Amicizie orali

Erano amici da sempre. Si conoscevano sin dalle elementari e la loro amicizia aveva superato ogni cosa.
Andrea era diventato più scostante del solito ultimamente ed Elisa l’aveva capito. Sapeva che la colpa era della sua storia con Paolo. Lui era più grande di loro e Andrea era molto geloso.
C’era sempre stata un po’ di tensione erotica tra di loro, ma capitava spesso tra maschi e femmine, quando l’amicizia durava da molto tempo. Il loro rapporto non era mai sfociato in qualcosa di erotico e probabilmente Andrea era risentito per questo.
Come avrebbe fatto a tirargli l’ennesimo pacco? Quella situazione rischiava di rovinare per sempre quel loro idilliaco rapporto.
-Senti devo dirti una cosa che non ti farà piacere.- iniziò.
-Guarda, puoi dirmi qualsiasi cosa, perchè nulla potrà mettermi di cattivo umore… domani andremo a vedere il concerto della nostra vita. Sono anni che vogliamo andarli a vedere e finalmente il giorno è arrivato. Sono emozionantissimo!- rispose lui, rendendole le cose molto più complicate del previsto.
-Ecco, a proposito del concerto… non credo che potrò esserci.
-Ma smettila…
-Dico sul serio Andre… purtroppo Paolo riesce a prendere ferie solamente questa settimana e ha prenotato uno chalet in Toscana per noi due. Partiamo proprio domattina.
I suoi soliti occhi dolci non avrebbero funzionato nuovamente. Senza accorgersene aveva messo più volte a dura prova la loro amicizia ma quella volta aveva proprio varcato il confine. Realizzò in quel momento che avrebbe potuto perdere il suo migliore amico per sempre.
-Ah, ok. Senti, io adesso devo andare perchè ho delle cose da fare. Ci sentiamo poi quando torni.
-Andre ti prego, non far così.
-Guarda che non sono arrabbiato. Devo semplicemente andare.
Elisa lo guardò avvicinarsi alla porta della sua camera per andarsene da casa sua. Capì che quelle sarebbe stata l’ultima volta che avrebbe visto il suo migliore amico se non fosse riuscita a mettere a posto le cose tra di loro.
Doveva pensare qualcosa e doveva farlo molto velocemente. Come poteva risistemare tutto nel minor tempo possibile?
Abbandonarlo prima del concerto per andarsene via con il suo fidanzato era proprio un brutto gesto. La testa iniziò a farle male.
-Aspetta.- disse.
Andrea si fermò, voltandosi verso di lei.
Aveva parlato troppo in fretta e non aveva ancora le idee chiare, ma un concetto le si era insinuato nella testa. C’era una sola ed unica soluzione.
-Lo so che ti dà fastidio che vada in vacanza con Paolo, è inutile che menti. Credi che lui ti stia facendo un torto, strappandomi da te.
-Ma che cazzo stai dicendo?
-Lasciami finire. Se può farti stare meglio… potresti fare un torto a lui.- disse, alzandosi dalla sua scrivania, raggiungendo Andrea.
In un attimo si avvicinò al suo corpo e gli infilò una mano nei pantaloni.
-Ma che cosa…
-Stai zitto. Lasciami fare.
Andrea sentì la mano fredda della sua migliore amica stringergli il pene in erezione.
-Non vuoi mettermelo in bocca? Sono molto brava a succhiarlo.- disse, sfoderando anche i suoi occhi da seduttrice.
Andrea non disse niente. Con forza bruta spinse a terra, in ginocchio, Elisa e si sbottonò i jeans.
Elisa gli sfilò le mutande con i denti e, dopo avergli leccato i testicoli, gli prese il cazzo in bocca. Stava succedendo: la sua migliore amica gli stava facendo un pompino.
Avrebbe voluto che l’intera scuola fosse li a godersi lo spettacolo. finalmente quelle labbra che aveva sognato per così tanto tempo, erano avvinghiate al suo cazzo come quelle di una puttana da strada.
-Guardami negli occhi.
Elisa obbedì. Sapeva obbedire quando la necessità rendeva l’obbedienza utile ai suoi scopi.
Aveva fatto molti pompini e la sua tecnica era migliorata notevolmente. Era contenta di regalare al suo migliore amico un servizietto da vera professionista. La loro amicizia sarebbe continuata a lungo, grazie alla sua gola famelica.
Una manciata di secondi più tardi assaggiò per la prima volta lo sperma del suo amico fraterno, dopodiché ingoiò tutto, si pulì con la manica  e lo baciò sulle labbra.
-Adesso siamo pari direi.

 

 

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