene, che presto avrebbero trasportato calda e densa sborra verso di me. Mi eccitava soprattutto il sentirmi sporca e troia, mentre nella mia bocca, aumentava la voglia di succhiarlo. Avvicinai la bocca, poggiando le mie labbra sulla cappella, mentre con il resto della mano, continuavo a masturbarlo. Tra le mie gambe, la mia figa eccitata
veniva violata dalle mie dita, che entravano e uscivano velocemente, sentendo il calore divampare tra le mie cosce aperte. Affondai con la testa, accogliendo tutto il cazzo nella mia bocca, sentendo il sapore della sua carne calda. Le mie labbra si muovevano su quel tronco pieno di vene, sentendo il calore che emanava e il gusto di eccitamento maschile. Adoravo il sapore del cazzo e succhiarlo uno mentre pisciavo, mi eccitava da morire, specie, se mi sentivo trattata come una lurida puttana succhia cazzi.

Appoggiai il ginocchio contro la parete del bagno, in modo d’allargare meglio le mie cosce, mentre la
mia mano si muoveva violentemente sulla mia figa, masturbandola e penetrandole senza sosta. Il cazzo entrava e usciva dalla mia bocca in modo veloce e costante, sentendo che si gonfiava sempre di piu’ tra le mie labbra. Sapere che mancava poco al suo orgasmo mi eccitava ulteriormente e continuai a succhiare la cappella con avidita’, mentre con la mano, lo masturbavo ferocemente. Improvvisamente nella mia bocca, un getto di liquido caldo mi riempi’, sentendolo colare sulla mia lingua, mentre lo sentivo pulsare tra le mie labbra e nella mia mano. Succhiavo avidamente solo la cappella e sentivo come il suo proprietario cercava di tirarla a se, in quanto era molto sensibile. Succhiavo quella cappella e lo masturbavo contemporanemente mentre ingoiavo tutta quella gustosa crema densa e calda, fino a quando, non era abbastanza moscia da scivolarmi fuori dalla bocca.

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Il pisello moscio scompari’ dal buco dalla quale era venuto, mentre io presi un pezzo di carta igenica e
mi asciugai la mia sgocciolante figa, con la mente, che aveva deciso quale abito acquistare.



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