Mobilificio

La mia compagna ed io, eravamo andati ad un’esposizione di mobili, in quanto volevamo comprare una cucina nuova, visto che quella che avevamo noi, non solo era vecchia, ma aveva smesso di funzionare quasi del tutto. Nella nostra lista della spesa ci stava anche una nuova doccia, una di quelle che aveva le ante scorrevoli, molto piu’ comode della classica tendina che rimaneva tutta appiccicata.

Eravamo arrivati nella sezione dei bagni, armati di metro e delle misure della nostra doccia, pronti ad individuare quella piu’ adatta a noi. In un angolo dove poche persone passavano, ci stava una bellissima doccia ad angolo, con all’interno anche l’idromassaggio e le ante scorrevoli, che da fuori non ti facevano vedere dentro ma che da dentro ti lasciavano vedere fuori. La mia ragazza ed io entrammo per vedere la grandezza della doccia. Ero in piedi dietro di lei e cominciai a strofinarmi contro di lei, eccitando il mio cazzo contro il suo culetto. Lei mi guardava eccitata e complice. Tanto da fuori nessuno ci poteva vedere e nessuno sapeva che dentro, ci stavano due ragazzi eccitati. Senza fare troppo rumore, ci eravamo abbassati i pantaloni e le mutande. Da dietro, facevo scivolare la mia cappella eccitata tra le
chiappe morbide della mia ragazza, sentendo il buco del suo culo. Lei si appoggiava con le mani sulle ante della doccia, mentre io continuavo a masturbarmi il cazzo utilizzando il suo culo. Davanti a noi, passavano diverse persone che cercavano di guardare dentro e la cosa ci faceva eccitare ancora di piu’. Sentivo il calore della sua figa eccitata e umida e con molta facilita’, spinsi la mia cappella tra le sue labbra, penetrandola. Con le mie mani ben salde sui suoi fianchi, cominciai a sbattere il mio corpo contro il suo, godendo dalla vista del suo culetto morbido che ballava sotto le botte del mio corpo.
Entrambi cercavamo di gemere senza fare troppo rumore, godendo in silenzio, specie quando alcune coppie venivano dadvanti alla doccia e con le mani a maschera, cercavano di guardare all’interno. Avevo spostato una mia mano vicino alla faccia della mia compagna, offrendole un dito che lei succhiava con avidita’ e con gusto. Sapevo che alla puttanella sarebbe piaciuto avere un cazzo da succhiare mentre la scopavo da dietro.

Mentre il mio cazzo scivolava dentro e fuori di lei, il mio pollice premeva contro il buco del suo culo, fino a penetrarlo. Muovevo con forza il pollice tra le sue chiappe, mentre il mio cazzo era ben infilato dentro di lei. Lo tenevo dentro di lei e con forza cercavo di spingere ancora, per arrivare piu’ in profondita’. Mentre facevo cio’, sentivo la sua eccitazione nel modo in cui mi succhiava il dito. Si sentiva super scopata la sgualdrina, con una cazzo tra le gambe, un dito in bocca e il pollice che entrava e usciva dal buco del suo culo allargato. Sentivo anche che mancava poco al mio orgasmo, con il respiro che si faceva sempre piu’ veloce e i muscoli del mio corpo che diventavano sempre piu’ rigidi, quando un’esplosione di goduria parti’ tra le sue gambe. Sentivo il mio cazzo pulsare dentro di lei e lo muovevo lentamente fuori e dentro, mentre sentivo che schizzi di calda sborra la stavano riempendo la figa della mia goduria. Il mio pollice era infilato con forza nel suo culo, mentre sborravo dentro di lei e sentivo i suoi gemiti che volevano divantare urla, mentre muovevo lentamente il cazzo dentro di lei. Il mio cazzo era poi
diventato cosi’ moscio da scivolare fuori da solo e tirai fuori anche il pollice dal suo culo.

Si giro’, guardandomi in modo eccitato e complice, dicendomi che questa era la doccia che avrebbe fatto al caso nostro, visto che anche le misure erano uguali alla doccia che avevamo a casa.

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