Al campeggio



Eravamo giovani belli e con la voglia di  scopare sempre.
Eravamo reduci da 10 ore di moto per raggiungere il salento, arrivammo al campeggio verso le 19, montammo la nostra attrezzatura in mezzo ad altre piccole tende ancora disabitate , forse stavano rientrando dal mare o erano a fare la doccia, vista l’ora.Andammo a farci una doccia poi ci vestimmo molto leggeri, visto il caldo estivo, io maglietta e pantaloncini corti, lei Sandra, con un vestitino minimalista lungo fino a meta’ coscia con spalline fini, niente reggiseno e brasiliano che li lasciava intravedere sui fianchi. Trovammo da mangiare al ristorante del campeggio, una grigliatina improvvisata, molto casereccia e gustosa, un paio di lattine di birra belle ghiacciate e poi tornammo alla tenda dove ci sdraiammo cotti per il viaggio. La tenda era un igloo 2mtx2mt con la doppia chiusura su  un lato, zanzariera e telo.Noi ci sdraiammo senza chiudere niente, rimanendo con le gambe fuori a chiacchera. osservavamo i nostri vicini di tenda, tutti ragazzi sulla ventina che avevano acceso un piccolo fuoco, si lo so che non si potrebbe, ma in salento tutto e’ permesso, avevano una chitarra e tante birre, in piu’ le sigarette che giravano fra loro erano molto profumate….nel mentre ci rilassavamo io io iniziai a guardare i seni della mia lei che stavano al bordo superiore del vestito, quasi fuori , iniziai a toccarne uno con un dito e la  mia ragazza non disse niente, anzi ammicco’ un un sorriso e si mise su un fianco , girandosi verso di me e mettendomi una mano sul pacco. A questo punto ci sistemammo dentro la tenda senza pero’ chiuderla con la cerniera, non c’erano piu’ le nostre gambe a tenerla aperta, ed era quasi chiusa se non fosse stato per quella poca di brezza marittima che c’era. La mia ragazza mi tolse i pantaloni e si mise a pecora a farmi un bocchino estivo, di quelli con trasporto, mentre mi gustavo la pompa guardavo attraverso la piccola apertura che si creava nella tenda e potevo vedere distintamente uno dei ragazzi del gruppo guardare nella nostra direzione, da dove era lui poteva sicuramente vedere il favoloso culo della mia ragazza con il brasiliano che lasciava le mele completamente scoperte, con il vestitino salito quel poco da metterlo tutto in mostra ,e naturalmente, capiva cosa stava facendo lei, visti i movimenti del suo corpo. Il bello era che il ragazzo aveva l’occhio completamente pallato, forse dovuto all’effetto dell’alcool e di tutte quelle “sigarette”….andammo avanti finche’ non sborrai nella sua bocca, abbondantemente, poi lei prese un fazzolettino e ci sputo’ dentro tutto il mio godimento.Quello fu il premio per aver guidato tutto il giorno.Io mi misi le mutande poi riaprimmo la tenda e ci rimettemmo sdraiati con le gambe fuori ad ascoltare la musica, il ragazzo ,forse, non era cosi’ di fuori come mi ero immaginato, aveva capito qualcosa… ogni tanto ci guardava con un sorrisetto ed io ricambiavo.Quando arrivo’ a lui la sigaretta lui ce la offri’ da lontano, e noi accettammo, cosi’ lui si alzo e ci venne incontro, facemmo un paio di tiri ciascuno e poi la rimise nel cerchio dei suoi amici ,ma lui torno’ da noi e si accovaccio’ vicino attaccando bottone.Era un tipo normale s chiamava Mauro, con un fisico non troppo tirato, ma aveva una bella chiacchera ed era molto solare. Ci disse che era di roma e che era qui con i suoi amici per passare una estate all’insegna del divertimento, che era gia’ il terzo anno che venivano in questo campeggio e che le spiagge nelle vicinanze erano bellissime e che spesso c’erano delle sagre nei paesini vicini molto semplici dove si mangiava genuino. Ci chiese poi se avevamo preso confidenza con il campeggio e si offri’ di fare un giro per mostrarcelo meglio e casomai prendere una bevuta al bar.
