00:20 IN SALA COPPIE



sesso in sala coppie

Quella sera mi schizzò sul culo senza che me lo chiedesse, ne fui felice. Mi piace quando mi vengono sul culo, mi piace sentire la sbora calda che cola sulla pelle e finisce tra le natiche sfiorando alle volte lo sfintere e adoro quando a farlo è il mio compagno. Ma lui in quel momento era al mio fianco che leccava la patatina pelosa di una donna dalla grandi tette. La donna in questione era la moglie del tipo che mi aveva sborrato sulle natiche.

Eravamo al Baccanale, un club di Roma molto bello, spazioso, elegante. La sala coppie apriva a mezzanotte ma già col mio compagno ci eravamo dati da fare sul divano della sala centrale. Avevo sollevato la gonna e me la sono fatta leccare fino a venire. Adora leccarmela e io amo la sua lingua tra le mie cosce. Affianco a noi due ragazzi si tiravano una sega e con le rispettive mani libere mi palpavano il seno facendomi eccitare ancora di più. Le mani estranee sul corpo, la lingua del mio compagno tra le labbra bagnate e loro due che si toccavano il cazzo guardandomi godere. Presi a masturbarli. Avevano dei cazzi enormi, uno di loro si sollevò così da potermelo mettere in bocca.

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“Non venirmi in faccia – gli dissi – Puoi venirmi sulle tette” e così fece dopo poche succhiate di cappella. La sua sbora mi riscaldò i capezzoli mentre sentivo ancora la lingua del mio compagno che aumentava di velocità e spingeva più profondamente fino a farmi godere del tutto. Un orgasmo bellissimo simile a una tirata di popper.

L’altro ragazzo che si stava facendo la sega non venne, quasi infastidito dalla cosa andò via. Non ci badammo e andammo al piano inferiore per darci una lavata e berci qualcosa al bar. Mentre stavamo dando un morso a una fetta di melone del buffet guardammo l’orologio. Si era fatta mezzanotte e venti. La stanza coppie era aperta. Risalimmo al piano superiore e già due coppie stavano al centro della stanza, sopra il grande letto a cerchio. Letto adatto per sei persone… loro erano quattro. Mancavamo solo noi. Entrammo in stanza e inizialmente ci sedemmo sui divanetti al lato, ci piaceva guardare anche. Le mani del mio compagno entrarono tra le mie gambe e iniziarono a sditalinarmi. Mi piaceva guardare quelle donne che godevanao, una di loro aveva gradi tette e avevo una grande voglia di baciarla. Presi il mio compagno e lo trascinai nel letto. Lui si levò i pantaloni e iniziai a succhiare il suo cazzo.

“Scopami da dietro” gli ordinai. E lo fece. Così da ritrovarmi con il viso davanti le grandi tette della donna che si stava facendo leccare la fica dal marito. Le baciai i capazzoli e subito sentii le sue mani che mi accarezzavano la nuca come a dire di continuare. Il marito ci chiese se poteva scoparmi. Era un bel tipo e così il mio compagno prese a leccare la figa della moglie mentre il cazzo dell’uomo mi rompeva la figa a pecora. La donna mi stringeva ancora più forte e questo mi piaceva tantissimo, la sentivo legata a me. Potevo intravedere il mio compagno che le leccava l’interno coscia e proprio mentre il marito sfilava il suo cazzo dal mio buco io spinsi forte la mia bocca verso quella della tettona. Fu in quel momento che lo sperma dell’uomo mi bagnò il culo e affianco a noi il mio compagno leccava la patatina pelosa della donna dalla grandi tette. La donna in questione era la moglie del tipo che mi aveva sborrato sulle natiche.

Eravamo al Baccanale, un club di Roma molto bello, spazioso, elegante. La sala coppie apriva a mezzanotte ma già col mio compagno ci eravamo dati da fare sul divano della sala centrale. Avevo sollevato la gonna e me la sono fatta leccare fino a venire. Adora leccarmela e io amo la sua lingua tra le mie cosce. Mentre stavamo dando un morso a una fetta di melone del buffet guardammo l’orologio. Si era fatta mezzanotte e venti. La stanza coppie era aperta. Risalimmo al piano superiore e già due coppie stavano al centro della stanza, sopra il grande letto a cerchio.

Letto adatto per sei persone… loro erano quattro. Mancavamo solo noi.

 

 

Alba Scandicci



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