Noi accettammo, non ci vedevamo niente di male a fare 2 passi e 2 parole, io mi rimisi i pantaloni corti ed andammo con lui.
Mentre passeggiavamo e parlavamo lui era accanto a me, poi girandosi nel parlare fini’ accanto alla mia ragazza, sembrava una casualita’ ma dopo mi accorsi che era un posizione voluta, lo vedevo buttare occhiate nello scollo della mia ragazza, che non poteva non essersene accorta. La cosa non mi andava molto a genio ma il suo scollo non e’ mai passato inosservato, poi il fatto che si notasse l’assenza di reggiseno completava il quadro.
Arrivammo al bar e prendemmo un liquorino, che ci facemmo servire nei bicchierini da portare via cosi’ potevamo continuare a girare senza problemi.
Ad un certo io misi il mio braccio destro al collo della mia ragazza per avvicinarmela, mentre tenevo il bicchiere nella mano sinistra e le girai la testa e le diedi un bacino affettuoso sulle labbra, di risposta lui si avvicino’ ancora di piu’  e la cinse sui fianchi con il suo braccio sinistro, nel destro aveva da bere, e disse che si sarebbe sentito di troppo se non avesse ricevuto un bacio anche lui, non c’era nulla di male,lei si volto’ e gli diede un bacio sulla guancia, che lui cerco’ di indirizzare sulle labbra, ma invano.
Io non capivo molto bene la situazione ma qualcosa mi fermentava all’altezza della pancia, non capivo se essere geloso o altro.
Passammo vicini a dei bagni, io ne approfittai per andare a fare pipi’ e a lavarmi l’uccello nei lavandini poi li raggiunsi, erano sempre li con lui che la cingeva ai fianchi, sembravano una coppia, mi unii a loro, la mia ragazza stava ridendo con lui che diceva ,sghignazzando, che non aveva capito molto bene all’inizio cosa stava succedendo e che poi dopo aveva messo a fuoco la situazione….stavano parlando di quando lei mi aveva fatto il pompino in tenda e lui aveva visto…la mia ragazza mi guardo’ e mi chiese se fosse vero quello che lui le aveva detto, e cioe’ che io avevo visto che lui ci osservava e non le avevo detto niente, io rimasi di sasso e li’ per li’ non sapevo cosa rispondere, mi sentivo paonazzo in viso. Lei allora mi chiese se mi piaceva mostrarla agli altri, io chinai la testa e sussurai un “si”….
“Dai” , mi disse lei,” maiale, continuiamo il giro!”, si avvicino’ a me, e si rimise il mio braccio sulle spalle, il sinistro, ero dall’altro lato adesso , e lui la cinse di nuovo al fianco con la sua mano destra, Camminavamo in silenzio, poi fu lui a romperlo dicendo che comunque non era nulla si nuovo per lui, che non c;era nulla di male a fare del sesso orale in una coppia, che non ci dovevamo vergognare, in fondo non diceva niente di sbagliato poi notai che la mia ragazza sbandava un po’ ed aveva appoggiato la testa alla spalla di Mauro, guardai in basso con la coda dell’occhio sinistro e vidi che la mano di Mauro non era piu’ sul fianco, ma era bella aperta sul culo di Sandra che scorreva su e giu’ fra le sue mele affondando il dito medio nel mezzo….mi bloccai e gli chiesi cosa stessero facendo, Sandra mi guardo’ e mi disse che io ero gia’ venuto, ma che lei era ancora in credito di orgasmi ed che il fatto di sapere che l’avessero vista farmi il pompino l’aveva eccitata , Mauro stava li accanto a lei e continuava a palparle il culo ed aveva un evidente erezione sotto i pantaloncini, poi Sandra aggiunse ” forse , a vedere da fuori, piace anche a te ” indicando il vistoso gonfiore che avevo all’altezza del cazzo.
Merda! Aveva ragione! Ero eccitato! Eravamo nel buio di un campeggio, soli, un ragazzo eccitato era accanto alla mia donna che la toccava ed io avevo il cazzo in tiro!
Lei disse ” Chissa’ se ti piace anche guardare!” a quel punto si giro’ verso Mauro ed inizio ‘ a baciarlo mettendogli una mano sul pacco, io rimasi di sasso. Mauro la tiro’ a se’ con la mano sul culo, ed rimai a bocca aperta, mi guardai intorno, non si vedeva nessuno, solo qualche lampadina in lontananza, non troppa, saranno stati 150 metri. Ero sempre piu’ eccitato. Non sapevo dove voleva arrivare ma nella mia testa i pensieri ed i desideri si stavano unendo alla realta’ dandomi un eccitazione senza precedenti. Dopo poco che si baciavano Sandra gli aveva gia’ sbottonato i pantaloni e tirato il cazzo, bello ritto, mi guardo’ e mi disse che stavolta avrei guardato io, poi si chino’ ed inizio’ a spompinarlo con foga. Ero come rapido, mi avvicinai piano piano per vedere bene mentre lo ingoiava e godermi la scena, Mauro godeva e le diceva che succhiava alla grande e che era meglio che stare a guardare, io mi ero tirato fuori il cazzo in tiro e mi segavo, Sandra che faceva rumori di sottovuoto … Dopo poco Sandra si tiro’ su’ e si calo’ il brasiliano dicendo che voleva essere scopata, allora io mi avvicinai ma lei mi disse che non la dovevo scopare io, porse il culo a Mauro che si sistemo’ e le pianto’ il cazzo nella fica oramai allagata , poi mi fece cenno di avvicinarmi dicendo che le parti sarebbero state invertite, cosi’ me lo prese in bocca ed inizio’ a mugolare di godimento sotto i colpi di Mauro. No ci volle molto, era troppo eccitata, venne in un orgasmo violento, menomale che aveva il mio cazzo in bocca, che non la fece urlare, altrimenti ci avrebbero sentiti anche da lontano, io le venni in bocca con diversi fiotti che uscirono dalla sa bocca semiaperta, quello che le rimase in bocca lo sputo’ in terra poco dopo. Finiti gli scossoni di godimento Mauro la stava ancora sfondando senza fermarsi, ma Sandra lo fece uscire e si rimise in ginocchi da lui e rinizio’ a spompinarlo, io la guardai e lei mi invito’ a succhiarlo con lei, non so’ cosa mi prese, non l’avevo mai fatto, ma ne ero attratto, come un automa mi inginocchiai accanto a lei e misi una mano alla base del cazzo, poi iniziai piano piano a dargli dei colpi con la lingua fino a baciarlo e poi Sandra se lo tolse di bocca e me lo passo’, io lo ingoiai, piu’ che potevo fino alle tonsille, poi lo facevo quasi uscire dalla mia bocca e poi lo ringoiavo tutto, succhiando con la bocca come avevo visto fare a Sandra e spingendo con la mano alla base del cazzo, poi Sandra lo rivolle dandomi della troia egoista, me lo sfilo’ di bocca e continuo’ a spomparlo, Mauro disse che eravamo 2 troie e che stava venendo, allora Sandra lo fece uscire e continuando a masturbarlo si fece schizzare in faccia fino a che non gli si ammoscio’ poi si giro’ verso di me e mi disse che se la volevo scopare ancora avrei dovuto leccarle via tutto lo sperma di Mauro dalla faccia… Non me lo feci ripetere e con la punta della lingua la pulii tutta, poi ci baciammo con il sapore di Mauro che si era rivestito e inginocchiato con noi e si uni’ al nostro bacio.
Era stata un esperienza scioccante ma eccitante. ci risistemammo e tornammo alla tenda, gli amici di Mauro ci guardarono arrivare, era troppo evidente che era successo qualcosa, noi salutammo ed andammo a letto, mentre loro rimasero ancora un po’ li al fuoco. Mentre cercavo di dormire sentivo dei bisbiglii e delle risatine fuori, chissa’ se ridevano di noi, di quello che era successo. La mattina dopo ci alzammo presto ed andammo al mare, loro dormivano ancora tutti, trovammo solo un’amico di Mauro alla spiaggia del campeggio, e da come ci guardava dichiarava di sapere tutto….
Altre avventure successero in quella vacanza unica e speciale, ma sono altre storie.
Pinolone

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